credito la francaise AM sul segmento high yield

Tips e Treasury decennale presentano quotazioni tirate mentre il titolo a trenta anni ha un rendimento non lontano dalla media storica. François Rimeu, senior strategist, La Française AM

Gli ultimi dati confermano la corsa al rialzo dell’inflazione Usa.  Secondo le vostre stime dove potrebbero spingersi i rendimenti del Treasury decennale nei prossimi mesi?

Grazie allo storico impulso fiscale, i dati macroeconomici sono stati molto positivi ultimamente, soprattutto negli Stati Uniti, con il PMI composito al livello più alto dal 2008. Allo stesso tempo, l’inflazione è in una chiara tendenza al rialzo, con il CPI che passa dall’1,4% di gennaio al 4,2% di aprile. (Fonte: Bloomberg).

In passato, questi dati avrebbero portato la Federal Reserve a inasprire la sua politica monetaria, ma questa volta potrebbe essere diverso. La Federal Reserve ha indicato l’anno scorso che ora avrà come obiettivo un’inflazione media del 2% (il cosiddetto “AIT”, average inflation targeting) e che aspetterà la piena occupazione.

Questo secondo obiettivo è molto importante al giorno d’oggi, perché anche se potremmo raggiungere l’obiettivo d’inflazione della Fed all’inizio del prossimo anno, è più difficile stimare quando sarà raggiunta la piena occupazione.

Pensiamo che la Fed continuerà a tenere conto dei forti dati macroeconomici attuali, il che significa che non reagirà in modo eccessivo prima di avere prove evidenti che il mercato del lavoro si è completamente ripreso.

Allo stesso tempo, l’inflazione e i dati macroeconomici forti potrebbero continuare ad alimentare i commenti pessimisti di alcuni membri della Fed (Kaplan o Harker per esempio) o delle banche d’investimento, il che dovrebbe portare i tassi USA al rialzo.

Con i tassi a breve termine ancorati dalla Fed nei prossimi mesi, pensiamo che la curva dei tassi USA continuerà ad irripidirsi, portando il rendimento dei Treasury a 10 anni vicino al 2%.

Rimeu

Per un investitore europeo che voglia incrementare gradualmente la propria esposizione ai titoli di stato Usa, quali indicazioni ritenete opportune in termini di duration, tipologia di titoli (tasso fisso o  legati all’inflazione) ed esposizione al rischio di cambio?

La risposta tipica sarebbe quella di preferire i titoli legati all’inflazione nell’attuale contesto di mercato, ma le valutazioni sono diventate molto tirate.

I tassi reali sono attualmente vicini al -1%, il loro livello più basso di sempre. Dato che la crescita potrebbe essere vicina al 7% quest’anno e che l’inflazione sta rimbalzando fortemente, detenere titoli legati all’inflazione potrebbe rivelarsi pericoloso.

Come detto nella prima risposta, anche detenere titoli del tesoro a 10 anni potrebbe essere pericoloso in quanto i rendimenti potrebbero avvicinarsi al 2% nei prossimi mesi. La parte meno pericolosa della curva statunitense potrebbe essere quella breve.

Se guardiamo i prezzi attuali, il mercato indica che i tassi statunitensi saranno vicini all’1% nel dicembre 2023 (contratti Eurodollari), il che è già significativamente al di sopra di ciò che la Fed sta esprimendo con la mediana dei “dots”, che non mostra alcun rialzo alla fine del 2023.

Un’altra opzione sarebbe quella di investire nella parte molto lunga della curva statunitense. Il rendimento dei Treasury a 30 anni è vicino al 2,30%, che è vicino alla mediana dei dots LT (2,50%) ed è molto raro vedere un rendimento a lungo termine sopra questo livello.