Tra riconoscimenti internazionali, oltre 30 mila visitatori l’anno e una tradizione che guarda all’UNESCO, la maison modenese continua a fare scuola nell’Aceto Balsamico di Modena DOP e IGP.
Cinque generazioni di storia, oltre 175 anni di attività, più di 3.500 botti storiche realizzate con i legni più pregiati, 30 mila visitatori ogni anno e una crescita del 15% della produzione di Aceto Balsamico di Modena IGP. Sono i numeri che raccontano il successo di Acetaia Malpighi, oggi riconosciuta come l’acetaia più premiata, capace di coniugare tradizione familiare, innovazione gourmet e valorizzazione culturale dell’Aceto Balsamico di Modena.
Oltre 30 premi internazionali per l’Aceto Balsamico Malpighi
Mentre la tradizione dell’Aceto Balsamico di Modena è candidata al riconoscimento UNESCO, Acetaia Malpighi continua a collezionare successi. Il suo palmarès conta oltre 30 riconoscimenti, tra cui il Great Taste Gold Award 2025della Guild of Fine Food e il premio “Batterie d’Eccellenza” del Consorzio di Tutela, dedicato alle migliori batterie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
A questi si aggiungono lo storico “Cucchiaino d’Oro”, conquistato nel 1989 al Palio di San Giovanni come miglior aceto di famiglia, e i più recenti riconoscimenti internazionali ottenuti nel 2026: la Medaglia d’Oro e il Gran Oro all’VIII Concurso-Cata de Vinagres de Calidad Vinavin, il bollino Oro DLG per la qualità certificata dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extravecchio (oltre 25 anni di invecchiamento) e la medaglia d’argento alla US International Vinegar Competition per l’Aceto Balsamico di Modena IGP Platino.
Massimo Malpighi: “La nostra ricetta? Solo uve di famiglia e il valore del blend”
“I riconoscimenti internazionali ottenuti ci confermano che la nostra ricetta è speciale: niente addensanti, solo la purezza dell’uva dei vigneti di famiglia, il rispetto della tradizione e di chi ci ha preceduto rendendo possibile la magia dell’Aceto Balsamico”, commenta Massimo Malpighi, presidente dell’azienda.
“Qui il blend rappresenta un vero atto creativo, non meccanico, curato personalmente da me e da mio padre Ermes. È così che trasformiamo la materia prima in un’esperienza unica per il palato.”
Cresce la produzione e aumenta la domanda dall’estero
Acetaia Malpighi è oggi il primo produttore del Consorzio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP per volumi, con circa 40 mila bottiglie prodotte ogni anno.
Nel 2025 l’azienda ha inoltre registrato un incremento del 15% della produzione di Aceto Balsamico di Modena IGP, raggiungendo 300 mila bottiglie annue, trainata dalla crescente richiesta proveniente dai mercati internazionali, in particolare nei segmenti gourmet e lusso.
Il Museo Taste&Tour racconta la cultura dell’Aceto Balsamico
L’impegno di Acetaia Malpighi nella valorizzazione culturale dell’Aceto Balsamico si traduce anche nel Museo Taste&Tour, recentemente entrato nel circuito Museimpresa, l’associazione italiana dei musei e degli archivi d’impresa.
Ogni anno il museo accoglie oltre 30 mila visitatori, per due terzi provenienti dall’estero, offrendo un percorso tra documenti storici, oggetti d’epoca e botti secolari risalenti fino al Cinquecento. Tra i pezzi più preziosi spicca una rarissima botticella in legno a tre strati, una vera e propria “matrioska” che custodisce una tradizione tramandata da secoli.
La visita si conclude con la degustazione guidata di una selezione esclusiva di Aceti Balsamici. Il museo è aperto tutto l’anno, su prenotazione, con tour gratuiti della durata compresa tra 30 e 90 minuti, disponibili in italiano e in lingua straniera.

