Rischio e volatilità, attenzione a non confonderli. Alla fine di aprile, i mercati avevano in gran parte ricostituito le stesse posizioni che erano state vendute durante la fase di shock. Tom O’Hara, Investment Director European Equities di GAM

A nostro avviso, la volatilità legata agli eventi geopolitici è sempre più determinata dalla struttura del mercato anziché da un cambiamento dei fondamentali sottostanti. Consideriamo il de-grossing registrato a febbraio – quando il mercato ha iniziato ad anticipare lo scoppio della guerra – un esempio da manuale.
Per gli investitori long-only, la distinzione tra volatilità e rischio rimane fondamentale. In molti casi, riteniamo che la prima abbia creato opportunità per rafforzare le posizioni laddove le prospettive di investimento a lungo termine siano rimaste invariate o siano in miglioramento.
Il settore della difesa ne è un buon esempio. A nostro avviso, il contesto della domanda si sta rafforzando, il posizionamento si è riassestato e le valutazioni si sono ridotte. Ciò che manca, per ora, è un flusso costante di conversioni degli ordini che allinei il settore alla visibilità osservata nel settore dell’intelligenza artificiale e nei relativi investimenti. È opportuno tenere conto delle preoccupazioni relative all’impatto dell’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato sui bilanci pubblici, nonché del cambiamento della narrativa a favore dalla difesa aerea rispetto a quella terrestre; tuttavia, a nostro avviso, tali fattori potrebbero riflettere, in parte, una razionalizzazione a posteriori dei recenti andamenti dei prezzi.
Lo shock mediorientale ha effettivamente rafforzato una serie di tematiche. La sicurezza energetica e gli investimenti nelle infrastrutture rimangono in primo piano. Abbiamo assunto un atteggiamento sempre più positivo nei confronti dei servizi per i giacimenti petroliferi sin dall’inizio del 2026, quando la necessità di capacità e resilienza stava già diventando sempre più evidente prima del conflitto con l’Iran.
Lo stesso vale per l’energia, l’elettrificazione e le infrastrutture dati. Il settore della difesa si inserisce in questo stesso contesto strutturale, ma necessita di ulteriori catalizzatori per rafforzare la visibilità del ciclo.

