A cura di Vincenzo Vedda, Chief Investment Officer di DWS

La Germania davanti all’Europa, seguita dagli Stati Uniti: questa è stata la classifica insolita della performance dei mercati azionari dal novembre 2024. Il motivo per cui gli Stati Uniti hanno dovuto cedere il terzo posto è stato il calo delle azioni legate al trend dell’Intelligenza Artificiale (AI).

Vincenzo Vedda

Un valore di mille miliardi di dollari è evaporato in un solo giorno, quando un nuovo concorrente cinese ha dichiarato di aver sviluppato un assistente di Intelligenza Artificiale che utilizza meno dati ed energia, a un costo inferiore rispetto ai servizi esistenti.

“Questo ha rivelato i rischi della concentrazione del mercato negli Stati Uniti,” afferma Vincenzo Vedda, Chief Investment Officer di DWS. Tuttavia, questa concentrazione e vulnerabilità non riguardano solo il mercato statunitense, ma sono presenti anche altrove.

L’indice MSCI World è attualmente composto per il 75% da azioni statunitensi. Qualsiasi tensione nel mercato USA, sia nel settore tecnologico sia a causa di aspettative di tagli fiscali o deregulation ritardate, può facilmente innescare correzioni di prezzo significative.

La previsione di 12 mesi di Vedda per il mercato azionario statunitense e le azioni europee è comunque positiva:

“Abbiamo lasciato alle spalle il decennio di bassa crescita dei profitti,” afferma Vedda con convinzione. Gran parte della minaccia potenziale dei dazi commerciali statunitensi è già stata scontata dai mercati.

L’Europa ha registrato il maggior afflusso di capitali da anni, superando persino i mercati statunitensi a gennaio. Di conseguenza, lo sconto storico di valutazione tra Europa e USA si è leggermente ridotto. Tuttavia, c’è un’incertezza all’orizzonte: “L’ambiente economico in Europa potrebbe non essere sufficiente a mantenere queste dinamiche,” avverte Vedda.