Il rialzo dei rendimenti è stato inarrestabile negli ultimi mesi, con gli acquirenti che sono rimasti in gran parte ai margini. Helen Anthony, Portfolio Manager di Janus Henderson  

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Nonostante le economie si trovino in fasi molto diverse dei rispettivi cicli, il sell-off è stato straordinariamente generalizzato, con una dispersione relativamente limitata tra i diversi mercati.

In questo contesto, questa mattina all’apertura dei mercati europei i rendimenti hanno registrato un nuovo forte rialzo, raggiungendo brevemente nuovi massimi. La liquidità è stata scarsa all’inizio della sessione, con i prezzi del petrolio in aumento e la persistente incertezza sul bilancio francese e sull’offerta di titoli francesi che hanno accentuato la pressione.

Detto questo, il sentiment è generalmente migliorato dopo che l’offerta di titoli di Stato francesi è stata assorbita meglio del previsto, con una domanda più sostenuta su tutti i mercati e gli acquirenti che hanno mostrato una maggiore disponibilità ad acquistare sui ribassi.

Tuttavia, le sessioni pomeridiane continuano a essere guidate in gran parte dall’andamento dei Treasury statunitensi, che hanno mantenuto una pressione al rialzo sui rendimenti globali e limitato la capacità del mercato di sostenere una ripresa. Pur rimanendo vigili sui segnali che indicano che la recente ondata di vendite potrebbe perdere slancio, continuiamo a privilegiare i rendimenti britannici ed europei rispetto a quelli statunitensi.

A nostro avviso, l’entità dell’attuale espansione fiscale e la natura apparentemente poco sensibile ai tassi di spesa per investimenti legati all’intelligenza artificiale negli Stati Uniti creano un contesto più difficile per i Treasury rispetto a quanto attualmente osservato in Europa o nel Regno Unito.