Bond, trovare occasioni tra IG, HY ed EM. Nachu Chockalingam, London Head of Credit di Federated Hermes, analizza i possibili scenari per tre asset class obbligazionarie dai rendimenti interessanti

 

I fattori tecnici restano favorevoli agli investment grade bond grazie a una domanda che ha costantemente superato l’offerta. I rendimenti offerti restano elevati e le operazioni concernenti nuove emissioni restano ampiamente sovrascritte. Le nostre preferenze si concentrano su titoli di emittenti non ciclici come quelli delle aziende healthcare e sui bond con rating A che offrono valore rispetto a quelli dotati di un livello più basso di affidabilità creditizia. A livello di scadenze, privilegiamo quelle a medio termine in euro poiché la normalizzazione della politica monetaria della Bce è in una fase più avanzata rispetto a quella della Fed.

Il segmento degli high yield bond ha mostrato un’apprezzabile solidità rispetto alla volatilità registrata a inizio anno a causa delle incertezze sui dazi e alle tensioni geopolitiche. L’altra variabile da analizzare con attenzione è l’attuale squilibrio che caratterizza il rapporto tra la domanda di emissioni HY (sempre molto sostenuta) e i volumi limitati di nuove emissioni. Questo fenomeno ha determinato la contrazione dell’universo high yield sperimentata in tempi recenti. A livello di opportunità di investimento, riteniamo che vadano ricercate nel segmento B (che ha registrato un ritardo rispetto al recupero messo a segno rispetto a quelli BB).

Le obbligazioni corporate dei paesi emergenti hanno evidenziato una notevole resilienza negli ultimi sei mesi, sostenuto da un contesto macroeconomico favorevole e da fattori strutturali positivi. La nostra view iniziale, in base a cui i dazi avrebbero avuto un impatto significativo sulle economie dei mercati emergenti, non si è ancora pienamente concretizzata. Continuiamo a monitorare la situazione, data l’importanza dei mercati emergenti per le catene di approvvigionamento globali e le materie prime. L’attuale tendenza alla de-dollarizzazione ha dato impulso agli asset obbligazionari dei mercati emergenti in valuta forte e locale, attirando un più ampio interesse da parte degli investitori e riducendo la vulnerabilità alla volatilità dei tassi statunitensi. Nel frattempo, la crescita cinese continua a registrare un trend di crescita, fornendo un punto di stabilità per le economie regionali e sostenendo i fondamentali delle imprese.