Lo Chef De Santis, con il suo stile elegante tosco-campano, non passa inosservato e continua a raggiungere traguardi importanti

La raffinata sintesi tosco-campana della cucina dello Chef, che porta profumi e sapori di mare e di costiera nel centro di Firenze, è valorizzata da una location unica al mondo, dall’atmosfera intima ed esclusiva della sala, da un servizio colto e attento: tutti elementi che contribuiscono a creare un’esperienza multisensoriale.

“Ho un forte legame con le mie origini. La Campania mi ispira con emozione e facilità: il mare, la montagna, i luoghi e le persone si uniscono come ingredienti di una ricetta che vive nei miei piatti. I miei maestri mi hanno trasmesso il grande rispetto per la CONOSCENZA, che metto alla base della creazione e della rielaborazione dei miei piatti di tradizione volti all’innovazione. Ovviamente il territorio è un punto di partenza, non certo la mia gabbia.”

I piatti cult

Gambero rosso crudo, mandorle, panzanella all’agro, zuppetta di olive di Nocellara

Le origini geografiche e affettive dello Chef sono valorizzate nelle sue creazioni: la Campania scalda tutta la carta con i piatti del ricordo e ingredienti cardine. Esempio perfetto il piatto signature Cappelletti ricordo della Domenica: cappelletti di ricotta di bufala, intensità di ragù napoletano.

Omaggi alla Toscana si trovano ne La Triglia in crosta di Pane allo Zafferano 2015, e ne Il Gambero rosso crudo, panzanella all’agro, caviale e zuppetta di olive di Nocellara, in cui zafferano e la panzanella sono interpretati impreziosendo piatti di mare. Nel Piccione Campania e Toscana si uniscono: Piccione (petto e coscia) ai carboni, Cavolo nero, mela Annurca, Pastinaca.

Altri due fil rouge della carta sono pesce ed agrumi: bergamotto nelle Linguine al burro di alghe, bergamotto, ricci e bottarga; lime nel Risotto Riserva San Massimo, crema di patate affumicate, scampo e lime, limone in diversi piatti salati e naturalmente nei dessert.

Fra i dolci, il Babà in evoluzione racconta molto bene la visione dello Chef con leggerezza: Babà, mango, passion fruit, lime, sorbetto al lemongrass.

La location

L’ingresso del Brunelleschi Hotel si affaccia su una accogliente piazzetta del centro storico fiorentino, a pochi passi dal Duomo, da Palazzo della Signoria e dalla Galleria degli Uffizi: l’albergo è attorniato dalle vie dello shopping e dai musei più famosi della città.

La facciata del Brunelleschi Hotel colpisce grazie alla torre semi circolare bizantina del VI secolo e una chiesa medievale, interamente ristrutturate. All’interno, un museo privato conserva reperti rinvenuti durante il restauro della Torre e un calidarium di origine romana, oggi incastonato nelle fondamenta.

La sala del ristorante Santa Elisabetta
La sala del ristorante Santa Elisabetta

Il Ristorante Santa Elisabetta rappresenta uno degli indirizzi gastronomici più interessanti su Firenze. È stato insignito dalla Guida Michelin 2021 della seconda stella; ha ricevuto due forchette nella Guida dei Ristoranti d’Italia 2021 di Gambero Rosso e un cappello nella Guida gourmet de L’Espresso 2020.

È Situato in una sala intima con solo 7 tavoli al primo piano della torre bizantina facente parte dell’hotel, l’atmosfera è molto raffinata e ricercata.