In un contesto economico che ha dato prova di tenuta nonostante le tensioni sulle piazze finanziarie internazionali, Bnp Paribas ribadisce le proprie prospettive sui mercati

Come spiegato da Luigi Speranza, global head of markets 360 and chief economist, le prospettive non sono cambiate rispetto al precedente global outlook: “Continuiamo a mantenere una lettura ottimistica rispetto alle dinamiche di crescita, che rimane resiliente nonostante i diversi shock che sono avvenuti sui mercati, in particolare quello energetico. Le pressioni inflazionistiche rimarranno persistenti, con una tendenza sopra il livello target sino all’inizio del 2027”. È questo l’incipit dell’incontro con la stampa della banca d’affari francese in occasione della pubblicazione delle previsioni per il quarto trimestre del 2026.
Due trend secolari
Le ragioni della resilienza sono, secondo Paul Hollingsworth, head of developed markets economics, “la capacità dell’economia globale di fare fronte all’incertezza causata da diversi shock, che vanno dall’adattamento delle catene di fornitura alla diversificazione energetica, cui si aggiungono condizioni finanziarie che non sono ancora in territorio restrittivo. Oltre a questi aspetti vanno aggiunti due trend secolari: la spesa in intelligenza artificiale e difesa”. A riprova di ciò è il comportamento degli indicatori anticipatori del settore manifatturiero globale che mostrano forza, nonostante le frizioni commerciali. Infatti, secondo Hollingsworth, l’elevata componente di importazioni delle infrastrutture per l’Ai crea una forte correlazione tra l’espansione dei data center e le importazioni statunitensi, determinando un cambiamento pluriennale nei modelli del commercio globale. Inoltre, questi investimenti dovrebbero, con il trascorrere del tempo, permettere un aumento della produttività grazie all’adozione più diffusa dell’intelligenza artificiale.
Costo del denaro in rialzo
La Banca d’investimenti si attende l’inizio di una nuova fase in cui la Fed si unirà alle altre principali banche centrali nel rialzo dei tassi e prevede che ci saranno tre aumenti (il primo previsto nella prossima settimana) che il mercato al momento non sconta. Camille de Courcel, head of Dm rates strategy and economics, ha così spiegato le ragioni delle loro previsioni: “Le nostre previsioni di un rialzo del costo del denaro negli Usa è dovuto alla solida crescita economica, al deficit persistente e all’impennata delle emissioni da parte degli hyperscaler, che dovrebbero spingere al rialzo i rendimenti a lungo termine e determinare una curva dei rendimenti piatta”. Per quanto riguarda la Bce, invece, de Courcel ravvisa “rischi crescenti che il mercato possa ancora scontare aumenti dei tassi fino all’inizio del 2027, ma il mantenimento dei tassi di politica monetaria invariati dovrebbe far sì che i rendimenti inizino a diminuire nel corso del prossimo anno, insieme all’inflazione”.
Cambio di prospettiva per il credito
Un vero e proprio cambio di prospettiva, invece, riguarda la view sul mercato del credito. Viktor Hjort, global head of credit and equity derivatives strategy, ha parlato chiaramente di fine del bull market. “Ciò che è cambiato per gli investitori nel credito è la prospettiva dell’offerta di emissioni che è attesa molto elevata e potrebbe portare ad alzare il livello minimo degli spread da qui alla fine dell’anno. Non si tratta, quindi, di un deterioramento dei fondamentali delle aziende, che rimangono forti, o di tassi un po’ più elevati, che non preoccupano al momento, o della situazione politica. La grande novità è nei flussi”. Bloomberg stima che il prossimo anno il capex degli hyperscaler sarà di 1,2 trilioni di dollari. Di questi ultimi, una parte potrebbe essere finanziata attraverso obbligazioni societarie, che Bnp Paribas ritiene potrebbero raggiungere circa 400 miliardi di dollari, rispetto ai 250 miliardi di quest’anno. “È proprio questa ondata di emissioni che”, ha sottolineato Hjort, “è chiaramente visibile all’orizzonte e potrebbe a cambiare le dinamiche di mercato: saranno gli emittenti a competere tra loro per accaparrarsi gli investitori, il contrario di quanto sino a ora accaduto”.

