I PMI flash restano il principale dato in agenda verso la fine della settimana. Le altre pubblicazioni sembrano destinate ad avere un ruolo più marginale. AllianzGI

Negli Stati Uniti, il sondaggio della Fed di Philadelphia rimane un indicatore rilevante per le prospettive dell’attività economica, mentre i dati sui nuovi cantieri e l’indice NAHB sul mercato immobiliare offriranno uno spaccato di uno dei comparti meno dinamici dell’economia statunitense.
L’inflazione tornerà protagonista con i dati del Regno Unito (CPI e PPI) e dell’area euro, dove si attende la lettura definitiva dell’IPCA di aprile. Sempre nell’area euro, sono in calendario la bilancia commerciale di marzo e l’indice Ifo tedesco – da sempre particolarmente osservato – mentre il dettaglio dei dati sul PIL offrirà ulteriori indicazioni sul ciclo domestico. Nel Regno Unito il pacchetto di indicatori sul mercato del lavoro dovrebbe confermare una debolezza persistente, anche alla luce dell’impatto dell’aumento dei prezzi energetici su inflazione e aspettative sui tassi.
Spostandoci in Asia, il PIL giapponese del primo trimestre dovrebbe confermare un miglioramento dell’attività economica, mentre i dati commerciali di aprile potrebbero riflettere i primi effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia. Per quanto riguarda i dati CPI in uscita venerdì, dovrebbero seguire una dinamica già osservata: inflazione headline in aumento, ma componente core ancora contenuta.
Infine, la Cina pubblicherà i dati su produzione industriale, vendite al dettaglio e investimenti fissi.

