I titoli delle società a media e piccola capitalizzazione rappresentano il 60% del comparto. A colloquio con Michelle Cluver, portfolio strategist di Global X

Negli ultimi anni, le small cap Usa non hanno tenuto il passo delle large cap. Credete che in futuro possano materializzarsi condizioni più favorevoli al segmento dei titoli a bassa capitalizzazione?
Storicamente, i mercati hanno premiato gli investitori che detenevano titoli a media e piccola capitalizzazione. Tuttavia, nell’ultimo decennio abbiamo assistito a diversi anni in cui le large cap hanno battuto sia le mid che le small cap. Nel mondo post-crisi finanziaria, una crescita economica contenuta ha infatti favorito le large cap. Alla fine del 2023, le small cap sono però rimbalzate grazie alle aspettative di un cambio di rotta della Fed. Sebbene da allora i mercati abbiano ridimensionato le aspettative di un taglio dei tassi d’interesse, la tenuta economica degli Stati Uniti è incoraggiante per le aree del mercato a più bassa capitalizzazione.
Prevediamo comunque ancora un rallentamento economico per il 2024, ma la forza di fondo dei consumatori statunitensi dovrebbe contribuire ad attutire l’atterraggio. In genere, ci si aspetta che le mid e small cap sovraperformino quando la crescita economica ricomincia ad accelerare; tuttavia, anche nell’attuale periodo di transizione le opportunità non mancano. La solidità dei bilanci e dei flussi di cassa è molto importante nello spazio delle mid e small cap, poiché queste società più piccole sono state generalmente penalizzate come categoria, creando opportunità per quelle con i fondamentali più solidi o con eccellenti driver di crescita sottostanti.

In quali settori dell’economia Usa ritenete si possano individuare le migliori opportunità per investire nelle small cap?
Ci sono alcune aree dello spazio delle medie e piccole capitalizzazioni che rimangono rilevanti anche se la crescita economica è debole. La cybersecurity è un tema che sta diventando sempre più importante con l’espansione della digitalizzazione. È un settore che espone a tutte le capitalizzazioni, ma attualmente le mid e small cap rappresentano quasi il 60%. Mentre i beneficiari diretti dell’Intelligenza Artificiale sono state finora soprattutto le large cap con vaste risorse, le società di cybersecurity possono trarre vantaggio dall’aumento della domanda di dati e dalla protezione di questi ultimi. Nel quarto trimestre abbiamo visto le aziende di questo settore prosperare proprio a causa dell’escalation delle minacce informatiche globali e dell’aumento della domanda di sicurezza digitale.
I costi legati alle violazioni informatiche sono aumentati drasticamente negli ultimi anni e i recenti progressi dell’intelligenza artificiale hanno accresciuto l’importanza della protezione dei dati. Indipendentemente dallo stato dell’economia, le aziende che operano in questo settore potranno beneficiare di entrate ricorrenti, poiché la protezione informatica non è un’area che può essere ridimensionata durante i periodi di incertezza economica.

