Il risultato aumenta la probabilità di un orientamento politico più favorevole ai mercati. Thomas Haugaard, Gestore Emerging Market Debt Hard Currency di Janus Henderson

“L’esito del primo turno delle elezioni in Brasile indica una domanda più ampia di cambiamento politico, piuttosto che un semplice consolidamento dell’elettorato tradizionale di destra. Il dato è in linea con il generale spostamento a destra dell’intera regione e con un più marcato riallineamento agli Stati Uniti.
In questo caso, i mercati trarrebbero beneficio dal consolidamento fiscale, dalle riforme economiche e da un più stretto allineamento con gli Stati Uniti. Tuttavia, le proposte dettagliate in materia fiscale restano limitate e nessuna delle due campagne ha ancora fornito sufficiente chiarezza sui tempi, sulla composizione o sull’attuazione politica dell’aggiustamento.
La credibilità fiscale rimane quindi la variabile chiave nel medio termine: un quadro rigoroso potrebbe ridurre i premi per il rischio sul fronte del debito sovrano, migliorare la dinamica del debito e sostenere gli afflussi di capitale, ma il mercato richiederà in ultima analisi l’effettiva attuazione delle politiche, non semplici segnali elettorali.
Riteniamo che, in caso di vittoria di Bolsonaro, il Brasile abbia un forte potenziale per stabilizzare il proprio rating creditizio, ma ci aspettiamo maggiore chiarezza solo dopo l’esito definitivo del secondo turno.
La reazione immediata è chiaramente favorevole agli asset brasiliani, riflettendo la maggiore probabilità di un consolidamento fiscale e di riforme strutturali”.

