Indicatori macro della settimana. In pubblicazione indagine IFO e tasso di disoccupazione in Germania, l’IPC in Giappone e i prezzi alla produzione negli Usa. AllianzGI
Per quanto riguarda l’area euro, ad assumere rilevanza sarà l’indagine IFO in Germania, che confermerà quanto sia diffuso il netto incremento degli ordini evidenziato dall’ufficio di statistica e se questo stia già influenzando la produzione. Verrà inoltre pubblicato il tasso di disoccupazione tedesco, che ha recentemente mostrato segnali di stabilizzazione. Per l’intera area euro, verranno rilasciati ulteriori dettagli sul PIL del quarto trimestre e i dati definitivi sull’IPCA di gennaio; questi ultimi saranno probabilmente più interessanti del solito, considerati i cambiamenti nel paniere dell’inflazione, i meccanismi di indicizzazione e i fattori stagionali intervenuti quest’anno.
Negli Stati Uniti, i prezzi alla produzione rappresenteranno un indicatore chiave per capire se le pressioni inflazionistiche si stiano attenuando. Le componenti del rapporto sull’inflazione al consumo (IPC) suggeriscono infatti che la pressione derivante da un’inflazione superiore al target non si sia ancora invertita in modo convincente. La misura della fiducia dei consumatori del Conference Board e gli indicatori sulla situazione del mercato del lavoro fungeranno da termometro fondamentale del sentiment dei consumatori, mentre la settimana prossima verrà pubblicato anche l’indice Case-Shiller sui prezzi delle abitazioni negli Stati Uniti.
In Giappone, l’IPC di Tokyo fornirà le prime indicazioni sull’andamento dei prezzi di febbraio; sono previsti inoltre i dati sulle aperture di cantieri residenziali e sulle vendite al dettaglio.
Nel Regno Unito, infine, saranno pubblicati i dati sui prezzi delle case e sulla fiducia dei consumatori.

