BRAFA 2026 guarda al futuro confermandosi come una delle fiere d’arte più autorevoli d’Europa distinguendosi per una visione internazionale capace di coniugare tradizione e contemporaneità.
La prossima edizione di BRAFA si terrà al Brussels Expo dal 25 gennaio al 1° febbraio 2026, riportando Bruxelles al centro del panorama artistico globale.
Bruxelles hub culturale: collezionisti e professionisti da tutta Europa
Ogni anno BRAFA Bruxelles riunisce un pubblico altamente qualificato composto da collezionisti, conservatori, curatori, designer, decoratori e appassionati d’arte provenienti da tutta Europa e dal resto del mondo. La fiera rappresenta una piattaforma internazionale di riferimento, contribuendo in modo significativo allo sviluppo culturale ed economico della capitale belga.
Un’esperienza culturale immersiva tra arte e dialogo
Oggi BRAFA può essere definita una esperienza culturale completa, un luogo di scoperta, incontro e condivisione. Le opere esposte dialogano tra loro superando confini temporali e stilistici, mentre ogni edizione arricchisce una narrazione collettiva in continua evoluzione, rafforzando il ruolo della fiera nel mercato dell’arte internazionale.
Un viaggio attraverso i secoli e le culture
BRAFA è anche un invito al viaggio. Grazie alla presenza di gallerie internazionali, i visitatori percorrono idealmente secoli di storia dell’arte, attraversando culture e aree geografiche da nord a sud, da est a ovest.
Per l’edizione 2026, una selezione di capolavori guida il pubblico in un viaggio artistico ed emotivo intorno al mondo, testimoniando l’universalità dell’arte che ogni anno trova casa a BRAFA Bruxelles.
BRAFA 2026: un viaggio attraverso le espressioni artistiche
Nord America: l’arte come strumento di comunicazione

Keith Haring (1958 Reading – 1990 New York) è stato una delle figure più iconiche della scena artistica newyorkese degli anni ’80. Formatosi nel vivace mondo della street art, ha rapidamente sviluppato un linguaggio visivo universale immediatamente riconoscibile: sagome dinamiche, linee nere spesse, colori vivaci e un’energia contagiosa.
Attraverso le sue opere, Haring ha affrontato temi profondamente umani – amore, libertà, giustizia sociale, lotta contro il razzismo e l’AIDS – con una chiarezza e una forza grafica che hanno colpito tutti i tipi di pubblico. La sua arte, sia pop che socialmente impegnata, ha superato i confini tra cultura popolare e arte contemporanea.
Ancora oggi, le creazioni di Keith Haring rimangono un simbolo di vitalità e speranza, celebrando il potere dell’arte come strumento di comunicazione diretta e trasformazione sociale. La Martos Gallery è un punto di riferimento riconosciuto a livello mondiale per il lavoro dell’artista.
Sud America: il legno come elemento scultoreo

Progettata per la prima volta nel 1958 e prodotta da Oca, la panca Mucki è una delle creazioni più iconiche e versatili di Sergio Rodrigues. La sua struttura bassa e rettangolare, composta da doghe orizzontali e bottoni in legno disposti ritmicamente, incarna il raffinato equilibrio tra semplicità e raffinatezza che caratterizza il lavoro del designer brasiliano.
Questo pezzo eccezionale, lungo tre metri e con una profondità insolita di 80 cm, è stato realizzato su misura negli anni ’60. Le proporzioni non convenzionali di questa creazione illustrano la capacità di Rodrigues di adattare i suoi progetti a commissioni specifiche. Realizzata in palissandro massiccio, la panca sottolinea le ricche sfumature e le venature espressive del legno, enfatizzandone la dimensione scultorea. Questo pezzo originale e straordinario è rimasto in ottime condizioni, a testimonianza della modernità senza tempo della visione di Rodrigues.
Asia: un invito alla contemplazione

Kim Tschang-Yeul è una delle figure di spicco dell’arte contemporanea coreana, riconosciuto a livello internazionale per il suo lavoro profondamente meditativo e simbolico. Nato a Maengsan, in Corea, si è trasferito a Parigi negli anni ’70, dove ha sviluppato il suo motivo ricorrente: la goccia d’acqua.
Questa immagine, semplice e infinitamente complessa al tempo stesso, è diventata il fulcro quasi ossessivo di tutta la sua ricerca pittorica. Dipingendo queste gocce sospese con precisione fotografica, Kim Tschang-Yeul ha esplorato i concetti di memoria, purificazione e trascendenza. Ogni goccia sembra contenere un mondo interiore, riflettendo il dialogo tra natura, spirito e materia.
Water Drops (1982) illustra perfettamente questo approccio: il dipinto, immerso in una luce silenziosa, invita alla contemplazione. Attraverso la ripetizione del motivo, l’artista raggiunge una dimensione spirituale, combinando il rigore tecnico occidentale con la sensibilità orientale.
Il suo lavoro, presente in numerose collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, rimane una meditazione universale sulla fragilità e la bellezza della realtà.
Africa: i reliquiari Kota

I reliquiari Kota sono figure artistiche africane provenienti dal Gabon e dal Congo, che proteggono cesti contenenti le reliquie di illustri antenati.
Utilizzati nel culto degli antenati, simboleggiano la protezione e la continuità del lignaggio. La loro estetica distintiva è caratterizzata da forme stilizzate, corpi cavi a forma di diamante e volti spesso ricoperti da lastre di rame, ottone o ferro che riflettono la luce.
I reliquiari Kota sono stati tra le prime sculture africane ad essere collezionate e riconosciute in Europa per il loro valore artistico. Tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, esploratori, missionari e funzionari coloniali francesi in Gabon e Congo iniziarono a portare queste figure in Europa. Il loro aspetto geometrico e stilizzato affascinò sia gli artisti moderni che i collezionisti. Questi pezzi furono tra i primi ad essere inclusi in collezioni private e museali e ad influenzare artisti d’avanguardia europei come Pablo Picasso, André Derain e Maurice de Vlaminck, che li considerarono una fonte di ispirazione fondamentale per lo sviluppo del cubismo e dell’arte moderna.

