Intervista a Filippo Napoletano, Responsabile Gestione Fondi Obbligazionari di Finint Investments SGR

Quanto valore c’è ancora negli high yield bond? Ritenete che le cedole e il potenziale apprezzamento derivante dal restringimento degli spread siano in grado di compensare i rischi di default?

C’è ancora valore negli HY europei nonostante il livello attuale dei tassi e degli spread. Ricordiamo che il livello del tasso (YTW) dell’indice HY europeo è pari a 2.7% (1.8% rating BB, 3.5% rating B), mentre lo spread è pari a 3.2% (2.4% rating BB, 3.9% rating B). Livelli molto cari e inferiori di una deviazione standard rispetto alla media di lungo periodo (dal 2014).

Filippo Napoletano

Rimangono tuttavia livelli interessanti in valore assoluto se consideriamo: l’ampia liquidità disponibile sul mercato, la costante ricerca di rendimento da parte degli investitori ed i livelli espressi dal mercato IG (rendimento in area 0.2% e spread in area 0.9%), ben al di sotto dei livelli pre-pandemia, che spingono per un’ulteriore compressione degli spread tra HY e IG.

La liquidità si conferma infatti a livelli molto elevati, come evidenziato anche dalla domanda per l’ultima doppia emissione EU SURE di fine gennaio, che ha raccolto ordini superiori a €132 miliardi a fronte di una offerta complessiva di €14 miliardi.

Secondo i dati di Moody’s inoltre, i tassi di default dei corporate europei rimangono su livelli elevati: 4.7% a fine dicembre, seppur in calo rispetto al 4.9% di fine novembre. Ma ben superiori ai livelli pre-pandemia di gennaio 2020, in area 1.7%.  Ci aspettiamo che i tassi di default rimarranno su questi livelli anche per il 2021.

Riteniamo che il mercato HY, insieme a quello dei subordinati bancari, sia quello più interessante al momento. Il rendimento atteso anche grazie al possibile ulteriore restringimento dello spread dovrebbe più che compensare i rischi di default.  Soprattutto dovrebbe compensare l’effetto di un potenziale aumento dei tassi (che avrebbe invece impatti devastanti sul rendimento total return dei titoli IG).

In quali aree geografiche e settori state individuando le emissioni HY più interessanti da inserire nei vostri portafogli? Meglio gli HY bond Usa o quelli area euro?

Siamo più propensi verso il mercato europeo dove vediamo tassi di default futuri inferiori. Guardiamo con attenzione al mercato europeo. E in particolare a quello italiano che offre ancora rendimenti superiori all’indice settoriale e aziende sane.

L’intervento delle banche centrali, gli stimoli fiscali, l’avvio positivo del rollout dei vaccini spingono per un miglioramento dei fondamentali economici nei prossimi mesi. Guardiamo quindi nuovamente con interesse ai settori più ciclici (real estate, trasporti, shipping, consumer).

Inoltre, sarà importante focalizzarsi su storie di recovery e deleveraging guardando a titoli nella classe di rating CCC, mantenendo pur sempre un approccio cauto e selettivo. Preferenza per titoli a tasso variabile.

I nomi più interessanti al momento sono: PROGEST, REKEEP, BORMIOLI PHARMA, CMA CGM SA, ENGINEERING, FIREBC, IMA, FEDRIGONI, FORD, GUALA CLOSURE.