Si viaggiare, ma cercando di ridurre l’impatto sulla salute del pianeta: si chiama turismo sostenibile e  ha come priorità la tutela dell’ambiente, cercando di eliminare il più possibile le diverse fonti di inquinamento, dall’uso dell’auto al consumo di energia, dalla scelta di cibi biologici e locali all’uso di materiali ecologici.

La crisi climatica indica che è sempre più necessario preoccuparsi della salvaguardia della natura, anche quando si va in vacanza. Per questo è meglio optare per strutture in cui vivere esperienze di ecorelax, ecco qui la nostra selezione.

Dolomites Lodge dell’Excelsior Dolomites Life Resort

a basso consumo energetico il nuovo Dolomites Lodge dell’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe (BZ), che oltre a dare la sensazione di una vera e propria immersione nel paesaggio del Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies, grazie al tipo di architettura con pareti di vetro, è stato costruito come“CasaClima classe A”, utilizzando materiali naturali, tra cui pietra, legno, ferro e vetro. Un impianto di cogenerazione produce parte dell’energia elettrica della struttura, trasformando il gas naturale in calore e contribuendo a risparmiare circa il 20% di energia. La piscina panoramica con vasca in poliuretano consuma il 30% in meno rispetto ad una vasca in acciaio o di cemento. Inoltre, c’è una grande attenzione alla mobilità sostenibile, che coinvolge l’intero paese di San Vigilio di Marebbe: il personale alloggia nel resort, gli ospiti lasciano l’auto in garage e possono spostarsi con i mezzi pubblici, dunque tutti si muovono a piedi. In inverno, dalla ski room si accede direttamente con gli sci ai piedi alle piste del Plan de Corones collegate alla Sellaronda. In estate, dall’Excelsior partono tour in bicicletta e il resort mette a disposizione un bus escursionistico gratuito. www.myexcelsior.com

Excelsior Dolomites Life Resort Excelsior Dolomites Lodge
Excelsior Dolomites Life Resort Excelsior Dolomites Lodge

Hotel Zum Hirschen di Senale-San Felice

L’Hotel Zum Hirschen di Senale-San Felice (BZ), in Alta Val di Non è stato eletto nel 2019 albergo storico dell’anno della provincia di Bolzano, per aver saputo trasformare un’antica dimora di pellegrinaggio in un refugium del XXI secolo.

Hotel Zum Hirschen, dettaglio Camera
Hotel Zum Hirschen, dettaglio Camera

La sua architettura sottolinea la storia del luogo, risparmio energetico totale, tutti gli ospiti sono invitati a spegnere i dispositivi elettronici e a disconnettersi da internet.

Materiali locali come il larice e il porfido, l’abete rosso e la betulla, la lana cotta e il feltro completano la dimensione naturale della struttura, il cui Ristorante CERVO predilige una cucina di stagione, ispirata alla slow-sofia dell’hotel.

dettaglio Speck del Ristorante CERVO
dettaglio Speck del Ristorante CERVO

Le essenze del bosco, come il tarassaco, diventano ingredienti di piatti prelibati, secondo i saperi del parroco erborista Weidiger e i principi salutari descritti già nel Medioevo da Hildegard von Bingen, che concepiva la cucina come uno strumento di benessere e di disintossicazione. A queste si uniscono le produzioni locali e del maso contadino come lo speck, il burro di piretro, crema di formaggio di capra, pesto al radicchio tardivo e diverse tipologie di pane come quello alla curcuma e con la zucca, quello alla barbabietola rossa o al segalino fatto al maso.  www.zumhirschen.com

 

Il rifugio Oberholz

Rigugio Oberholz
Rifugio Oberholz

Se c’è un luogo in cui sentirsi completamente in simbiosi con l’ambiente quello è il rifugio Oberholz, che con il suo design visionario a forma di capanna con tre grandi vetrate dà la reale sensazione di poter toccare da vicino, almeno con lo sguardo, le Dolomiti. È stato costruito con materiali ecosostenibili a 2096 metri di altitudine, a monte della seggiovia Oberholz di Nova Ponente (BZ), in Val d’Ega, e propone piatti della tradizione rivisitati. L’intera struttura è imponente, ma al tempo stesso in armonia con la natura, costituita da travature lignee, lasciate a vista negli spazi interni con l’intento di donare alla geometria curvilinea un impatto spaziale ancor più deciso. Gli spazi intermedi, variabili in dimensioni e distanza, sono rivestiti in pannelli di legno. L’intera facciata esterna é in larice, mentre la struttura portante e il rivestimento interno sono realizzati in legno di abete rosso. oberholz.com www.valdega.com