Le economie sviluppate non corrono un rischio di default, ma ora viene scontato un premio per le modalità con cui verrà gestito il ricorso al debito in futuro. Andrew Lake, CIO and Head of Fixed Income, Mirabaud AM

Nei mercati obbligazionari di Usa, Uk, Europa e Giappone, il segmento a breve termine presenta un quadro sostanzialmente simile: le aspettative di rialzo dei tassi sono già state scontate in modo aggressivo, forse troppo, rendendo le obbligazioni a breve scadenza ragionevolmente interessanti rispetto alla liquidità quasi ovunque.
È sul segmento a lungo termine che ora si concentra la vera differenziazione – e le vere decisioni di investimento – e le ragioni differiscono da paese a paese. Preoccupazioni di natura fiscale e relative all’offerta obbligazionaria negli Stati Uniti; rischio politico in Francia e, in misura minore, in Germania; tensioni sia fiscali che monetarie nel Regno Unito; difesa della valuta in Giappone.
Questa distinzione è importante per il posizionamento, perché un sell-off innescato dal voto sul budget francese rappresenta un rischio fondamentalmente diverso da quello innescato dall’offerta fiscale statunitense o dalla politica valutaria giapponese.
Investire nell’era della divergenza
Invece di adottare un unico approccio sulla duration, stiamo costruendo le nostre convinzioni mercato per mercato, valutando i fattori specifici di ciascun paese in base ai propri meriti. In questa fase del ciclo, siamo inoltre inclini a esprimere le nostre convinzioni più forti attraverso il credito piuttosto che con una pura esposizione ai tassi.
Con la crescita che continua a reggere nei mercati che privilegiamo e gli spread dell’investment grade ai minimi storici, l’high yield di qualità offre un modo per ottenere rendimento senza assumersi i rischi specifici legati alla duration, che al momento sono più difficili da valutare.
Restiamo vigili sulle parti dell’economia più esposte a un rallentamento determinato dai tassi o dall’energia: i settori sensibili ai costi di finanziamento o ai prezzi del petrolio sono quelli che probabilmente risentiranno per primi di un eventuale inasprimento della politica monetaria, ed è questo che determina i settori in cui siamo più cauti.
Il messaggio generale per gli investitori è lo stesso che permea l’intera dinamica della divergenza: la vecchia abitudine di adottare un’unica visione sui tassi e applicarla ovunque non è più utile. Comprendere perché un mercato si muove – per ragioni fiscali, politiche, valutarie o geopolitiche – è importante tanto quanto riconoscere che si sta muovendo, ed è proprio in questo che, a nostro avviso, risiedono oggi il vero lavoro da fare e la vera opportunità nel settore del reddito fisso.

