Mark Haefele, Chief Investment Officer di UBS Global Wealth Management

L’aumento mirato della spesa pubblica in Germania, focalizzato su ammodernamento della rete, transizione energetica e infrastrutture critiche, invia un segnale espansivo a tutta la regione. Secondo UBS, gli effetti di questi investimenti pubblici si riflettono positivamente sui mercati, riducendo la percezione di rischio macroeconomico e migliorando le prospettive di crescita per le aziende del comparto industriale ed energetico europeo.
Diversificazione rispetto alle azioni tradizionali
In un contesto globale in cui molti portafogli rimangono fortemente concentrati sul settore tecnologico statunitense, le infrastrutture europee rappresentano un’alternativa di diversificazione decorrelata e concreta. Offrono un profilo di rischio/rendimento attraente grazie a una minore dipendenza dai cicli brevi del mercato azionario.
Flussi di cassa stabili e difensivi

Gli asset infrastrutturali continuano a distinguersi per la loro capacità di generare flussi di cassa stabili, spesso protetti da regolamentazioni o da contratti a lungo termine indicizzati all’inflazione. Questo elemento fornisce un “cuscinetto difensivo” essenziale all’interno dei portafogli bilanciati.
Mega-trend a supporto (IA, Energia, Difesa)
Oltre ai fondi statali tedeschi, la domanda di infrastrutture è sostenuta da mega-trend di lungo periodo:
-Digitalizzazione e IA: Forte fabbisogno di data center e reti elettriche potenziate.
-Indipendenza Energetica: Investimenti nelle energie rinnovabili e nelle reti di trasmissione.
UBS suggerisce un posizionamento tattico favorevole sui beni strumentali (Capital Goods), utilities ed energia in Europa, prediligendo strategie infrastrutturali Core e Core-Plus non cicliche.

