Banche centrali e AI alla guida. Manteniamo forte attenzione su diversificazione e selettività con una posizione leggermente pro-rischio. Vincent Mortier, Group CIO di Amundi  e Monica Defend, Head of Amundi Investment Institute

banche centrali

A settembre, i mercati obbligazionari globali hanno subìto pressioni a causa dei timori sull’inflazione e sui cambiamenti di politica delle banche centrali mentre i mercati azionari sono rimasti relativamente calmi, sostenuti da dati economici e utili aziendali solidi, insieme a un rinnovato ottimismo sull’intelligenza artificiale.

Nell’obbligazionario, il rendimento medio dei titoli di stato globali si è avvicinato al 4% – il livello più alto dal 2007.

I prezzi del petrolio rimangono guidati dalle notizie. Il Brent è salito a $105 prima di scendere verso 90. Comprendere se gli sforzi di reindirizzamento dei flussi in Medio Oriente saranno sufficienti sta diventando sempre più importante per i mercati delle materie prime.

I mercati azionari si sono rivelati meno volatili, poiché i venti contrari dei tassi più elevati sono stati parzialmente compensati da un rinnovato ottimismo sul tema dell’IA per i lanci di nuovi prodotti, la continua spesa per le infrastrutture e i dati positivi sugli utili.

Di seguito le nostre view sulle asset class:

Nell’obbligazionario confermiamo una posizione vicina al neutrale sulla duration negli USA, mantenendo la preferenza per il tratto intermedio della curva e cautela sul tratto più lungo. In Eurozona restiamo costruttivi sulla duration, preferendo i paesi periferici rispetto a quelli core, e confermiamo la preferenza per l’irripidimento della curva.

Nel Regno Unito confermiamo una posizione leggermente positiva sulla duration, e neutrale sulla forma della curva, mentre in Giappone abbiamo rimosso la posizione cauta, passando ad una neutrale. Nel credito, restiamo leggermente costruttivi con una preferenza per il Global IG.

Nelle azioni continuiamo a concentrarci su settori resilienti e sulla crescita aziendale. Strategicamente, restiamo cauti sugli USA, mentre manteniamo la view positiva a lungo termine sull’Europa, che appare attraente per utili, valutazioni e diversificazione. Siamo costruttivi sul Giappone grazie alla forte crescita degli utili e a valutazioni ragionevoli.

Restiamo costruttivi sui mercati emergenti, anche se rileviamo l’importanza del momentum degli investimenti legati all’IA per gli indici azionari. In un mercato plasmato dall’IA, dall’incertezza sui prezzi dell’energia e dal reindirizzamento dei flussi, crediamo che le azioni dell’America Latina possano offrire diversificazione supportata da valutazioni attraenti e migliori dinamiche delle politiche economiche.

Nel multi-asset restiamo leggermente pro-rischio, con una preferenza per la diversificazione regionale, la selettività e il carry piuttosto che per posizioni direzionali forti. Sulle azioni, la view rimane leggermente positiva, supportata da una forte crescita degli utili, un contesto di crescita globale resiliente e la nostra aspettativa di un ciclo di rialzi dei tassi lieve, non prolungato.

Nelle valute, continuiamo a preferire le valute dei paesi emergenti ad alto carry. Nelle materie prime, confermiamo la view positiva sull’oro poiché i fattori di supporto a medio e lungo termine rimangono presenti tra cui politiche fiscali espansive, timori per la sostenibilità del debito e diversificazione delle riserve.