Il mercato dell’arte torna a crescere nel 2025, dopo due anni consecutivi di contrazione. Secondo il The Art Basel and UBS Art Market Report 2026, realizzato da Arts Economics e curato dall’economista della cultura Clare McAndrew, le vendite globali di opere d’arte hanno raggiunto una stima di 59,6 miliardi di dollari, segnando una crescita del 4% rispetto al 2024.
Un dato che racconta non soltanto la dimensione economica del sistema dell’arte, ma anche una fase di riassestamento del mercato, nella quale tornano a crescere soprattutto le vendite di fascia alta e le aste pubbliche.
Dopo la frenata registrata nel 2023 e nel 2024, il 2025 rappresenta un primo segnale di inversione di tendenza.
Il valore complessivo delle vendite è passato dai 57,5 miliardi di dollari del 2024 ai 59,6 miliardi del 2025, con una crescita annuale del 4%. La ripresa, tuttavia, rimane moderata: il mercato è ancora al di sotto dei livelli raggiunti nel picco del 2022.
Non è quindi ancora un ritorno ai massimi, ma un segnale importante: il mercato dell’arte ha ricominciato a crescere.
I numeri chiave del 2025
- 59,6 miliardi di dollari: valore stimato del mercato globale dell’arte
- +4%: crescita rispetto al 2024
- 41,5 milioni: numero stimato di transazioni
- 34,8 miliardi di dollari: vendite del settore dealer, gallerie comprese
- 20,7 miliardi di dollari: vendite nelle aste pubbliche
- 9,2 miliardi di dollari: vendite online
- 76%: quota del mercato mondiale concentrata in USA, Regno Unito e Cina.
Aste e gallerie: dove si concentra la crescita
Uno degli elementi più interessanti del 2025 riguarda la diversa velocità dei principali segmenti del mercato.
Le vendite delle gallerie e dei dealer sono cresciute del 2%, raggiungendo 34,8 miliardi di dollari. Ancora più forte è stata la ripresa delle aste pubbliche, che hanno registrato un incremento del 9%, arrivando a 20,7 miliardi di dollari.
Il risultato suggerisce un ritorno di interesse soprattutto per le opere di maggiore valore, dopo la forte contrazione della fascia alta osservata negli anni precedenti.
Anche il numero complessivo delle transazioni è rimasto elevato: nel 2025 sono state stimate 41,5 milioni di operazioni, il 2% in più rispetto all’anno precedente.
Stati Uniti, Regno Unito e Cina dominano il mercato
La geografia del mercato dell’arte rimane fortemente concentrata.
Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato mondiale, con 26 miliardi di dollari di vendite e una quota del 44% del mercato globale. Al secondo posto troviamo il Regno Unito, con 10,5 miliardi di dollari, mentre la Cina si posiziona al terzo posto con 8,5 miliardi.
Nel complesso, questi tre mercati rappresentano il 76% delle vendite mondiali di arte.
La Francia mantiene invece il quarto posto, con 4,5 miliardi di dollari e una crescita del 9% rispetto al 2024.
E l’Italia? Un mercato importante, ma in rallentamento
Il quadro italiano appare più prudente.
Secondo il Art Basel & UBS Global Art Market Report 2026, il mercato italiano dell’arte ha registrato nel 2025 una contrazione del 2% rispetto all’anno precedente. L’Italia si inserisce quindi tra i principali mercati europei che hanno rallentato, in un contesto continentale caratterizzato da risultati molto differenti da Paese a Paese.
Il confronto europeo è particolarmente interessante: mentre la Francia è cresciuta del 9%, la Spagna del 6%, la Svizzera e l’Austria del 13%, la Germania ha perso il 10% e l’Italia il 2%.
Il dato italiano va quindi letto all’interno di un mercato europeo tutt’altro che omogeneo.
Per l’Italia, il -2% non significa necessariamente una perdita di centralità culturale, ma evidenzia la necessità di osservare con attenzione la capacità del sistema di intercettare nuovi collezionisti, sostenere le gallerie e rafforzare la propria presenza nei circuiti internazionali.
Il digitale rallenta, ma non scompare
Un altro dato interessante riguarda le vendite online.
Nel 2025 il mercato globale dell’arte attraverso i canali digitali è sceso a 9,2 miliardi di dollari, il livello più basso dal 2019. La quota delle vendite esclusivamente online è scesa al 15% del mercato globale, rispetto al picco del 25% raggiunto nel 2020.
Il fenomeno sembra essere legato anche alla ripresa delle vendite fisiche e soprattutto delle grandi aste: con il ritorno della domanda nella fascia alta, le opere di maggior valore continuano a essere vendute prevalentemente attraverso canali tradizionali.
Il digitale, però, rimane strutturalmente più importante rispetto al periodo pre-pandemico.
Un mercato che cambia pelle
Il dato più interessante del 2025 forse non è soltanto quel +4%.
È il modo in cui questa crescita si è prodotta.
Dopo una fase caratterizzata dalla riduzione delle vendite ai livelli più alti del mercato, il 2025 ha visto una nuova accelerazione delle aste e un ritorno di interesse verso opere di maggiore valore. Allo stesso tempo, il numero complessivo delle transazioni è rimasto elevato, confermando l’esistenza di una base ampia di compratori.
Il mercato dell’arte sembra quindi entrare nel 2026 con una prospettiva più positiva, ma anche più selettiva.
Non si tratta di una crescita uniforme: alcuni segmenti e alcuni mercati stanno recuperando più rapidamente di altri.
Cosa raccontano questi numeri
I dati del 2025 restituiscono l’immagine di un mercato dell’arte in fase di trasformazione.
Da una parte, quasi 60 miliardi di dollari di vendite globali confermano la rilevanza economica internazionale del settore. Dall’altra, la distanza dai livelli record del 2022 ricorda che la ripresa è ancora parziale.
Per l’Italia, il -2% rappresenta un campanello d’attenzione in un panorama nel quale alcuni concorrenti europei hanno invece accelerato.
La vera sfida per i prossimi anni sarà quindi capire da dove arriverà la nuova crescita: dai grandi collezionisti, dai nuovi compratori, dai mercati emergenti, dalle generazioni più giovani o da una maggiore accessibilità del mercato attraverso il digitale.
Una cosa, però, è già evidente: dopo due anni difficili, nel 2025 il mercato globale dell’arte è tornato a crescere.
Fonte
I dati riportati nell’articolo sono tratti da The Art Basel and UBS Art Market Report 2026, realizzato da Arts Economics e pubblicato da Art Basel e UBS. Il report analizza l’andamento del mercato globale dell’arte nel 2025, includendo dealer, gallerie, case d’asta e vendite online.
Fonte primaria: Art Basel & UBS — Global Art Market Report 2026


