Intervista a Brian Barbetta, gestore azionario del Wellington Global Innovation Fund


Dopo aver sovraperformato per 12 degli ultimi 13 anni, cosa vi aspettate dall’equity Usa per i prossimi anni?
Le ragioni che hanno contribuito alla sovraperformance del mercato azionario statunitense rispetto ai mercati globali sembrano rimanere valide anche nel medio termine: tra queste, in particolare, la forte spinta innovativa promossa dalle società statunitensi è stato un fattore determinante.
Sebbene ogni anno ci sia generalmente una certa variabilità, le aziende statunitensi continuano a dominare alcuni dei principali trend che stanno attualmente ridefinendo l’economia globale, ovvero l’Intelligenza Artificiale e la digitalizzazione.
Nel lungo termine, ci aspettiamo un aumento dell’innovazione al di fuori degli Stati Uniti, soprattutto nei mercati emergenti con regolamentazioni favorevoli. Tuttavia, al momento, la maggior parte delle tecnologie innovative continua a provenire dagli Stati Uniti.
Alcuni studi ipotizzano che la graduale diffusione dei progressi tecnologici guidati dall’IA dovrebbe dare una spinta alla produttività degli Stati Uniti. L’intelligenza artificiale riporterà il dominio del mercato azionario Usa?
Da undici anni stiamo assistendo a un’autentica rinascita nell’ambito dei modelli di apprendimento automatico, resa possibile dalla crescente disponibilità di potenza di calcolo.
Si tratta di una rivoluzione strutturale nel modo in cui viene impiegata la tecnologia che ha già generato un considerevole valore per le principali aziende del settore tecnologico. Con i recenti sviluppi nell’Intelligenza Artificiale generativa prevediamo un’imminente accelerazione nell’adozione di queste tecnologie, che si tradurrà nella creazione di valore per numerose altre aziende in tutto il panorama tecnologico.
Poiché la maggior parte di queste società è basata negli Stati Uniti, ci aspettiamo che questa dinamica favorirà il mercato azionario statunitense nel medio termine.

