Di fronte a previsioni di crollo delle economie di tutto il mondo, gli stati hanno mobilitato una quantità di capitali come non era mai avvenuto in precedenza. Gli Usa hanno varato misure pari al 11% del Pil, Il Giappone al 20%, la Germania al 5%, il Regno Unito al 2%; la Cina sembra pronta a lanciare un piano di circa 10 trilioni di renminbi, che costituisce il 10% del Pil. Anche le banche centrali si sono mosse con la stessa logica. Ma ciò che manca è una pianificazione futura sul modello di sviluppo che si vorrà perseguire


