L’asset class ha un duplice punto di forza: la resilienza nell’assorbire gli shock e la capacità di generare income senza assumere rischi superflui. David Zahn, Head of European Fixed Income ed Emmanuel Teissier, Director of Corporate Credit Research Europe di Franklin Templeton Fixed Income

Per gli investitori che cercano reddito senza esporsi a credito di qualità inferiore o a rischi di tasso non necessari, un approccio disciplinato e guidato dalla ricerca — focalizzato sulla solidità dei bilanci, su una duration calibrata e su una flessibilità attiva — rappresenta una scelta di buon senso.

Il settore non è immune a fasi di volatilità: qualsiasi episodio di tensione potrebbe determinare un ampliamento significativo degli spread. Esprimiamo chiaramente questa posizione fin dall’inizio affinché i lettori colgano sia l’attrattiva sia la fragilità che caratterizzano il mercato attuale. 

Tra i punti forza viè l’ampiezza dell’universo investibile

L’universo dell’obbligazionario “investiment grade” in euro è ampio: utilities, finanziari, industriali e altro ancora, inclusi emittenti internazionali interessati a diversificare le proprie fonti di finanziamento e ad ampliare la propria base di investitori. In un mondo caratterizzato da dazi, disruption settoriale e frammentazione politica, questa ampiezza riduce il rischio di concentrazione e aiuta a evitare una dipendenza eccessiva da un singolo mercato o tema. La nostra ricerca evidenzia che le utilities rappresentano un settore relativamente ampio e difensivo e suggerisce un approccio selettivo sui finanziari, mantenendo al contempo cautela sulle tasche di qualità inferiore.

Se i mercati fossero un’autostrada, la duration sarebbe la velocità a cui si viaggia. In un contesto di tassi “più alti più a lungo”, preferiamo una velocità prudente — sufficiente per catturare reddito, ma non così elevata da lasciare gli investitori esposti se i rendimenti dovessero salire improvvisamente. La nostra ricerca identifica l’area tra i 4 e i 7 anni come un punto di equilibrio pragmatico, e privilegiamo l’aumento della qualità creditizia invece che la ricerca di rendimento nel credito con rating più basso. Questa combinazione mira a generare income limitando al tempo stesso il rischio di ribasso qualora la volatilità dovesse aumentare.

Le dinamiche da monitorare nel mercato attuale

Gli scenari di ribasso più immediati si concentrano sul settore energetico: prezzi del petrolio o del gas che restano elevati più a lungo potrebbero riaccendere l’inflazione e complicare il percorso della BCE, esercitando pressione al rialzo sui rendimenti e ampliando gli spread.

Anche i fattori tecnici svolgono un ruolo rilevante: una domanda più debole o vendite forzate legate alle tensioni nel credito privato potrebbero amplificare i movimenti nei mercati pubblici.

Poiché gli spread non sono oggi particolarmente ampi, il margine di sicurezza del mercato è limitato; qualsiasi sorpresa negativa potrebbe tradursi rapidamente in un allargamento significativo.

Monitoriamo con attenzione questi rischi e calibriamo le esposizioni per mantenere portafogli resilienti in scenari avversi. Siamo chiari nel riconoscere che un ampliamento netto degli spread sarebbe un’evoluzione sfavorevole nel breve termine.

Allo stesso tempo, tuttavia, un eventuale allargamento potrebbe creare opportunità interessanti per gli investitori pazienti, a condizione che i fondamentali degli emittenti restino solidi. In pratica, questo si traduce in un posizionamento attualmente difensivo, mantenendo però la flessibilità per incrementare l’esposizione all’IG in euro di alta qualità qualora si aprissero punti di ingresso più favorevoli.

In sintesi, l’Euro Investment Grade si configura oggi come un rifugio ben costruito in mezzo alla tempesta: non immune a ogni raffica, ma progettato per resistere a pressioni significative offrendo al contempo protezione. Le indicazioni che emergono dal nostro lavoro — un orientamento verso titoli di qualità, un’attenzione particolare alle utilities e ai finanziari selezionati, e una preferenza per la fascia 4–7 anni — si traducono in decisioni concrete di portafoglio, anziché in semplici dichiarazioni di principio.