Dati macro: i prossimi giorni seguiranno probabilmente la stessa dinamica delle ultime settimane, mantenendo alta l’attenzione sui dati macroeconomici. AllianzGI

La settimana si aprirà con la divulgazione dei dati sull’attività economica del terzo trimestre in Giappone; dopo il precedente momentum positivo, i mercati cercheranno i primi segnali di rallentamento dell’economia.
A metà settimana i riflettori saranno puntati sull’Eurozona: la pubblicazione dei dati definitivi sui prezzi al consumo darà indicazioni sull’evoluzione delle recenti pressioni inflazionistiche e sull’eventuale emergere di segnali di stabilizzazione.
Giovedì sarà pubblicato il dato relativo alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti: l’indicatore fornirà ulteriori segnali sullo stato del mercato del lavoro e sarà, come di consueto, attentamente monitorato dai mercati.
Oltre ai nuovi dati sull’inflazione, particolare attenzione andrà anche al livello di utilizzo della capacità produttiva dell’economia statunitense. La domanda fondamentale è se l’economia USA riuscirà a mantenersi resiliente o se i venti contrari diventeranno troppo intensi.
I mercati finanziari sembrano oggi muoversi su un filo sottile: mentre l’economia globale continua a mostrare una notevole resilienza, i venti contrari, in particolare quelli legati ai prezzi del petrolio, si fanno sempre più evidenti. Gli investitori operano in un contesto caratterizzato in egual misura da fiducia e cautela: ed è proprio qui che si gioca la vera sfida delle prossime settimane.
L’attuale scenario di mercato può essere descritto al meglio come “piegarsi senza spezzarsi”. La resilienza c’è, ma viene messa sempre più alla prova.

