Una costruzione di portafogli equilibrata, accompagnata da coperture mirate, rimane a nostro avviso l’impostazione più appropriata in questa fase. Flora Dishnica, Investment Manager di Pictet Asset Management

In generale, la nostra lettura dei mercati resta costruttiva: la debolezza estiva sull’intelligenza artificiale non ha rappresentato una rottura della tesi strutturale, bensì un riassestamento tecnico e di posizionamento.
Restano aperte le questioni delle valutazioni e della concentrazione di mercato; per questo motivo non esprimiamo forti preferenze sulle principali aree sviluppate, salvo una moderata preferenza per l’azionario europeo rispetto a quello statunitense, dato che le differenze di valutazione appaiono sostanzialmente giustificate dalle rispettive dinamiche degli utili. Manteniamo invece una convinzione più marcata sui mercati emergenti.
A livello settoriale, privilegiamo i titoli finanziari e solo determinati segmenti della tecnologia.
Le banche continuano a offrire rendimenti interessanti, con politiche di remunerazione degli azionisti particolarmente generose; nella tecnologia, invece, la catena di valore dell’infrastruttura dell’intelligenza artificiale rimane in rapida evoluzione, con la correzione dei semiconduttori che ha aperto opportunità valutative, mentre sono a nostro avviso migliorate anche le prospettive per alcune aree del software.
In conclusione, la crescita globale continua a mostrare capacità di tenuta e il ciclo dell’intelligenza artificiale rappresenta ancora un supporto importante agli utili aziendali.
Le prospettive di miglioramento della crescita potenziale futura, grazie ai contributi di produttività dall’AI, sono molto positive per l’azionario, ma mantengono al contempo un po’ di pressione sui rendimenti obbligazionari. A ciò si aggiungono il premio geopolitico sull’energia e la persistenza dei rischi inflazionistici.
Nell’insieme, questo scenario dovrebbe favorire un approccio più prudente da parte delle banche centrali, riducendo la probabilità di una rapida discesa dei rendimenti obbligazionari.
Nel reddito fisso, dunque, manteniamo un approccio cauto, privilegiando una duration ben diversificata tra i vari tratti della curva finché le tensioni nello Stretto di Hormuz resteranno intermittenti ma non risolte, e continuiamo a valutare l’impatto di lungo termine della rivoluzione dell’intelligenza artificiale in corso.

