Benoit Anne, Senior Managing Director and Head of Market Insights di MFS IM

Il Giappone non è più solo una storia di ripresa. Riforme, reflazione e disciplina degli utili si rafforzano ora a vicenda, trasformando quella che un tempo era un’allocazione tattica in un’opportunità più strutturale. Le aziende sono più concentrate sui rendimenti, i bilanci vengono utilizzati in modo più produttivo e le distribuzioni agli azionisti sono in aumento. L’opportunità è ampia.
Il Giappone combina il miglioramento dei fondamentali interni con la leadership globale nell’automazione, nella produzione di precisione, nelle apparecchiature per semiconduttori, nei materiali avanzati e nei componenti elettronici – elementi fondamentali della catena di approvvigionamento dell’intelligenza artificiale.
Si tratta di un’esposizione differenziata all’intelligenza artificiale: meno incentrata sui vincitori visibili delle piattaforme, più sulle apparecchiature, sui materiali e sul know-how produttivo necessari per potenziare la potenza di calcolo, la memoria, i data center e la robotica. Il settore è interessante ma volatile, pertanto la selettività rimane essenziale. Le recenti tendenze degli utili hanno generalmente sostenuto questa situazione. La crescita è derivata non solo dalla domanda legata all’IA, ma anche dal settore finanziario, dalla domanda interna e dalle aziende con un maggiore potere di fissazione dei prezzi. Gli utili sono sempre più trainati dai fondamentali piuttosto che dalla sola valuta, grazie alla crescita nominale, all’aumento dei salari e a un graduale allontanamento dalla mentalità deflazionistica del Giappone.
La riforma della governance aggiunge un ulteriore vento favorevole. L’attenzione all’efficienza del capitale sta aumentando la spinta ad intervenire sui rendimenti modesti, sull’eccesso di liquidità e sulle partecipazioni incrociate. Non tutte le società cambieranno, ma la direzione intrapresa crea un panorama di opportunità più ricco per gli investitori attivi in grado di distinguere le riforme autentiche dai miglioramenti di facciata. Infine, la valutazione continua ad avere la sua importanza.
A differenza dei mercati in cui le aspettative si sono già spostate notevolmente, il Giappone offre ancora settori in cui il miglioramento dei fondamentali non si riflette appieno nei prezzi. Nel complesso, il ruolo del Giappone nei portafogli globali è utile, ma l’argomentazione più semplice è quella più convincente: il Giappone presenta ora un migliore slancio degli utili, incentivi più forti e un contesto macroeconomico più favorevole rispetto a quanto si sia visto negli ultimi anni.

