Sell-off tecnologico di ieri I commenti a cura degli esperti di State Street Investment Management e Julius Baer

 

Jennifer Bender, Global Chief Investment Strategist di State Street Investment Management

“Riteniamo che il sell-off tech di questa settimana sia simile agli alle altre omdate improvvise di vendite di breve periodo che abbiamo visto quest’anno, che in genere non durano più di qualche giorno. Come in passato, le vendite sui titoli azionari riguardano mercati con una forte presenza retail, come la Corea del Sud, e probabilmente trader di breve periodo (hedge fund e altri team istituzionali tattici), che prendono profitto.

 

Ci aspettiamo che episodi di volatilità di questo tipo continuino. Siamo entrati in un’era di volatilità strutturalmente più elevata, il che non sorprende alla luce del mutamento dell’ordine mondiale.

 

Il cambiamento del panorama geopolitico significa che le notizie politiche sono meno prevedibili, che l’ordine mondiale è sempre più competitivo e basato sui rapporti di forza, e che i mercati azionari sono molto più concentrati, indicando che oscillazioni di questo tipo sui mercati sono destinate a rimanere”.

Mathieu Racheter, Head of Equity Strategy Research, Julius Baer

Non consideriamo la correzione come una prova che il ciclo di investimento nell’IA stia volgendo al termine. Analogamente alla correzione avvenuta all’inizio di questo mese, il movimento sembra determinato principalmente dal posizionamento, dalle preoccupazioni relative alle valutazioni e dal cambiamento delle aspettative sui tassi di interesse, piuttosto che da un generale deterioramento dei fondamentali aziendali.  

La crescita degli utili rimane robusta e continua a essere il motore principale dei rialzi del mercato azionario di quest’anno. Tuttavia, l’andamento più recente del mercato ci ricorda in modo significativo il rischio di concentrazione. La prima metà del 2026 è stata caratterizzata da una leadership di mercato eccezionalmente ristretta, incentrata su una manciata di titoli statunitensi legati alla tecnologia e all’IA.

Pur rimanendo ottimisti sulle prospettive di utili a lungo termine per questo settore, è opportuno aspettarsi periodi di elevata volatilità quando il posizionamento degli investitori diventa troppo affollato.

A nostro avviso, la correzione di martedì rafforza le ragioni a favore di una più ampia diversificazione internazionale. Il miglioramento della dinamica degli utili in altre regioni, l’attenuarsi dei rischi geopolitici e il calo dei prezzi dell’energia stanno creando le condizioni per una più ampia partecipazione al rialzo dei mercati azionari globali. Alla luce di ciò, la recente correzione mette in evidenza i vantaggi di guardare oltre una singola regione o un unico tema di investimento. 

Con l’ampliamento della leadership di mercato, un’esposizione azionaria globale più diversificata dovrebbe aiutare gli investitori a partecipare alla prossima fase del mercato rialzista, riducendo al contempo la dipendenza da un numero limitato di titoli e settori.