Il mercato azionario giapponese torna a crescere dopo decenni di stagnazione. Kei Okamura, Portfolio Manager di Neuberger

La forte reazione del mercato azionario all’elezione di Takaichi alla guida del Partito Liberal Democratico, partito di governo, avvenuta in ottobre, seguita dalla sua schiacciante vittoria nelle elezioni parlamentari anticipate di febbraio, riflette il consenso degli investitori sul fatto che lei sia in grado di guidare efficacemente il Giappone in questa nuova fase. Da quando è entrata in carica, Takaichi ha proposto la sospensione dell’imposta dell’8% sui generi alimentari nonché un più ampio pacchetto di stimoli da oltre 100 miliardi di dollari. È importante sottolineare che sta anche cercando di accelerare le riforme aziendali volte a migliorare l’efficienza del capitale, sostenere la ricerca e lo sviluppo e promuovere la sicurezza economica.
Le sfide non mancano
Takaichi deve sostenere la domanda interna attraverso aumenti salariali, limitando al contempo l’inflazione cronica che può minare la fiducia. Tuttavia, l’uscita dal contesto deflazionistico di lungo periodo, pur rappresentando un successo politico, ha anche causato tensioni tra i consumatori e un inasprimento delle condizioni finanziarie che potrebbero esercitare pressione sugli utili interni. La recente tendenza al ribasso del valore dello yen, sebbene vantaggiosa per gli esportatori, potrebbe anche mettere sotto pressione i consumatori aumentando il costo dei beni importati.
Flussi e valutazioni
Val la pena notare che il mercato azionario giapponese, nonostante la recente volatilità, ha compiuto notevoli progressi in un breve lasso di tempo, sollevando una questione fondamentale: se per gli investitori sia ormai “troppo tardi” per entrare nel mercato. Sebbene da qui in avanti si possano verificare periodi di volatilità nel breve termine, riteniamo che ci possa essere un notevole margine di crescita, date le tendenze secolari positive e il miglioramento del sentiment degli investitori.
Gli investimenti esteri in Giappone potrebbero avere ancora margini di crescita
Anche le valutazioni meritano di essere prese in considerazione. Sebbene molti investitori si concentrino sull’indice Nikkei 225, relativamente ristretto (e attualmente costoso), riteniamo che l’indice Topix, più diversificato (con circa 1.700 emittenti), rifletta in modo più adeguato le opportunità di investimento in Giappone.
Il vantaggio dello stock picking
È importante sottolineare che, a nostro avviso, il contesto futuro dovrebbe favorire gli stock picker. E piuttosto che limitare la ricerca di opportunità alle large cap, riteniamo che avventurarsi nel segmento SMID cap possa rivelarsi altrettanto redditizio, in parte perché le riforme volte a stimolare la crescita e la redditività stanno prendendo piede più lentamente in questo segmento di mercato. Tali società potrebbero inoltre essere particolarmente aperte al dialogo con gli investitori per migliorare le proprie pratiche aziendali e contribuire a generare valore per gli azionisti.
Uno sguardo al futuro
Le riforme giapponesi in materia di governance aziendale e gestione del capitale rimangono fondamentali per il percorso di ripresa del Paese. Tuttavia, riteniamo che gli investitori stiano ora concentrando la propria attenzione su ciò a cui tali riforme potrebbero portare: una crescita secolare degli utili. Le aziende cercano sempre più spesso di impiegare il proprio capitale in eccesso per espandere il proprio business, sia attraverso investimenti in capex, ricerca e sviluppo, sia tramite fusioni e acquisizioni. Con l’elezione decisiva del nuovo primo ministro e la possibilità di mantenere le attuali riforme e lo slancio di crescita, riteniamo che il mercato giapponese possa avere molto da offrire agli investitori nei prossimi anni.

