L’impatto negativo sui mercati e sull’economia dello shock attuale provocato dalla pandemia di coronavirus supera già quello delle situazioni di crisi precedenti. Per la sua rapidità ancor più che per la sua intensità. Ma è proprio per questo motivo e per via di tali condizioni straordinarie che le autorità politiche e monetarie mondiali sono intervenute con misure di sostegno a famiglie e imprese senza precedenti.

Con ogni probabilità le iniziative sia dei governi sia delle banche centrali saranno potenziate ancora, per scongiurare un’esplosione dei casi di default societari ed evitare danni strutturali all’economia. L’uscita dal tunnel non è dietro l’angolo ma l’esempio della Cina può fare ben sperare.

In una fase ribassista come quella particolare che stiamo vivendo, quasi tutti i gestori delle principali sgr e società di asset management consigliano un approccio improntato alla cautela. Uno dei suggerimenti più comuni è quello di tenere ancora alta la liquidità per poter rientrare nel mercato una volta che la situazione sarà in via di stabilizzazione, ipoteticamente nel secondo semestre. In ottica di stock picking, il consiglio più dato è quello di concentrarsi su titoli di alta qualità creditizia.

Obiettivo: aumentare capitale da investire altrove

Questo è un periodo in cui, per via del crollo generalizzato delle valutazioni di Borsa a prescindere dalla solidità dei fondamentali aziendali, i value investor più capaci devono avere l’acquolina in bocca. Uno dei più popolari value investor, Warren Buffett, è noto per la sua capacità di mantenere la mente lucida e scovare grandi affari mentre gli altri sono nel panico.

Il grande merito di Buffett è sempre stato quello di guardare al quadro generale senza farsi prendere dalle emozioni, evitando di focalizzarsi troppo sul presente. Sarà interessante scoprire a metà maggio – data delle dichiarazioni trimestrali presso la SEC di Berkshire Hathaway – quali sono state esattamente le scelte di Buffett. Già da ora si può fare un’interessante constatazione, tuttavia.

Buffett ha svenduto alcune partecipazioni azionarie e alcuni bond per accumulare ancor più liquidità. L’idea è quella di racimolare soldi per poter investire in tutta libertà e con intelligenza una volta che si presenterà l’occasione. Oltre a essere una strategia lungimirante, la classica mossa di Buffett ha anche l’effetto positivo di rassicurare i propri azionisti.

Mettersi nella posizione migliore per poter sfruttare le opportunità che si presenteranno in futuro

In attesa di conoscere ufficialmente le prime modifiche apportate al portafoglio investimenti della holding di Buffett in risposta all’improvvisa emergenza sanitaria e di riflesso economica, si può tirare già qualche somma. Si può notare per esempio come ancora una volta Buffett dia prova di conoscere meglio di qualunque altro l’importanza di disporre di tante frecce al proprio arco per sfruttare le opportunità di investimento potenziali.

Alla luce dell’ammontare ingente di liquidità su cui poteva contare a inizio 2020 Berkshire (128 miliardi di dollari in cash) e degli investimenti a breve iscritti a bilancio, molti avevano criticato la prudenza di Buffett, parlando di occasione sprecata. In effetti i titoli della holding, una delle più grandi al mondo, non hanno realizzato in Borsa prove eccezionali rispetto al mercato durante il momento propizio degli ultimi due anni.

Ma Buffett non ha mai avuto paura di indebitarsi, nella convinzione di poter ottenere interessi vantaggiosi. A muovere le sue decisioni è anche la fiducia di poter ottenere da tutto il cash a disposizione un ritorno da investimento più alto dello zero in futuro. Anche see l’ammontare di capitale raccolto non è immenso in proporzione alla potenza finanziaria di Berkshire, ogni piccolo contributo potrebbe fare la differenza.

Buffett vende azioni e bond

Per l’esattezza Berkshire Hathaway ha venduto circa 13 milioni di titoli Delta Airlines e 2,3 milioni di azioni Southwest Airlines nelle ultime sedute di marzo. In totale Buffett ha recuperato circa $350 milioni di dollari. La cessione della quota in Delta è pari a circa il 14% della partecipazione di Buffett. Non sorprende che alla diffusione della notizia i titoli dei due gruppi abbiano subito cali dell’ordine del 5-10%.

Il settore delle compagnie aeree è chiaramente uno dei più colpiti dalla crisi, che ha costretto al confinamento forzato o fortemente consigliato metà della popolazione mondiale. Ma le operazioni di vendita di Buffett non si sono fermate lì.

Nelle ultime due settimane di marzo Buffett ha venduto titoli senior nel mercato obbligazionario. Non si conoscono tutti i dettagli delle operazioni, ma a giudicare dal prospetto informativo compilato per le autorità di regolamentazione dei mercati Usa, sembra che i titoli del debito saranno denominati in yen giapponesi.

Nel prospetto Berkshire specifica che i proventi della vendita saranno usti per “fini aziendali generici”. È la frase che la maggior parte delle società usa per dire che hanno aumentato il capitale fresco tramite la vendita di titoli azionai o di obbligazioni.

“Price is what you pay. Value is what you get”, è uno dei mantra di Warren Buffett.