Emittenti, investitori e legislatori continuano a mostrare fiducia e a contribuire attivamente al mercato delle obbligazioni sostenibili. Il GSS Report a cura di MainStreet Partners

“Nonostante un contesto macroeconomico difficile, i Green Bond restano uno strumento resiliente e credibile nella finanza sostenibile,” ha dichiarato Pietro Sette, Research Director di MainStreet Partners. “I nostri ultimi dati indicano che i GSS Bond continuano a buon ritmo ad allocare capitale ad attività economiche allineate alla Tassonomia. Tuttavia, permangono alcune lacune nella trasparenza e nell’allineamento. Con le aspettative degli investitori sempre in evoluzione, sarà essenziale colmare questi divari al fine di rafforzare l’aderenza normativa dei Green Bond e salvaguardarne l’integrità nel lungo termine.”
Di seguito i principali risultati del Report:
- 495 miliardi di dollari: il volume complessivo di emissioni GSS nella prima metà del 2025, in calo del 13% rispetto al 2024. Tuttavia, il secondo trimestre ha mostrato segnali di ripresa, con volumi comparabili a quelli dell’anno precedente.
- I Green Bond confermano la loro leadership, mentre i Sustainability-Linked Bond (SLB) registrano il risultato più debole mai rilevato a metà anno, con soli 421 milioni di dollari di nuove emissioni.
- Il 64% dei Green Bond emessi nel Regno Unito proviene da istituzioni finanziarie, quasi il doppio della media globale, a testimonianza del ruolo crescente rappresentato da banche e compagnie assicurative con sede nel Regno Unito nell’ambito della finanza sostenibile.
- Gli emittenti di GSS Bond riportano livelli più alti di ammissibilità (43%) e allineamento (15%) alla Tassonomia UE, rispetto agli emittenti non-GSS (31% e 9% rispettivamente), confermando una maggiore aderenza a criteri ambientali rigorosi.
- Le utility guidano l’allineamento degli investimenti in conto capitale (Capex), con un tasso medio del 73%, seguite da settori come trasporti e infrastrutture. Altri settori, come immobiliare e farmaceutico, mostrano invece difficoltà nel convertire l’ammissibilità in reale allineamento.
- Il Green Bond Standard dell’UE (EuGBS) ha superato gli 8,5 miliardi di euro di emissioni entro la metà dell’anno, con ampia partecipazione da parte di emittenti sovranazionali, enti pubblici e grandi aziende.
- Il pacchetto Omnibus, recentemente approvato dalla Commissione Europea, ha ridotto il numero di aziende obbligate alla rendicontazione CSRD da 50.000 a circa 11.000, posticipando al 2028 gli obblighi per le PMI quotate. Questo ridimensionamento solleva interrogativi sull’accessibilità futura a dati ESG standardizzati e comparabili.
Focus sul Regno Unito
Nel primo semestre del 2025, le emissioni di GSS Bond nel Paese hanno superato i 14 miliardi di dollari, in crescita del 10% rispetto al 2024. Il Regno Unito ha introdotto una propria regolamentazione in materia di fondi sostenibili che avvicina la sua normativa a quella dell’area euro.

