Il settore delle biotecnologie entra nel 2026 su basi più solide, dopo un prolungato periodo di incertezza dei mercati. Evan McCulloch, e Akiva Felt, Portfolio Manager di Franklin Templeton

Sebbene persistano rischi macroeconomici, di pricing e regolatori, una maggiore chiarezza riguardo alle politiche e alle condizioni dei mercati dei capitali sta permettendo agli investitori di tornare a concentrarsi sui fondamentali e sulla creazione di valore nel lungo periodo.
L’innovazione scientifica continua a sostenere il potenziale di crescita del settore, con progressi significativi nelle modalità terapeutiche e in diverse aree patologiche. Tuttavia, la disciplina del capitale e le pressioni strutturali stanno generando una maggiore dispersione, aumentando l’importanza dell’esecuzione, della solidità finanziaria e della differenziazione clinica.
In questo contesto, il ruolo della biotecnologia come motore del progresso medico e della crescita di lungo termine rimane intatto, ma i risultati saranno probabilmente sempre più eterogenei. Per gli investitori, riteniamo che ciò rafforzi la necessità di un approccio altamente selettivo e attivo, focalizzato sull’identificazione delle aziende meglio posizionate per trasformare l’innovazione in valore duraturo.
Le pressioni strutturali guidano la fase di consolidamento
Le pressioni strutturali all’interno delle industrie biotecnologica e farmaceutica stanno influenzando sempre più le iniziative strategiche. Le imminenti scadenze dei brevetti mettono a rischio circa 200 miliardi di dollari di ricavi annuali fino al 2030, man mano che prodotti chiave perdono l’esclusività, un fenomeno ulteriormente aggravato dalle pressioni sui prezzi legate all’Inflation Reduction Act (IRA) degli Stati Uniti, che può accelerare l’erosione dei ricavi dei principali farmaci blockbuster.
Per compensare questi rischi, le grandi aziende farmaceutiche stanno puntando sull’innovazione esterna, concentrandosi su asset in fase avanzata di sviluppo e su società biotecnologiche commerciali con prodotti o piattaforme differenzianti. È significativo che il settore biotecnologico cinese sia emerso come un hub globale dell’innovazione, andando oltre il ruolo manifatturiero per diventare una fonte di sviluppo avanzato di farmaci.
Le incertezze politiche, regolatorie e macroeconomiche si attenuano
Le politiche e la regolamentazione continuano a essere elementi influenti, ma alcune delle principali incertezze si sono ridotte. Negli Stati Uniti, l’Inflation Reduction Act (IRA) continua a modellare le dinamiche di prezzo e rimborso dei farmaci. Programmi come il Medicare Drug Price Negotiation Program, i tetti all’inflazione e le modifiche al Medicare Part D introducono nuove considerazioni sui ricavi per alcuni prodotti, soprattutto quelli con un’esposizione significativa a popolazioni di pazienti più anziani.
La dinamica del capitale e dell’industria ha generato una maggiore dispersione nel settore
I progressi scientifici restano solidi, ma le condizioni finanziarie e le dinamiche dei mercati dei capitali hanno determinato una maggiore dispersione all’interno del settore biotecnologico. Dopo la compressione delle valutazioni verificatasi durante il ciclo di inasprimento monetario dei primi anni 2020, le differenze tra le aziende sono diventate più marcate.

