Apple: alle 19 di oggi, ora italiana, John Ternus salirà sul palco di Apple Park per il suo primo keynote da amministratore delegato. Articolo tratto da Asset Intelligence – Il Quotidiano fatto con l’AI

Ha preso il posto di Tim Cook il 1° settembre; la successione era stata annunciata il 20 aprile, con Cook destinato alla presidenza esecutiva. La data non è casuale: Ternus arriva alla guida dell’azienda pochi giorni prima di presentare dispositivi che ha supervisionato personalmente come responsabile dell’ingegneria hardware. Si presenta al mercato con qualcosa da mostrare, non con una dichiarazione d’intenti.

Apple ha confermato ufficialmente soltanto data, ora e luogo dell’evento, intitolato “Surprise and shine”. Tutto il resto è ricostruzione giornalistica non confermata: l’azienda ha declinato ogni commento.

Quindici anni di manutenzione

La tesi di fondo, sostenuta da Bloomberg in una ricostruzione della roadmap pluriennale firmata da Mark Gurman, è che Apple stia per interrompere un ciclo lungo 15 anni. Dal 2011 la strategia è stata di raffinamento: perfezionare linee esistenti e costruirci sopra servizi a ricavo ricorrente. Il triennio che si apre oggi porterebbe, invece, la sequenza di formati inediti e categorie nuove più intensa nella storia dell’azienda.

Il capofila è il primo iPhone pieghevole, che secondo Bloomberg in Apple chiamano iPhone Ultra. Formato a libro, piegato ha l’ingombro di un passaporto. Chip A20 Pro, modem C2 di progettazione interna, ritorno del Touch ID. Il prezzo, secondo diverse indiscrezioni, dovrebbe superare 2.000 dollari ed è una sfida non da poco per una società che basa il suo business sul price power. È il primo nuovo formato dell’iPhone dal 2017. Ed è il punto in cui la notizia industriale diventa finanziaria: un dispositivo sopra 2.000 dollari sposta il mix di ricavi verso l’alto mentre il costo delle memorie comprime i margini dell’intero settore.

Il calendario si spezza in due

Il dato strutturalmente più rilevante non riguarda un dispositivo ma il calendario. L’iPhone base non esce a settembre: slitta alla primavera 2027, insieme ai modelli economici della linea “e” e a un iPhone Air di seconda generazione.

È la prima volta che Apple separa il lancio dei Pro da quello della fascia inferiore. Per chi analizza i conti significa che la stagionalità dei ricavi da iPhone, finora concentrata sul trimestre natalizio, comincia a distribuirsi diversamente. Vale la pena tenerlo d’occhio nelle prossime trimestrali più di quanto valga discutere di colori delle scocche.

La casa, e poi il viso

Attesi anche Apple Watch Series 12 e Ultra 4, AirPods 5, un nuovo Apple TV e un HomePod mini, accomunati dalla necessità di far girare la nuova Siri basata su Apple Intelligence. La categoria realmente nuova è l’hub domestico con schermo da sette pollici: l’ingresso vero di Apple nella casa connessa, mercato dove finora è arrivata tardi e male.

Stasera contano tre cose: il prezzo del pieghevole, che dirà se Apple sta creando un segmento sopra il Pro Max o sperimentando in perdita; l’hub domestico, primo test della nuova Siri su un prodotto dove l’assistente non è accessorio ma ragione d’acquisto; e il tono di Ternus. Apple, sul racconto di sé, non improvvisa mai.