I bond emessi dagli hyperscaler hanno catalizzato l’attenzione degli operatori ma non sembrano determinare un ampliamento degli spread. Afonso Borges, Fixed Income Research, Julius Baer

Le emissioni obbligazionarie delle hyperscaler statunitensi, guidate dalla spesa in conto capitale per l’intelligenza artificiale, devono essere analizzate nel più ampio contesto delle emissioni societarie, che sono rimaste fiacche, in particolare sulle scadenze lunghe. È per questo che gli spread high-grade rimangono vicini ai minimi dei range pluridecennali. Agli attuali livelli di spread, preferiamo i crediti di maggiore qualità, ma il carry dei rendimenti è interessante, motivo per cui i rendimenti totali dell’high-grade sono vicini alla parità dall’inizio dell’anno.
Le emissioni obbligazionarie delle hyperscaler statunitensi, guidate dalla spesa in conto capitale per l’intelligenza artificiale, sono diventate una caratteristica importante del mercato del credito high-grade, ma non devono essere confuse con un eccesso generalizzato di offerta di obbligazioni societarie.
Nel complesso, le emissioni societarie sono rimaste fiacche, in particolare sulle scadenze lunghe, il che contribuisce a spiegare perché gli spread investment grade si trovino al 6° percentile del loro intervallo degli ultimi due decenni. Riteniamo infatti che le emissioni delle hyperscaler siano più propense a creare una differenziazione tra gli emittenti e interessanti punti di ingresso piuttosto che a determinare un persistente ampliamento degli spread sull’intero mercato.
Nella maggior parte dei casi, le hyperscaler rimangono emittenti di elevata qualità, con flussi di cassa e bilanci più solidi rispetto all’indice complessivo, sebbene la loro crescente intensità di capitale renda sempre più importante la selezione del credito. Agli attuali livelli di spread, gli investitori ricevono una compensazione limitata per scendere nella qualità del credito, lasciandoci orientati verso i crediti più solidi.
Sebbene gli spread tendano a ritornare verso la loro media nel tempo, una crescita nominale superiore al trend continua a sostenere il credito. È importante sottolineare che gli interessanti rendimenti complessivi, vicini al 6%, continuano a offrire un significativo cuscinetto di carry. Ciò ha contribuito a mantenere i rendimenti totali dell’high-grade vicini alla parità dall’inizio dell’anno, nonostante l’aumento di 60 punti base dei rendimenti dei Treasury decennali. In questo contesto, manteniamo una posizione costruttiva sul credito high-grade come asset da carry, ma utilizzeremmo il calendario delle emissioni in modo selettivo, anziché ricercare spread più elevati.

