Benoit Anne, Senior Managing Director, Strategy and Insights Group, e David Peterson, Lead Analyst, Strategy and Insights Group di MFS IM

L’ondata di investimenti in infrastrutture per l’IA non riguarda più soltanto i mercati azionari: si sta trasformando in un tema centrale per l’obbligazionario, con impatti diretti su emissioni, qualità creditizia, dispersione settoriale e costi di finanziamento. Per gli investitori obbligazionari, la sfida non è individuare chi beneficia della spesa per l’IA, ma chi è in grado di finanziarla e generare un rendimento adeguato mantenendo un bilancio solido.
In questo scenario, la selezione bottom-up dei titoli diventa la principale fonte di alpha.
Considerazioni principali

-Un tema duraturo ma selettivo: lo sviluppo infrastrutturale sosterrà la crescita, ma la performance del credito dipenderà dai fondamentali specifici delle aziende (struttura finanziaria, leva e visibilità dei cash flow).
-Fattori tecnici e peso nei benchmark: gli emittenti legati all’IA (tecnologia, utility, infrastrutture, data center, telecomunicazioni e industriali) rappresenteranno una quota crescente del mercato investment grade.
-Aumento della dispersione: i mercati distingueranno sempre più tra società capaci di autofinanziarsi e quelle costrette a un elevato ricorso a debito, capitale privato o project finance.
-Dal beta all’alpha: con spread ristretti e fondamentali disomogenei, l’esposizione passiva (beta) è meno attraente rispetto alla selezione selettiva dei singoli titoli (alpha).
L’estensione dell’IA al mercato obbligazionario
Quello che era iniziato come un trend dell’azionario tecnologico è diventato uno dei maggiori cicli di spesa in conto capitale degli ultimi decenni, sostenuto dagli investimenti degli hyperscaler e dai benefici fiscali per R&S e immobilizzazioni.
Tuttavia, la nuova fase di sviluppo infrastrutturale è sempre più finanziata dal mercato del credito. Ogni dollaro aggiuntivo speso solleva interrogativi su leva finanziaria, oneri finanziari e redditività del capitale investito. Il ricorso al debito accentuerà la divergenza nei risultati sul fronte del credito.
Il ciclo dei data center
La spesa infrastrutturale riguarda principalmente i data center. Una prima fase ha coinvolto le strutture fisiche (terreni, edifici, energia e raffreddamento), avvantaggiando edilizia e fornitori energetici. Con il completamento di queste strutture, la spesa si sta spostando verso chip, server e apparecchiature di rete, allungando i portafogli ordini dei produttori di semiconduttori.
I canali di trasmissione nel mercato del credito
Il canale principale è rappresentato dalle emissioni di titoli:
-Hyperscaler (Microsoft, Alphabet, Amazon, Meta, Oracle): con rating investment grade e cash flow solidi, continuano a finanziarsi sul mercato pubblico a spread contenuti.
-Nuovi emittenti con rating inferiori: l’ingresso nel credito pubblico e privato di società emergenti (es. compute-as-a-service), che usano persino le GPU come garanzia, offre rendimenti interessanti ma introduce rischi di credito più complessi da valutare.
Sul piano tecnico, le frequenti emissioni potrebbero aumentare il peso dei settori legati all’IA nei benchmark, riducendo la presenza relativa di comparti tradizionali come quello bancario. Finora l’offerta è stata ben assorbita dalla domanda, ma un eventuale calo dell’appetito degli investitori richiederebbe un ampliamento degli spread.
L’importanza della selezione dei titoli
Gli spread del settore tecnologico restano storicamente compressi e il mercato valuta molte obbligazioni come se viaggiassero nella stessa direzione. Tuttavia, nei periodi di volatilità, la dispersione negli spread tecnologici si è accentuata più rispetto al resto del mercato investment grade.
Per la gestione attiva, valutazioni elevate e crescente dispersione creano l’ambiente ideale per la ricerca di alpha. L’obiettivo non è inseguire passivamente il tema dell’IA, ma distinguere le aziende con cash flow resilienti e piani finanziari credibili da quelle caratterizzate da strutture fragili o leve finanziarie eccessive. La capacità di operare questa distinzione farà la differenza sulle performance di portafoglio.

