Il rischio di uno scenario stagflazionistico potrebbe trovare terreno fertile a causa di alcune fragilità. Diego Franzin, Head of Portfolio Strategies Plenisfer Investments Sgr

Sui mercati, l’andamento dei tassi riflette già le attese di un nuovo impulso inflazionistico e di una possibile reazione delle banche centrali, dato che i policymaker restano sensibili all’errore di politica monetaria del 2022, quando, al rialzare la testa dell’inflazione, attesero troppo a lungo prima di aumentare i tassi.
Tuttavia, il punto di partenza macro oggi è molto diverso rispetto al 2022: il momentum della crescita è più debole, la capacità fiscale è significativamente più limitata nella maggior parte delle economie sviluppate e i livelli iniziali di tassi e inflazione sono differenti.
Gli asset rischiosi, al contrario, sembrano ancora prezzare uno scenario relativamente benigno per i mercati, al margine. La narrativa dominante tra gli investitori azionari rimane quella di un conflitto di breve durata e con ricadute economiche limitate. Ma, nostro avviso, le potenziali ricadute del conflitto sull’economia globale si innestano su un contesto caratterizzato da alcune fragilità, in particolare nel credito privato, aumentando il rischio di uno scenario stagflazionistico.
In questo scenario per i mercati, gli asset penalizzati principalmente da dinamiche di posizionamento, tra cui alcuni Paesi Emergenti come il Brasile, potrebbero essere tra i primi a sovraperformare una volta che le notizie si stabilizzeranno.

