Da una varietà autoctona a rischio d’estinzione nasce un vino identitario e complesso, premiato nella Top Hundred 2025 de il Golosario.

La rinascita del vitigno francavilla nella Valle d’Itria

Ricerca agronomica, attenzione al terroir e la volontà di recuperare un patrimonio enologico quasi perduto: è da questi presupposti che nasce Icona d’Itria Francavidda Puglia IGT 2024, il nuovo progetto di Amalberga, cantina di Ostuni (Brindisi), dedicato al vitigno francavilla, simbolo storico della Valle d’Itria e oggi nuovamente valorizzato.

“È un progetto in cui crediamo profondamente – racconta Dario De Pascale, fondatore di Amalberga insieme ai soci Roberto Fracassetti e Roberto Candia –. Il francavilla rappresenta l’essenza autentica del nostro territorio e dà vita a un vino complesso, identitario ed evocativo. Un valore riconosciuto anche da Marco Gatti e Paolo Massobrio, che hanno inserito l’Icona d’Itria Francavidda tra i Top Hundred 2025 de ilGolosario. Un terroir unico: da Casale Mindelli il nuovo Francavidda.

Amalberga

L’Icona d’Itria Francavidda proviene dal cru di Casale Mindelli, situato a 300 metri s.l.m. e a soli 8 km dal mar Adriatico.
Un’area caratterizzata da:

  • forti escursioni termiche,

  • terreni ricchi di scheletro carbonatico di calcio,

  • presenza di ossidi e idrossidi di ferro e alluminio.

Questi elementi conferiscono al vino verticalità, sapidità e complessità naturale.

Le viti, allevate a guyot con una densità di 5.000 ceppi/ha, hanno tra i 6 e i 10 anni e garantiscono rese contenute di circa 80 q/ha, indispensabili per preservare concentrazione e qualità.

Amalberga

La vendemmia, effettuata in più fasi dalla seconda metà di agosto ai primi di settembre, permette di raccogliere ogni grappolo al momento ideale.

In cantina:

  • pressatura soffice e utilizzo dell’azoto per evitare ossidazioni;

  • fermentazione a temperatura controllata (15 °C) per preservare aromi e brillantezza;

  • maturazione di 5 mesi in acciaio sulle fecce fini, con bâtonnage settimanali;

  • affinamento in bottiglia di almeno due mesi.

Profilo sensoriale: eleganza minerale e identità territoriale

Nel calice l’Icona d’Itria Francavidda si presenta giallo verdolino con riflessi luminosi. Al profumo rivela un bouquet ampio e materico, con note sulfuree e richiami al frutto tropicale.

Al palato sorprende per:

  • struttura fine ma intensa,

  • acida ben integrata,

  • spiccata sapidità,

  • lunga persistenza gusto-olfattiva.

Servito a 10-12 °C, esprime al meglio la sua natura elegante e minerale.
Ottimo con:

  • piatti di pesce e carni bianche,

  • crudité di crostacei,

  • proposte vegetariane.

Un vino versatile, moderno e profondamente radicato nell’identità del territorio di Ostuni.