I commenti alla decisione della BoE sui tassi di interesse a cura degli esperti di Goldman Sachs AM e Janus Henderson

Simon Dangoor, deputy chief investment officer of Fixed Income and head of Fixed Income Macro investing di Goldman Sachs Asset Management:

“I membri del Comitato di politica monetaria (MPC) sono sempre più incerti sul grado di restrittività dei tassi di interesse. Il tono sempre più restrittivo delle loro dichiarazioni suggerisce che il Comitato non tollererà un’inflazione elevata, soprattutto considerando che il mercato del lavoro sembra aver toccato il punto minimo. Continuiamo a ritenere che il prossimo rialzo dei tassi avverrà a febbraio, secondo il nostro scenario di base. Tuttavia, i rischi sono orientati verso un ciclo di inasprimento monetario più prolungato.”

Daniel Siluk, Head of Global Short Duration & Liquidity, Janus Henderson

La Banca d’Inghilterra (BoE) ha varato il suo primo aumento dei tassi in oltre tre anni, portando il tasso di riferimento a 4% con un rialzo di 25 punti base. Sebbene la mossa fosse ampiamente anticipata, il voto di 8 a 1 si è rivelato più risoluto del previsto, con l’unica eccezione, Catherine Mann, che ha sostenuto la necessità di un aumento più consistente di 50 punti base.

La Banca ha inoltre rivisto in modo sostanziale le sue previsioni sull’inflazione: si prevede ora che l’indice dei prezzi al consumo (CPI) salga verso il 5% entro la metà del prossimo anno, poiché i prezzi elevati dell’energia continuano a impattare sull’economia. La recente resilienza dell’attività economica ha rafforzato le ragioni a favore di un ulteriore inasprimento, e il governatore Andrew Bailey ha indicato che un altro aumento potrebbe essere giustificato se le pressioni inflazionistiche non dovessero attenuarsi.

Tuttavia, saremmo cauti nell’interpretare la decisione odierna come l’inizio di un ciclo di rialzi prolungato. Lo shock energetico sta spingendo al rialzo l’inflazione complessiva, ma vi sono ancora prove relativamente limitate che indichino che essa si stia esprimendo in modo più ampio nei salari e nei prezzi. Allo stesso tempo, l’aumento delle bollette energetiche, i tassi ipotecari elevati e le condizioni finanziarie più restrittive stanno pesando sempre più sul potere d’acquisto delle famiglie e dovrebbero, in ultima analisi, rallentare la domanda. Andrew Bailey ha tenuto a sottolineare che la mossa odierna non dovrebbe essere vista come la prima di una serie di aumenti.

La nostra opinione è che la Banca si stia di fatto assicurando contro gli effetti di secondo ordine dell’inflazione e stia proteggendo la propria credibilità nella lotta all’inflazione. Un ulteriore aumento appare sempre più plausibile, ma la questione più importante per i mercati è se il ciclo di inasprimento notevolmente più lungo, attualmente riflesso nella curva, si concretizzerà. Ciò ci induce a mantenere un atteggiamento relativamente ottimista sulla duration del Regno Unito nelle parti più lunghe della curva, anche se i rischi di politica monetaria a breve termine rimangono orientati verso un ulteriore inasprimento.