Usa: La normalizzazione del settore leisure & hospitality: un segnale per il più ampio mercato del lavoro statunitense? DWS

Sebbene il mercato del lavoro rimanga solido, la crescita salariale non mostra segnali significativi di una nuova accelerazione. Al contrario, si conferma un quadro di graduale normalizzazione.
“I settori a bassa retribuzione mostrano con particolare evidenza quanto le pressioni salariali legate alla pandemia siano state determinate da squilibri temporanei e quanto questo processo di aggiustamento sia ormai avanzato”, afferma Christian Scherrmann, economista per gli Stati Uniti di DWS. “Quando la dinamica salariale torna a normalizzarsi in un comparto come quello del tempo libero e dell’ospitalità, si tratta di un segnale importante per l’intero mercato del lavoro.”
Proprio perché il settore leisure & hospitality era stato uno degli esempi più evidenti di anomalia durante il periodo pandemico, questa evoluzione assume un significato particolare. Suggerisce infatti che una parte rilevante dello shock salariale generato dalla pandemia sia stata ormai assorbita, anche se i cambiamenti strutturali intervenuti potrebbero impedire un ritorno completo alle dinamiche precedenti.
Alla fine del 2021, la crescita annuale delle retribuzioni orarie nel settore aveva raggiunto circa il 13,8%. Uno sguardo alle tendenze di lungo periodo conferma questo processo di normalizzazione. Nel periodo precedente alla pandemia (dal 2016 alla fine del 2019), la crescita salariale annualizzata del settore si attestava in media intorno al 3,65%; dal 2023 si mantiene su livelli prossimi al 3,75%, un ritmo sostanzialmente analogo. A nostro avviso, ciò rappresenta una chiara indicazione del ritorno del mercato del lavoro verso il proprio trend strutturale.
“Assumendo che i prezzi del petrolio non registrino un aumento significativo rispetto ai livelli attuali, ci aspettiamo che l’inflazione raggiunga il proprio picco nei prossimi mesi”, conclude Scherrmann.

