BNP Paribas amplia la propria offerta con sette nuovi Credit Linked Callable Certificate su singole entità di riferimento. I prodotti prevedono premi fissi annuali compresi tra il 4,67% e il 7,40% e la possibilità di rimborso anticipato a partire da giugno 2027.

BNP Paribas amplia la propria gamma di soluzioni di investimento con l’emissione di sette nuovi Credit Linked Callable Certificate su singole Entità di Riferimento.

La nuova emissione permette agli investitori di assumere un’esposizione al merito creditizio di società italiane e internazionali appartenenti a diversi settori, tra cui Space Exploration Technologies, Mediobanca, UniCredit, Intesa Sanpaolo, Assicurazioni Generali, Eni e Leonardo.

I nuovi Certificate si inseriscono in un contesto caratterizzato dall’incertezza sull’evoluzione dei tassi e da un quadro geopolitico complesso, fattori che continuano a orientare l’attenzione degli investitori verso strumenti in grado di offrire flussi periodici.

Credit Linked Callable Certificate: premi fino al 7,40%

I nuovi Credit Linked Callable Certificate prevedono premi fissi annuali compresi tra il 4,67% e il 7,40% dell’Importo Nozionale, corrisposti a condizione che non si verifichi un Evento di Credito sull’Entità di Riferimento.

Ciascun Certificate presenta un Importo Nozionale di 10.000 euro e una durata di nove anni e dieci mesi, con scadenza fissata al 30 giugno 2036.

Il livello del premio varia in funzione dell’Entità di Riferimento selezionata e del relativo profilo di rischio di credito.

Come funzionano i Credit Linked Certificate

I Credit Linked Certificate sono strumenti finanziari che consentono agli investitori di assumere un’esposizione al merito creditizio di una o più società, istituzioni finanziarie o enti governativi, definiti Entità di Riferimento.

Il rendimento e il rimborso dell’Importo Nozionale dipendono quindi dal mancato verificarsi di un Evento di Creditodurante la vita del prodotto.

Tra i principali Eventi di Credito rientrano, ad esempio:

  • insolvenza;
  • mancato pagamento;
  • ristrutturazione del debito;
  • intervento governativo.

In assenza di un Evento di Credito, il Certificate continua a corrispondere i premi previsti secondo le condizioni stabilite.

Rimborso anticipato a partire da giugno 2027

Un elemento caratterizzante della nuova emissione è la possibilità di Rimborso Anticipato a facoltà dell’Emittente.

A partire dal 30 giugno 2027, nelle date previste dalle condizioni del prodotto e con un preavviso di almeno cinque giorni lavorativi, BNP Paribas può decidere di rimborsare anticipatamente il Certificate al 100% dell’Importo Nozionale.

In caso di rimborso anticipato, l’investitore riceve anche il premio fisso previsto per il periodo, purché non si sia verificato un Evento di Credito.

Il rimborso anticipato è quindi una facoltà dell’Emittente e non un diritto dell’investitore.

Cosa succede se si verifica un Evento di Credito

Se non si verifica alcun Evento di Credito e il Certificate non viene rimborsato anticipatamente, alla scadenza l’investitore riceve l’ultimo premio previsto e il 100% dell’Importo Nozionale.

Se invece durante la vita del Certificate si verifica un Evento di Credito sull’Entità di Riferimento, lo strumento scade anticipatamente e non vengono corrisposti ulteriori premi rispetto a quelli eventualmente già pagati.

In questo caso, l’importo liquidato è pari all’Importo Nozionale moltiplicato per il Tasso di Recupero, con una conseguente possibile perdita parziale o totale del capitale investito.

L’esempio del Certificate su Assicurazioni Generali

Un esempio è rappresentato dal Credit Linked Callable Certificate su Assicurazioni Generali subordinata, identificato dall’ISIN XS3472336091.

A fronte di un investimento di 10.000 euro, l’investitore riceve un primo premio di 444,61 euro il 28 giugno 2027 e, successivamente, premi fissi annuali di 530 euro, a condizione che non si verifichi alcun Evento di Credito sull’Entità di Riferimento.

A partire dal 30 giugno 2027, BNP Paribas può esercitare la facoltà di Rimborso Anticipato. In questo caso, il Certificate rimborsa il 100% dell’Importo Nozionale.

Se il prodotto arriva invece alla scadenza senza il verificarsi di un Evento di Credito, l’investitore riceve l’ultimo premio annuale di 530 euro e il rimborso dei 10.000 euro investiti.

In caso di Evento di Credito, il Certificate scade anticipatamente e liquida un importo pari all’Importo Nozionale moltiplicato per il Tasso di Recupero, con una potenziale perdita parziale o totale del capitale.

BNP Paribas: “Esposizione al merito creditizio”

Luca Comunian, Distribution Sales, Global Markets Italy di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking, ha commentato:

“Con questa nuova emissione ampliamo ulteriormente la nostra gamma di Credit Linked Certificate, offrendo agli investitori la possibilità di esporsi al merito creditizio di società italiane e internazionali attraverso strumenti caratterizzati da premi fissi annuali.”

Secondo Comunian, la presenza di Entità di Riferimento appartenenti a settori diversi e di premi compresi tra il 4,67% e il 7,40% consente di individuare soluzioni coerenti con differenti aspettative di rendimento e profili di rischio.

Le sette Entità di Riferimento

La nuova emissione di BNP Paribas comprende Credit Linked Callable Certificate legati al merito creditizio di:

  • Space Exploration Technologies
  • Mediobanca
  • UniCredit
  • Intesa Sanpaolo
  • Assicurazioni Generali
  • Eni
  • Leonardo

La diversificazione delle Entità di Riferimento permette di accedere al merito creditizio di società appartenenti a differenti comparti dell’economia.

Credit Linked Callable Certificate: rendimento e rischi

I nuovi Certificate offrono premi fissi annuali fino al 7,40%, ma il rendimento potenziale deve essere valutato insieme ai rischi associati allo strumento.

In particolare, il verificarsi di un Evento di Credito può determinare la scadenza anticipata del Certificate e una perdita parziale o totale del capitale investito, in funzione del Tasso di Recupero.

Anche la possibilità di Rimborso Anticipato da parte dell’Emittente può ridurre la durata effettiva dell’investimento rispetto alla scadenza massima prevista.