Dati macro della settimana. Dopo i PMI flash, la settimana vedrà la pubblicazione di alcuni indicatori economici chiave che aiuteranno a valutare l’entità del rallentamento economico seguito all’inizio del conflitto in Medio Oriente. AllianzGI

Negli Stati Uniti verranno pubblicati i dati di marzo relativi ai nuovi occupati, alla disoccupazione e agli indici ISM, oltre ai dati di febbraio sulle posizioni lavorative aperte.
I dati relativi al mercato del lavoro danno segni di volatilità dall’inizio dell’anno; per quelli di marzo relativi ai nuovi occupati si prevede un rimbalzo rispetto alla flessione di febbraio, verso un livello coerente con un trend comunque debole.
Nell’area euro, i sondaggi della Commissione Europea sul sentiment delle imprese dovrebbero riflettere il calo già osservato nella fiducia dei consumatori. La stima preliminare del CPI di marzo dovrebbe mostrare i primi effetti del rincaro energetico in Europa, con un probabile incremento intorno al 2,5%.
In Giappone, il CPI di marzo di Tokyo rifletterà verosimilmente l’aumento dei prezzi energetici, risalendo rispetto all’1,6% del mese scorso. Il sondaggio Tankan del primo trimestre rappresenterà un importante termometro del sentiment per le imprese giapponesi, mentre i dati sulla disoccupazione e sulle vendite al dettaglio completeranno il quadro macroeconomico.
Nel Regno Unito, la lettura finale del PIL del quarto trimestre del 2025 dovrebbe confermare una chiusura d’anno debole per l’attività economica, mentre i sondaggi sulle aspettative di prezzo di imprese e consumatori costituiranno un segnale importante per la Banca d’Inghilterra.

