Bentu Luna, la cantina con sede a Neoneli, in provincia di Oristano, mentre l’intero progetto si sviluppa tra il Mandrolisai e il Barigadu, province di Oristano e Nuoro.
Le premesse costitutive dello stile Bentu Luna sono principalmente tre: l’approccio umanistico che regola il rapporto tra uomo e natura, la struttura snella e dinamica di una start-up – aspetti che l’azienda sarda condivide con Castello di Cigognola, tenuta Moratti in Oltrepò Pavese – e le vecchie vigne, inestimabile tesoro custodito da secoli nell’entroterra sardo.
Bentu Luna è, infatti, l’unico progetto in Italia a basarsi totalmente su vigneti che vanno da un minimo di 35 fino ai 115 anni di età. Bentu Luna, nello specifico, opera su 20 ettari di vigneto, il 70% ha un’età media di 40 anni e il rimanente 30% ne ha minimo 60.
Bentu Luna è il progetto enologico di Gabriele Moratti guidato dall’AD Gian Matteo Baldi al centro della regione Sardegna, i cui venti riecheggiano nel nome stesso della tenuta e nel ricordo della passione per la barca vela di suo padre Gian Marco.
Territorio e vecchie vigne
Il paesaggio policolturale del Mandrolisai è uno dei quattordici in Italia iscritti al Registro nazionale dei Paesaggi rurali d’interesse storico, l’unico della regione, in virtù del fatto che negli ultimi 200 anni la destinazione del suolo è rimasta invariata.
Il valore intrinseco di questo ancestrale e pulsante cuore di Sardegna è il terroir, inteso come intersezione tra microclima, qualità del suolo e lavoro dell’uomo.
I vigneti si trovano su un altipiano che va dai 350 ai 700 m s.l.m, il cui terreno si presenta con una composizione antica e variegata, tra il granitico e il sabbioso. Sul lato sud-est le vigne sono protette dalle montagne mentre a ovest sono esposte ai benefici influssi del mare. Ciò garantisce la costante presenza di venti miti, con temperature medie che si attestano tra i 9° e i 10° invernali senza superare i 30° in estate.
I vini
Tutti i vini sono a fermentazione spontanea, con pied de cuve altamente selezionato e curato al fine di evitare derive. L’alta precisione e il minimo intervento umano, possibile grazie a un grande lavoro preparatorio in vigna, portano alla nascita di vini puliti che compiono subito la fermentazione malolattica.
La linea di Bentu Luna comprende quattro vini rossi e un unico bianco, Unda, il Vermentino DOC Sardegna. Quest’ultimo si presenta con un naso ampio, eleganti note floreali, fruttate e minerali che si bilanciano a un’interessante acidità in bocca.
Per quanto riguarda i rossi, Susu è un Cannonau dallo spettro olfattivo speziato, vivacizzato da una nota di pepe che dialoga con frutti scuri maturi. Mari è un Mandrolisai DOC, da vigneti tra i 35 e i 70 anni allevati ad alberello. Le uve sono 35% Bovale sardo, 35% Cannonau, 30% Monica raccolte nella prima decade di ottobre. Dopo una lenta e accurata diraspatura del grappolo prende avvio la fermentazione con piede spontaneo in vasche di cemento da 20hl.
I vitigni sono per il 25% Bovale sardo, 35% Cannonau, 5% Monica e 35% tra Pascale, Cagnulari, Carignano e Barbera. A chiudere la panoramica è Be luna, rosso di Sardegna composto per il 40% da Bovale sardo, per il 35% da Cannonau e il restante 25% da Monica. Con una produzione piccolissima, di circa 1200 bottiglie, da viti di 115 anni, si distingue per il naso complesso e raffinato, con note di ciliegia, china, tabacco e macchia mediterranea. In bocca rivela una grande finezza, impreziosita da una nota balsamica, che evoca una Sardegna antica.

