Alessia Berardi, Head of Global Macroeconomics, Amundi Investment Institute, in vista delle prossime indicazioni della BCE

 

BCE

La Banca centrale europea (BCE) potrebbe trovare più agevole sostenere che l’inflazione sta deviando dal proprio scenario di base, piuttosto che giustificare con toni hawkish un nulla di fatto. Per questo motivo, ci aspettiamo un rialzo prudenziale di 25 punti base a giugno, che potrebbe essere replicato nel terzo trimestre del 2026, in funzione dei dati pubblicati.

 

I dati attualmente disponibili, infatti, non sono ancora sufficienti per valutare entità e persistenza dello shock derivante dal conflitto in Medio Oriente, mentre l’aumento dei costi dei fattori produttivi non si sta ancora trasferendo integralmente sui prezzi finali e la pressione della domanda resta debole.

 

Le nostre proiezioni, al momento, non incorporano un ritorno a tassi più bassi nel 2027, dopo i contenuti rialzi attesi nel 2026, poiché stimiamo che dell’indice dei prezzi al consumo core si manterrà intorno al 2,5%.