I rendimenti dei titoli di Stato giapponesi (JGB) stanno definendo un nuovo livello minimo? Desmond Lawrence, Senior Investment Strategist di State Street Investment Management

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Affinché gli investitori riconsiderino in modo significativo il loro posizionamento attuale, sarebbe necessaria una rottura decisa di alcuni livelli. Un simile movimento è già evidente nel rendimento del JGB decennale: i livelli del 2,5% e del 3% sembrano ora rappresentare aree in cui gli investitori domestici potrebbero tornare ad acquistare. Allo stesso tempo, anche in presenza di un cessate il fuoco – per quanto fragile – è significativo osservare come i rendimenti di riferimento a 10 anni in Germania e Australia abbiano nuovamente testato, nel mese di maggio, i massimi del ciclo registrati nel 2023.

Treasury statunitensi: l’ancora globale

In quanto mercato obbligazionario più grande e liquido al mondo, quello dei Treasury statunitensi rappresenta il principale punto di riferimento globale e il perno attorno al quale ruotano i rendimenti mondiali.

Da questo punto di vista, è significativo che il rendimento del Treasury statunitense a 30 anni sia rimasto all’interno del regime attuale. Nonostante le preoccupazioni ampiamente diffuse riguardo agli elevati deficit degli Stati Uniti, sembra che il miglioramento delle dinamiche di offerta abbia, almeno per il momento, attenuato le pressioni al rialzo sui rendimenti. I livelli risultano meno chiaramente definiti, tuttavia sembra esistere un’area di supporto consolidata compresa tra il 5,25% e il 5,50%, testata e mantenuta tra il 2003 e il 2007. I mercati tendono ad avere una particolare attrazione per i numeri tondi – 25 e 50 punti base sono numeri tondi nel territorio del taglio delle cedole – per cui il livello del 5,5% potrebbe acquisire una certa forza attrattiva per gli investitori nei prossimi trimestri.

Obbligazioni dell’Eurozona: ritorno ai Bund

L’Europa sembra collocarsi a metà strada tra gli Stati Uniti e Regno Unito/Giappone in termini di riprezzamento della curva dei rendimenti. Alcuni titoli di Stato tedeschi a lunga scadenza si stanno nuovamente avvicinando a importanti livelli storici. Il Bund decennale ne è un esempio emblematico: un rendimento intorno al 3,0% era considerato un livello di supporto alla fine del 2005 e nuovamente tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. Dopo essersi ripreso dai minimi della crisi del debito dell’Eurozona e del periodo Covid, il livello del 3% si è rafforzato come livello chiave quando ha delineato il massimo del ciclo nel 2023; negli ultimi tempi ha oscillato intorno a questo livello.

Spostandosi verso le scadenze più brevi, anche il rendimento del Bund a cinque anni si sta avvicinando a un livello critico compreso tra il 2,80% e il 2,90. Un elemento rassicurante è che il tratto breve della curva tedesca non sta mettendo sotto pressione alcun livello storico particolarmente rilevante.

TIPS: pronti per un breakout

Con una certa cautela, si potrebbe affermare che il livello del 3,0% abbia rappresentato un supporto tra la fine del 2001 e la metà del 2002, per poi trasformarsi in una resistenza durante la crisi finanziaria globale. Si tratta tuttavia di una stima approssimativa, poiché quel livello non è stato raggiunto frequentemente e il mercato dei TIPS ha attraversato notevoli difficoltà di liquidità durante la GFC. È interessante notare che, proprio come il Treasury nominale decennale, anche i TIPS stanno formando una figura grafica a triangolo simmetrico dalla metà del 2023, una configurazione che spesso si conclude con una marcata rottura dei prezzi in una direzione o nell’altra.