In scia alle tensioni pre-elezioni francesi lo spread Oat/bund può salire a 200 bp. Massimo Spagnol, Fixed Income Portfolio Manager di Generali Asset Management
L’Italia beneficia di una maggiore stabilità politica rispetto ad altri grandi Paesi europei, ma subisce comunque gli effetti del contagio proveniente da Francia e Spagna. Inoltre, l’elevata liquidità del mercato dei BTP ne aumenta la sensibilità ai flussi speculativi. Per i risparmiatori ciò significa maggiore volatilità nel breve periodo, ma anche la possibilità di investire a rendimenti più elevati rispetto agli ultimi anni.
Politiche monetarie
Attualmente il mercato prezza per entrambe le banche centrali, Fed e Bce, ulteriori misure di politica monetaria restrittiva. Un rialzo di 25 punti base a dicembre, ed altri due rialzi sempre di 25 punti base per il 2027. Sia la Fed che la Bce, nella retorica adottata, hanno mantenuto un approccio data-dependent, moderatamente hawkish sottolineando i rischi inflattivi derivanti dagli elevati prezzi dell’energia. In un contesto fortemente orientato dalla variabile geopolitica con focus sulla crisi mediorientale, è difficile prevedere cosa succederà e per tale ragione non è possibile escludere ulteriore volatilità
La view
Sui BTP manteniamo una posizione prudente nel breve termine, ma costruttiva sui fondamentali italiani. Più cauta la view sulla Francia, dove incertezza politica e criticità fiscali potrebbero continuare a penalizzare il mercato. Non escludo l’ipotesi di uno spread Oat/Bund a 200 punti base guardando alle elezioni presidenziali. La Spagna sta affrontando una crisi di governo che vede un marcato aumento del consenso popolare verso l’estrema destra, un’evoluzione negativa della situazione politica potrebbe portare lo spread in area 80-90 punti base. La carta tedesca è un ottimo driver di diversificazione e di mitigazione dell’impatto negativo derivante dall’allargamento degli spread governativi.
Come investire in questo scenario
Nel contesto descritto, la gestione del rischio diventa essenziale: un approccio attivo, dinamico e disciplinato è fondamentale per gestire la volatilità, controllare i drawdown e individuare le opportunità offerte dal mercato. La parte a breve e intermedia delle curve, offre oggi un buon equilibrio tra rendimento e rischio di duration. È inoltre opportuno diversificare tra Paesi, mantenendo cautela sulla Francia. Gli inflation-linked restano interessanti grazie agli elevati tassi reali. Infine, è importante quando possibile gestire il rischio attraverso strategie di copertura dinamiche sfruttando la leva dei derivati finanziari. Il contesto è sfidante, ma sicuramente foriero di opportunità di creazione di valore.

