Fino al 2 agosto Parma ospita due importanti progetti dedicati a Brian Eno, tra i più influenti artisti contemporanei nel campo della musica, dell’arte generativa e della sperimentazione audiovisiva.
Le iniziative, “SEED” e “My Light Years”, sono promosse dal Comune di Parma con la curatela di Alessandro Albertini.
Dopo il Leone d’Oro alla carriera ricevuto alla Biennale di Venezia nel 2023 e a quattro anni dalla sua ultima creazione italiana, Brian Eno torna nel nostro Paese per reinterpretare due luoghi simbolo della città: il Complesso Monumentale di San Paolo e l’Ospedale Vecchio, recentemente restituiti alla fruizione pubblica dopo lunghi interventi di recupero.
SEED: l’installazione sonora nei Giardini di San Paolo
Il progetto “SEED” prende vita nei Giardini di San Paolo con “Installation for Giardini di San Paolo”, un’installazione audio site-specific realizzata da Brian Eno insieme alla giornalista e scrittrice turca Ece Temelkuran.
L’opera si sviluppa attraverso una rete di tracce di musica generativa diffuse nell’intera area verde di oltre 8.000 metri quadrati. Muovendosi liberamente nello spazio, i visitatori costruiscono una propria esperienza sonora, diversa e irripetibile, grazie a composizioni in continua evoluzione.
L’installazione affronta temi centrali nella ricerca artistica di Eno, come il rapporto tra uomo e natura, la percezione del tempo, il paesaggio e la trasformazione del suono.
Al termine dell’esposizione, l’opera entrerà a far parte della collezione permanente della Casa del Suono. L’esperienza di ascolto vissuta nei Giardini di San Paolo verrà infatti registrata e impressa su un vinile in copia unica, curato personalmente da Brian Eno, che sarà conservato come testimonianza del progetto realizzato a Parma.
“SEED” è promosso dal Comune di Parma, curato e prodotto da Alessandro Albertini (Influxus) in collaborazione con Dominic Norman-Taylor, Juliana Consigli e Martin Harrison (Lumen London), con il sostegno del PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero della Cultura.
My Light Years: la prima grande mostra europea dedicata alla luce
Negli spazi monumentali della Crociera dell’Ospedale Vecchio trova invece sede “My Light Years”, la prima grande mostra europea di Brian Eno dedicata alla sua esplorazione della luce come mezzo artistico.
L’esposizione riunisce per la prima volta in un unico luogo la più ampia selezione delle sue installazioni audiovisive e luminose, con opere storiche, lavori mai presentati prima in Italia e nuove creazioni realizzate appositamente per Parma.
Tra i lavori in mostra figurano alcune delle opere video più significative dell’artista, tra cui “Mistaken Memories of Mediaeval Manhattan” (1980-81), “Thursday Afternoon” (1984) e la serie “New York Portraits” (1981), presentata per la prima volta in Europa.
Il percorso espositivo comprende inoltre opere iconiche come “77 Million Paintings” (2006), considerata uno degli esempi più rappresentativi dell’arte generativa di Brian Eno, e “Face to Face” (2022), installazione che debutta in Italia in una nuova versione di grande formato.
Completano la mostra le sculture “Speaker Vases” (2021), cinque nuove Light Boxes create appositamente per Parma, il ritorno di “Crystals” (1984) e una selezione di grandi stampe accompagnate da una colonna sonora originale composta per l’occasione.
Brian Eno: “SEED è un giardino segreto mentale”
«Quando mi è stato chiesto di contribuire al restauro dei bellissimi Giardini di San Paolo insieme a Ece Temelkuran, ne sono stato felicissimo», racconta Brian Eno.
«Credo che i parchi, i caffè, le gallerie e tutti gli spazi pubblici siano veri e propri centri di civiltà, luoghi in cui le persone si incontrano alla pari e dove la società viene nutrita. “SEED”, che significa seme, è solo l’inizio: il germoglio delle conversazioni, delle amicizie e delle relazioni che nasceranno qui. Mi piace pensare che possa contribuire a creare una sorta di giardino segreto mentale, uno spazio di quiete contro il rumore dei nostri tempi».
Parlando di “My Light Years”, l’artista aggiunge: «È stata una sfida entusiasmante. L’Ospedale Vecchio è un edificio immenso e molte delle opere esposte risalgono ai miei primi lavori sulla luce realizzati negli anni Ottanta. Sarà una mostra molto varia che inviterà il pubblico a esplorare lo spazio con calma e curiosità».
Parma sempre più internazionale
Per il curatore Alessandro Albertini, “SEED” e “My Light Years” rappresentano un’occasione unica per riscoprire due luoghi simbolici della città attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.
Anche il sindaco Michele Guerra sottolinea il valore innovativo dell’iniziativa, capace di mettere in dialogo il contemporaneo con spazi storici di straordinaria importanza per Parma.
Il vicesindaco e assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto evidenzia invece come la presenza di Brian Eno rafforzi la dimensione internazionale della città, valorizzando al tempo stesso il recupero del Complesso di San Paolo e dell’Ospedale Vecchio come nuovi poli culturali aperti alla comunità.
“My Light Years” è sostenuta da Fondazione Cariparma e Gruppo Davines, mentre “SEED” beneficia del sostegno del PAC2025 del Ministero della Cultura.
Informazioni
Evento: Brian Eno – “SEED” e “My Light Years”
Date: dal 1° maggio al 2 agosto
Luogo: Complesso Monumentale di San Paolo e Ospedale Vecchio, Parma
Promotore: Comune di Parma
Curatela: Alessandro Albertini



