Reddito fisso e new nornal: il credito a breve termine è sempre più utilizzato non solo come alternativa alla liquidità, ma come componente strategica dei portafogli. Mark Munro, aberdeen investments

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‘La sua capacità di coniugare stabilità del capitale e generazione di reddito rappresenta un vantaggio particolarmente apprezzato in un contesto caratterizzato da maggiore incertezza e volatilità. Con i mercati alle prese con condizioni macroeconomiche in continua evoluzione, per gli investitori diventa sempre più importante gestire il rischio e mantenere flessibilità all’interno dei portafogli obbligazionari. In questo scenario, le obbligazioni a breve scadenza appaiono ben posizionate per continuare a favorire risultati più stabili nel tempo’, ha affermato Mark Munro, gestore dell’abrdn SICAV I – Short Dated Enhanced Income fund di Aberdeen Investments

Durante le recenti turbolenze del mercato obbligazionario, le obbligazioni governative e societarie britanniche a breve scadenza hanno mostrato una volatilità significativamente inferiore e una maggiore resilienza rispetto al mercato obbligazionario nel suo complesso. Questi risultati emergono in un contesto in cui l’accresciuta incertezza macroeconomica, le mutevoli aspettative sui tassi di interesse e la marcata volatilità dei mercati obbligazionari globali spingono gli investitori a rivalutare il ruolo del reddito fisso nei portafogli.

I rendimenti elevati sostengono la domanda di obbligazioni a breve scadenza.

Partire da un rendimento più elevato significa che gli investitori dispongono di un “cuscinetto” maggiore in caso di volatilità dei mercati, contribuendo ad attenuare l’impatto delle oscillazioni dei prezzi delle obbligazioni.

Le obbligazioni a breve termine offrono livelli di reddito paragonabili a quelli delle obbligazioni con scadenze più lunghe, ma con un rischio di tasso d’interesse inferiore.

Le obbligazioni a breve scadenza tendono a essere più stabili poiché giungono a scadenza in tempi relativamente rapidi, solitamente entro tre anni. Man mano che un titolo si avvicina alla data di rimborso, il suo prezzo tende naturalmente a convergere verso il valore nominale, fenomeno noto come “pull to par”. Questo meccanismo può contribuire a rendere più regolari i rendimenti nel tempo e a ridurre la probabilità di perdite, soprattutto su orizzonti d’investimento più brevi.