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	<title>Lifestyle Archives - Future Investments</title>
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		<title>Eleventy, un lusso che sussurra</title>
		<link>https://fondiesicav.it/eleventy-un-lusso-che-sussurra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 12:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eleventy è un brand che racconta dell’artigianalità italiana nel campo della moda e che in meno di due decenni è riuscito a farsi conoscere a livello internazionale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><b><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-187502 alignleft" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/10/Balassari.png" alt="" width="260" height="268" />Eleventy </b>è un brand che racconta dell’artigianalità italiana nel campo della moda e che in meno di due decenni è riuscito a farsi conoscere a livello internazionale. Propone un abbigliamento di lusso discreto che fa della qualità dei tessuti e della manifattura una sua forza, sulla base di un’eleganza che, <b>Marco Baldassari</b>, co-fondatore e direttore creativo dell’azienda, definisce «smart luxury».</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Come si diventa un&#8217;eccellenza nel campo della moda?</b><b></b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">«Non so se esiste una ricetta, ma posso parlare di ciò che ha permesso alla nostra azienda di affermarsi come brand di lusso. Sono tre i fattori che sono stati e sono tuttora discriminanti nel nostro percorso imprenditoriale: la passione, l’attenzione alla qualità e la manifattura di un prodotto che è realizzato interamente in Italia. Quest’ultimo è per noi un asset primario perché include una manodopera di altissimo livello artigianale con tessuti di qualità molto elevata. La manualità, il tocco con cui la manifattura italiana realizza i capi, il punto a mano della nostra sartoria sono irriproducibili. C’è un “premio” che deve essere riconosciuto all’abbigliamento di alta gamma italiano e non è un caso che le più importanti maison vengano a produrre nel Bel Paese senza badare a spese. Tutto ciò prende forma nelle nostre proposte d’abbigliamento grazie a una passione smisurata che ci spinge costantemente a migliorarci: ci mettiamo in gioco ogni giorno come se fosse il primo».</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Come si controlla la filiera di un prodotto?</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">«Nell’ultimo anno e mezzo, insieme ai nostri consulenti, abbiamo messo in atto alcune procedure per avere un controllo maggiore e analitico della filiera per tracciare non solo i fornitori, ma anche i sub-fornitori. Riteniamo che siano pratiche doverose, ma sono anche contestualmente onerose, perché richiedono continui controlli e certificazioni dei partner con cui si interagisce. Per noi, che trattiamo una gamma di prodotti che rientrano nella definizione generale di “life style”, è un impegno economico molto importante, cui non ci sottraiamo, perché operiamo in modo responsabile. Inoltre, tutti i nostri capi sono dotati di un Qr code che permette di ricostruire tutta la catena di approvvigionamento».</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Quindi si può affermare che l’eccellenza non è disgiunta dalla passione, ma anche da un forte senso di responsabilità?</b><b></b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">«Svolgere questa attività imprenditoriale significa, per noi, avere responsabilità nei confronti del consumatore finale, offrendogli un prodotto di qualità elevata al migliore prezzo possibile. Da quando è stata fondata l’azienda, abbiamo sempre prodotto in Italia, senza prendere scorciatoie per aumentare i margini, magari ingaggiando manodopera con costi inferiori. Vogliamo difendere il nostro territorio e dare così anche un contributo al tessuto imprenditoriale italiano. Il nostro senso di responsabilità ci impone una disciplina nei confronti di tutti coloro che hanno creduto in noi, dai dipendenti alle loro famiglie sino alle controparti con cui lavoriamo, ed è per queste ragioni che riteniamo inderogabile mantenere fede agli impegni presi. Fino a quando avrò l’opportunità di rimanere in azienda, di cui sono stato co-fondatore nel 2007, farò in modo che questo modo di pensare continui. È ciò che ci ha permesso di fare impresa nei momenti di difficoltà, anche quando abbiamo dovuto aprire il capitale della società a terzi per continuare il nostro percorso di crescita».</span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>La moda di alta gamma sta attraversando un momento molto delicato. Cosa sta succedendo?</b><b></b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">«Non ritengo sia una crisi del lusso in sé, visto che altri ambiti quali la ristorazione e l’hotellerie stanno conoscendo una fase molto positiva. Penso si possano addurre due motivazioni. Per quanto riguarda la prima, rilevo un appiattimento sui prodotti che ha come ricaduta una diminuzione del desiderio del consumatore. Forse è venuta a mancare un po’ di ricerca e innovazione, perdendo di vista ciò che, a mio parere, dovrebbe trainare l’industria della moda: risvegliare i sensi. In secondo luogo, ci sono stati anche alcuni aumenti su prodotti “carry over” (continuativi) che, a detta del consumatore, sono stati ingiustificati». </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Forse perché il consumatore preferisce vivere delle esperienze?</b><b></b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">«Potrebbe essere che il retail non si sia aggiornato a tal punto da offrire qualcosa che faccia sentire unico il cliente. Il segmento cui l’industria del lusso si rivolge è fatto da acquirenti che possono, per la maggior parte, permettersi ciò che vogliono. Diventa quindi necessario aggiungere valore all’oggetto. Nei nostri punti vendita, al prodotto affianchiamo un’esperienza che è memorabile: dall’accoglienza all’ospitalità sino ad arrivare a organizzare eventi post vendita. Vogliamo, in altre parole, che il cliente si senta accolto all’interno di una “community” con la quale si condividono interessi e momenti culturali. È questa la direzione che il retail moderno di lusso dovrebbe seguire: offrire un servizio che regali delle esperienze e fa sentire le persone speciali. Il “customer journey” è sempre più importante perché serve a costruire relazioni che si cementano nel tempo e che si basano sulla fiducia».</span></p>
<h2><a href="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/10/188.pdf">continua a leggere </a></h2>
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			</item>
		<item>
		<title>Hopper arriva a Pisa: oltre 150 opere per raccontare il suo mondo</title>
		<link>https://fondiesicav.it/edward-hopper-pisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Lifestyle]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 06:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=186229</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027, Palazzo Blu di Pisa ospita una grande mostra dedicata a Edward Hopper.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><strong>Dal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027, Palazzo Blu ospita una grande mostra dedicata a Edward Hopper, uno dei protagonisti assoluti dell’arte americana del Novecento.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">Ci sono artisti capaci di trasformare una strada deserta, una finestra illuminata o una stanza silenziosa in qualcosa che sembra parlare direttamente a chi guarda. <strong>Edward Hopper è uno di questi.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">A Pisa, Palazzo Blu dedica all’artista americano una grande esposizione che riunisce <strong>oltre 150 opere</strong> e ripercorre le principali tappe della sua vita e della sua carriera. La mostra, organizzata da Palazzo Blu insieme al <strong>Whitney Museum of American Art di New York</strong> e a MondoMostre, è curata da <strong>Barbara Haskell</strong>, curatrice del Whitney, insieme a <strong>Caroline Webb</strong>, assistente curatrice dello stesso museo.</p>
<h2>New York e oltre</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il titolo della mostra, <em>Edward Hopper: New York and Beyond</em>, racconta già molto del percorso proposto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per quasi sessant’anni <strong>New York è stata la casa di Hopper</strong>, ma la sua immaginazione non si è fermata ai grattacieli e alle strade della metropoli. Parigi, il New England e i lunghi viaggi attraverso gli Stati Uniti hanno contribuito a costruire quello sguardo inconfondibile che oggi associamo alla sua pittura.</p>
<p class="isSelectedEnd">La mostra segue proprio questa relazione tra <strong>artista e luoghi</strong>, mostrando come città, paesaggi, architetture e presenze umane siano diventati elementi fondamentali della sua ricerca.</p>
<figure id="attachment_186230" aria-describedby="caption-attachment-186230" style="width: 850px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-186230 size-full" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/Hopper.jpg" alt="" width="850" height="657" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/Hopper.jpg 850w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/Hopper-300x232.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/Hopper-350x271.jpg 350w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /><figcaption id="caption-attachment-186230" class="wp-caption-text">Edward Hopper Cape Cod Sunset / Tramonto a Cape Cod, 1934 Olio su tela, 74 × 92,1 cm Whitney Museum of American Art, New York; Josephine N. Hopper Bequest / lascito di Josephine N. Hopper 70.1166 © Heirs of Josephine N. Hopper/SIAE</figcaption></figure>
<h2>Una carriera raccontata attraverso cinque sezioni</h2>
<p class="isSelectedEnd">L&#8217;esposizione è articolata in <strong>cinque sezioni</strong>, pensate per ripercorrere le principali fasi della carriera di Hopper.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il pubblico potrà confrontarsi con <strong>dipinti, acquerelli, disegni, incisioni e materiali d’archivio</strong>, entrando progressivamente nel suo universo visivo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le opere presentate figurano <em>Cape Cod Sunset</em> (1934), <em>Statue at Park Entrance</em> (1918–20), <em>Soir Bleu</em> (1914), <em>Queensborough Bridge</em> (1913) e l’<em>Autoritratto</em> del 1925–30, provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art di New York.</p>
<h2>Il silenzio che diventa pittura</h2>
<p class="isSelectedEnd">Guardare Hopper significa spesso confrontarsi con una sensazione difficile da definire.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le sue opere sono popolate da persone, edifici, strade e paesaggi, eppure sembrano sospese in un tempo tutto loro. È una pittura fatta di <strong>luce, attesa, solitudine e silenzio</strong>, capace di trasformare una scena apparentemente ordinaria in un&#8217;immagine che continua a interrogare lo spettatore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ed è forse proprio questa la ragione per cui Hopper continua a parlare al presente: nelle sue città riconosciamo qualcosa delle nostre, nei suoi personaggi una parte della nostra esperienza quotidiana e nei suoi silenzi quella particolare sensazione di essere presenti e, allo stesso tempo, altrove.</p>
<h2>Un appuntamento da segnare in agenda</h2>
<p class="isSelectedEnd">La mostra sarà visitabile a <strong>Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti 9, Pisa</strong>, dal <strong>14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027</strong>. Gli orari indicati da Palazzo Blu sono 10–19 dal lunedì al venerdì e 10–20 il sabato, la domenica e i festivi, con ultimo ingresso un&#8217;ora prima della chiusura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una mostra, dunque, per chi ama Hopper ma anche per chi vuole scoprire come <strong>un artista possa trasformare i luoghi più comuni in immagini capaci di restare nella memoria</strong>.</p>
<p>Per qualche mese, Pisa avrà un nuovo protagonista: un artista che ha fatto del silenzio una delle forme più potenti della pittura.</p>
<p><a href="https://palazzoblu.it/mostra/edward-hopper/">Per maggiori informazioni</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verdura Resort Sicilia: il paradiso del lusso mediterraneo firmato Rocco Forte Hotels</title>
		<link>https://fondiesicav.it/verdura-resort-sicilia-rocco-forte-hotels/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Lifestyle]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 06:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Verdura Resort in Sicilia, il prestigioso resort di lusso del gruppo Rocco Forte Hotels: mare, golf, spa, cucina siciliana e natura mediterranea</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Verdura Resort Sicilia: il luogo dove lusso e natura si incontrano</h1>
<p class="isSelectedEnd">Ci sono luoghi capaci di trasformare una semplice vacanza in un&#8217;esperienza indimenticabile. Il <strong>Verdura Resort in Sicilia </strong>è uno di questi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Affacciato sulla costa sud-occidentale dell&#8217;isola, vicino a Sciacca, il resort rappresenta una delle destinazioni più esclusive del Mediterraneo: un luogo dove il fascino della Sicilia più autentica incontra l&#8217;eleganza internazionale del gruppo <strong>Rocco Forte Hotels</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Immerso tra uliveti, agrumeti e paesaggi mediterranei, il Verdura Resort non è soltanto un hotel 5 stelle, ma una vera destinazione da vivere, pensata per chi cerca relax, benessere, gastronomia, sport e privacy in una cornice naturale straordinaria.</p>
<h1><img decoding="async" class="alignleft wp-image-185823 size-large" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/verduraRESORT-827x1024.jpg" alt="" width="827" height="1024" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/verduraRESORT-827x1024.jpg 827w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/verduraRESORT-242x300.jpg 242w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/verduraRESORT-350x434.jpg 350w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/verduraRESORT-uai-720x892.jpg 720w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/verduraRESORT-uai-1032x1278.jpg 1032w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/verduraRESORT.jpg 1198w" sizes="(max-width: 827px) 100vw, 827px" /></h1>
<h1>Rocco Forte Hotels: l&#8217;eccellenza italiana dell&#8217;ospitalità di lusso</h1>
<p class="isSelectedEnd">Il Verdura Resort fa parte di <strong>Rocco Forte Hotels</strong>, uno dei gruppi alberghieri di lusso più riconosciuti a livello internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Fondato nel 1996 da <strong>Sir Rocco Forte</strong> insieme alla sorella <strong>Olga Polizzi</strong>, il gruppo nasce con una filosofia precisa: creare hotel e resort capaci di raccontare l&#8217;identità dei luoghi in cui sorgono, offrendo allo stesso tempo standard di servizio eccellenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le proprietà Rocco Forte Hotels sono presenti in alcune delle destinazioni più prestigiose d&#8217;Europa e si distinguono per:</p>
<ul data-spread="false">
<li>design elegante e legato al territorio;</li>
<li>attenzione ai dettagli;</li>
<li>servizio altamente personalizzato;</li>
<li>valorizzazione della cultura locale;</li>
<li>esperienze autentiche dedicate agli ospiti.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Ogni struttura del gruppo ha una propria personalità, ma tutte condividono la stessa idea di ospitalità: far sentire l&#8217;ospite accolto in una residenza privata, con un servizio discreto e raffinato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Verdura Resort rappresenta perfettamente questa filosofia, portando nel cuore della Sicilia una nuova idea di lusso: meno ostentazione e più autenticità.</p>
<h1>Dove si trova il Verdura Resort in Sicilia</h1>
<p class="isSelectedEnd">Il Verdura Resort si trova lungo la costa sud-occidentale della Sicilia, nel territorio di Sciacca, in provincia di Agrigento.</p>
<p class="isSelectedEnd">La posizione è uno dei suoi punti di forza: lontano dal turismo di massa, ma vicino ad alcune delle meraviglie storiche e naturali più importanti dell&#8217;isola.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da qui è possibile raggiungere:</p>
<ul data-spread="false">
<li>la Valle dei Templi di Agrigento;</li>
<li>il centro storico di Sciacca;</li>
<li>le riserve naturali della costa siciliana;</li>
<li>borghi e località ricche di tradizioni gastronomiche.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">La scelta della posizione rispecchia la filosofia di Rocco Forte Hotels: offrire non solo un soggiorno, ma un&#8217;immersione completa nel territorio.</p>
<h1>Un resort di lusso immerso nella natura siciliana</h1>
<p class="isSelectedEnd">Il Verdura Resort si estende su una vasta proprietà mediterranea caratterizzata da ulivi, alberi di agrumi e giardini naturali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli ambienti sono progettati per valorizzare il paesaggio circostante: grandi spazi, luce naturale e viste panoramiche sul Mediterraneo creano un&#8217;atmosfera rilassata e sofisticata.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli ospiti possono scegliere tra:</p>
<h2>Camere e suite con vista mare</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le camere e suite combinano comfort contemporaneo e richiami alla tradizione siciliana, con materiali naturali, colori mediterranei e ambienti pensati per garantire privacy e tranquillità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per chi desidera un&#8217;esperienza ancora più riservata, il resort offre ville immerse nella natura, ideali per famiglie, coppie o viaggiatori alla ricerca della massima esclusività.</p>
<h1>Irene Forte Spa: il benessere ispirato alla Sicilia</h1>
<p class="isSelectedEnd">Uno degli elementi più apprezzati del Verdura Resort è la sua area wellness.</p>
<p class="isSelectedEnd">La <strong>Irene Forte Spa</strong> propone un concetto di benessere profondamente legato alla natura siciliana, utilizzando ingredienti mediterranei e trattamenti ispirati alle proprietà delle piante locali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra ulivi, agrumi e profumi mediterranei, la spa offre:</p>
<ul data-spread="false">
<li>trattamenti personalizzati;</li>
<li>percorsi benessere;</li>
<li>programmi dedicati alla salute e al relax;</li>
<li>esperienze ispirate alla tradizione siciliana.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato è un approccio al wellness che unisce innovazione e antiche conoscenze naturali.</p>
<h1><img decoding="async" class="alignleft wp-image-185824 size-large" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/Verdura_resort-775x1024.jpg" alt="" width="775" height="1024" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/Verdura_resort-775x1024.jpg 775w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/Verdura_resort-227x300.jpg 227w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/Verdura_resort-350x462.jpg 350w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/Verdura_resort.jpg 800w" sizes="(max-width: 775px) 100vw, 775px" />La cucina del Verdura Resort: sapori siciliani dal territorio</h1>
<p class="isSelectedEnd">La gastronomia è uno dei pilastri dell&#8217;esperienza Verdura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il resort valorizza i prodotti locali e molti ingredienti utilizzati nelle cucine provengono direttamente dalla tenuta agricola della proprietà.</p>
<p class="isSelectedEnd">Olio extravergine d&#8217;oliva, agrumi, ortaggi ed erbe aromatiche raccontano una Sicilia autentica e contemporanea.</p>
<p class="isSelectedEnd">La filosofia gastronomica punta su:</p>
<ul data-spread="false">
<li>stagionalità;</li>
<li>prodotti locali;</li>
<li>ricette tradizionali reinterpretate;</li>
<li>qualità delle materie prime.</li>
</ul>
<h1>Golf, sport e attività outdoor sul Mediterraneo</h1>
<p class="isSelectedEnd">Il Verdura Resort è una destinazione molto apprezzata anche dagli amanti dello sport.</p>
<p class="isSelectedEnd">I suoi campi da golf affacciati sul mare sono tra i più scenografici d&#8217;Europa e rappresentano uno dei principali motivi per cui molti ospiti scelgono questa struttura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ma l&#8217;offerta comprende anche:</p>
<ul data-spread="false">
<li>tennis;</li>
<li>padel;</li>
<li>attività fitness;</li>
<li>yoga;</li>
<li>sport acquatici;</li>
<li>esperienze nella natura.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Il resort permette di alternare momenti di totale relax ad attività dinamiche, sempre circondati dal paesaggio siciliano.</p>
<h1>Verdura Resort Sicilia: esperienza luxury del Mediterraneo</h1>
<p class="isSelectedEnd">Il Verdura Resort rappresenta una nuova idea di lusso: non soltanto camere eleganti e servizi esclusivi, ma un rapporto autentico con il territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Grazie alla visione di Rocco Forte Hotels, questo angolo della Sicilia è diventato una destinazione internazionale capace di unire natura, cultura, benessere e ospitalità di altissimo livello.</p>
<p>Per chi cerca un <strong>resort di lusso in Sicilia sul mare</strong>, immerso nella bellezza mediterranea e lontano dalle mete più affollate, il Verdura Resort continua a essere una delle scelte più prestigiose.</p>
<p><a href="https://www.roccofortehotels.com/hotels-and-resorts/verdura-resort/?utm_source=google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_content=general&amp;gad_source=1&amp;gad_campaignid=22234087358&amp;gbraid=0AAAAADve0vahwfTLBkHCGc0pKjeOw7xob&amp;gclid=Cj0KCQjw94bTBhDQARIsAN3vv0y4TV46thyh8mA29FKQOjuNDrw9WvAQmLf7TcNPbJNOB9xzS7YoI-caAiMyEALw_wcB">verduraresort.it</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rosé di Valtènesi: il segreto di Costaripa nasce in vigna</title>
		<link>https://fondiesicav.it/rose-di-valtenesi-il-segreto-di-costaripa-nasce-in-vigna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Lifestyle]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 06:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per Costaripa il rosé nasce solo da una viticoltura dedicata. La filosofia di Mattia Vezzola, il RosaMara e l'identità della Valtènesi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Mattia Vezzola racconta una filosofia che affonda le radici nella Valtènesi: il rosé non è un vino &#8220;a metà&#8221;, ma l&#8217;espressione più autentica di una viticoltura dedicata</h2>
<p class="isSelectedEnd"> Il rosé non nasce in cantina, ma in vigna. È questa la convinzione che guida da oltre un secolo Costaripa, storica realtà della Valtènesi affacciata sul Lago di Garda, dove la produzione di vini rosati rappresenta una vera cultura del territorio.</p>
<blockquote>
<p class="isSelectedEnd">&#8220;Il vino rosé è solo cultura, che nasce da una viticoltura dedicata, da un&#8217;idea di equilibrio tra luce e profumi. La Valtènesi custodisce questa tradizione da 130 anni, a dimostrare che un grande rosé è l&#8217;espressione più autentica del rapporto leggero tra il tempo e l&#8217;intuizione dell&#8217;uomo.&#8221;</p>
</blockquote>
<p class="isSelectedEnd">Con queste parole <strong>Mattia Vezzola</strong> sintetizza la filosofia che da generazioni definisce l&#8217;identità di Costaripa.</p>
<h2><img decoding="async" class="alignleft wp-image-186004 size-large" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/da-six-Nicole-Vezzola-Mattia-Vezzola-Gherardo-Vezzola-1024x683.jpeg" alt="" width="840" height="560" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/da-six-Nicole-Vezzola-Mattia-Vezzola-Gherardo-Vezzola-1024x683.jpeg 1024w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/da-six-Nicole-Vezzola-Mattia-Vezzola-Gherardo-Vezzola-300x200.jpeg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/da-six-Nicole-Vezzola-Mattia-Vezzola-Gherardo-Vezzola-1536x1024.jpeg 1536w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/da-six-Nicole-Vezzola-Mattia-Vezzola-Gherardo-Vezzola-350x233.jpeg 350w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/da-six-Nicole-Vezzola-Mattia-Vezzola-Gherardo-Vezzola.jpeg 1570w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /></h2>
<h2>RosaMara: il rosé &#8220;da sottrazione&#8221;</h2>
<p class="isSelectedEnd">Tra le etichette simbolo della cantina spicca <strong>RosaMara</strong>, un rosé definito &#8220;da sottrazione&#8221;: un vino che elimina il superfluo per lasciare spazio all&#8217;essenziale. Una ricerca di purezza che si riflette anche nel suo celebre <strong>colore cipria</strong>, riconosciuto a livello internazionale come simbolo di eleganza, delicatezza e raffinatezza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Più che una scelta estetica, il RosaMara rappresenta una precisa filosofia produttiva, costruita sull&#8217;equilibrio tra natura, tempo e sensibilità umana.</p>
<h2>La Valtènesi, culla del grande rosé italiano</h2>
<p class="isSelectedEnd">Questi vini nascono in un territorio unico, dove il clima mite del Lago di Garda, le brezze costanti e i suoli morenici favoriscono una maturazione lenta delle uve, preservandone freschezza, tensione ed eleganza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Qui trova la sua espressione più autentica il <strong>Groppello Gentile</strong>, vitigno autoctono che da circa duemila anni identifica la Valtènesi e contribuisce a definire lo stile dei suoi rosé.</p>
<p class="isSelectedEnd">Non è un caso che questo paesaggio abbia ispirato nei secoli figure come <strong>Catullo</strong>, <strong>Goethe</strong>, <strong>Gustav Klimt</strong>, <strong>Gabriele D&#8217;Annunzio</strong> e <strong>Maria Callas</strong>: personalità attratte dalla bellezza del Garda e dalla profondità culturale di un territorio che continua a raccontarsi attraverso il vino.</p>
<h2>Un rosé che nasce da una viticoltura dedicata</h2>
<p class="isSelectedEnd">Per Costaripa il rosé non può essere considerato un semplice punto d&#8217;incontro tra vino bianco e vino rosso. Al contrario, rappresenta una tipologia autonoma, che richiede un territorio vocato, competenze specifiche e una viticoltura progettata fin dall&#8217;origine per esaltarne l&#8217;identità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una visione controcorrente che mette al centro il rapporto tra uomo, territorio e savoir-faire, costruito attraverso generazioni di esperienza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo questa filosofia, creare un grande rosé significa osservare la natura, interpretarla e accompagnarla senza forzature. Ogni vigneto, ogni esposizione e ogni annata richiedono scelte differenti, nel rispetto dell&#8217;equilibrio naturale.</p>
<h2>Oltre cento anni di esperienza per costruire uno stile</h2>
<p class="isSelectedEnd">Per Costaripa, progettare un territorio e sviluppare un metodo produttivo capace di coniugare eleganza, profondità e longevità richiede tempo: almeno tre generazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">È proprio questo patrimonio di conoscenze che permette al <strong>RosaMara</strong> di esprimere una personalità riconoscibile, frutto dell&#8217;armonia tra sottosuolo, suolo, sole e lavoro dell&#8217;uomo.</p>
<h2>Il rosé come espressione culturale della Valtènesi</h2>
<p class="isSelectedEnd">In questa prospettiva il rosé diventa molto più di un vino: è un racconto di paesaggio, tradizione, ricerca e continuità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ogni vendemmia rinnova un sapere costruito nel tempo, dimostrando come memoria e innovazione possano convivere nella stessa filosofia produttiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questa identità prende forma nelle tre principali etichette rosé di Costaripa:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>RosaMara</strong>, simbolo dello stile della cantina, interprete dell&#8217;equilibrio tra eleganza, freschezza e profondità.</li>
<li><strong>Molmenti</strong>, nato nel 1992 per dimostrare la straordinaria capacità evolutiva del rosé e oggi considerato una delle espressioni di riferimento in Europa.</li>
<li><strong>Palmargenta</strong>, volto più conviviale della produzione, capace di mantenere intatta la stessa filosofia qualitativa che caratterizza l&#8217;intera gamma.</li>
</ul>
<p>Con questa visione, Costaripa continua a sostenere che il grande rosé non sia una moda, ma il risultato di una cultura vitivinicola costruita nel tempo, dove tutto comincia in vigna.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Kandinsky a Roma 2026: il genio dell’astrattismo arriva a Palazzo Bonaparte</title>
		<link>https://fondiesicav.it/kandinsky-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Lifestyle]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 06:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=186039</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma ospita uno degli eventi artistici più attesi dell’anno: la mostra Kandinsky a Palazzo Bonaparte fino a febbraio 2027</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Roma ospita uno degli eventi artistici più attesi dell’anno: la <strong>mostra Kandinsky a Palazzo Bonaparte</strong>, una grande esposizione dedicata a Vasilij Kandinskij, il maestro russo considerato uno dei padri dell’arte astratta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Fino<strong> al 14 febbraio 2027</strong>, il pubblico potrà immergersi nel mondo visionario di un artista che ha trasformato il colore, le forme e le emozioni in un nuovo linguaggio universale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una mostra imperdibile per chi ama l’arte moderna, per gli appassionati di musei e per chi cerca cosa fare a Roma durante il prossimo autunno e inverno.</p>
<figure id="attachment_186040" aria-describedby="caption-attachment-186040" style="width: 840px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-186040 size-large" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/descrizione-mostra-kandinsky-01-1024x525.jpg" alt="" width="840" height="431" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/descrizione-mostra-kandinsky-01-1024x525.jpg 1024w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/descrizione-mostra-kandinsky-01-300x154.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/descrizione-mostra-kandinsky-01-1536x787.jpg 1536w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/descrizione-mostra-kandinsky-01-350x179.jpg 350w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/descrizione-mostra-kandinsky-01.jpg 2000w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption id="caption-attachment-186040" class="wp-caption-text">Vassily Kandinsky, Gelb-Rot-Blau (Jaune-rouge-bleu), 1925 – Olio su tela – 128&#215;201,5 cm – Donazione di Nina Kandinsky, 1976 – Centre Pompidou, Parigi, Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle</figcaption></figure>
<h2>Kandinsky a Roma: dove si svolge la mostra?</h2>
<p class="isSelectedEnd">La mostra si terrà nella prestigiosa cornice di:</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Palazzo Bonaparte – Spazio Generali Valore Cultura</strong><br />
<strong>Piazza Venezia 5, Roma</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">Una location simbolica nel cuore della Capitale, affacciata su uno dei luoghi più iconici della città, che negli ultimi anni è diventata protagonista delle grandi mostre d’arte a Roma.</p>
<h1>Cosa vedere alla mostra Kandinsky di Roma</h1>
<p class="isSelectedEnd">L’esposizione racconta l’intero percorso artistico di Kandinsky: dagli inizi figurativi fino alla rivoluzione dell’astrattismo, passando per le esperienze che hanno cambiato per sempre la storia dell’arte del Novecento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso le diverse fasi della ricerca dell’artista:</p>
<ul data-spread="false">
<li>gli anni della formazione in Russia;</li>
<li>il periodo a Monaco e la nascita delle avanguardie;</li>
<li>l’esperienza del gruppo <strong>Der Blaue Reiter</strong>;</li>
<li>gli anni del Bauhaus;</li>
<li>l’ultima fase creativa vissuta in Francia.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">La mostra riunisce oltre <strong>settanta opere provenienti da collezioni internazionali e dal Centre Pompidou di Parigi</strong>, offrendo un’occasione rara per ammirare dal vivo alcuni capolavori del pittore russo.</p>
<h1></h1>
<p class="isSelectedEnd">Guardare un’opera di Kandinsky dal vivo significa entrare in un universo fatto di colori, geometrie e ritmo.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’artista sosteneva che il colore potesse avere una forza emotiva simile alla musica: non doveva soltanto rappresentare la realtà, ma creare sensazioni, movimenti interiori e nuove forme di percezione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le sue composizioni astratte continuano ancora oggi a sorprendere perché riescono a parlare a tutti, anche a chi non è un esperto d’arte.</p>
<p class="isSelectedEnd">
<p class="isSelectedEnd"><a href="https://www.mostrepalazzobonaparte.it/mostra-kandinsky.php">la mostra</a></p>
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		<title>Vigna Traverso apre le porte della cantina: a Prepotto nasce un’esperienza tra vino, territorio e passione</title>
		<link>https://fondiesicav.it/vigna-traverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Lifestyle]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 06:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=185922</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vigna Traverso propone un modo autentico di vivere il vino: non una semplice degustazione, ma un incontro diretto con chi ogni giorno lavora la terra e segue personalmente tutte le fasi produttive.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="isSelectedEnd">Nel cuore dei <strong>Colli Orientali del Friuli</strong>, Vigna Traverso propone un modo autentico di vivere il vino: non una semplice degustazione, ma un incontro diretto con chi ogni giorno lavora la terra e segue personalmente tutte le fasi produttive.</h2>
<p class="isSelectedEnd">«Ogni visita è un viaggio che racconta chi siamo e come lavoriamo – spiega Stefano Traverso, enologo della cantina –. Cerchiamo di trasmettere tre valori che rappresentano la nostra identità: l’amore per la terra, il rispetto per i vitigni e il desiderio di creare vini capaci di emozionare».</p>
<p class="isSelectedEnd">Una filosofia che mette al centro il rapporto tra uomo, territorio e vino, trasformando la visita in cantina in un’esperienza capace di raccontare non solo il prodotto finale, ma anche il percorso che lo rende unico.</p>
<h2>“Dall’uva al calice”: il percorso dentro la nascita del vino</h2>
<p class="isSelectedEnd">La visita, della durata di circa un’ora e mezza, accompagna gli ospiti attraverso tutti gli spazi della cantina.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il percorso parte dalle aree dedicate al conferimento e alla lavorazione delle uve, prosegue negli ambienti di vinificazione e arriva fino alla barricaia, definita dalla famiglia Traverso <strong>“la culla del vino”</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">È qui che il tempo completa il lavoro iniziato in vigneto, permettendo ai vini di sviluppare equilibrio, complessità e carattere.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il viaggio si conclude nella sala degustazione panoramica, dove gli ospiti possono scegliere tra una degustazione di tre o cinque vini della selezione principale della cantina.</p>
<p class="isSelectedEnd">Più di un semplice assaggio: un momento per conoscere la storia, le scelte produttive e l’identità di un’azienda familiare che da oltre venticinque anni valorizza il territorio di Prepotto.</p>
<h2><img decoding="async" class="alignleft wp-image-185923 size-large" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/vigna-928x1024.jpg" alt="" width="840" height="927" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/vigna-928x1024.jpg 928w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/vigna-272x300.jpg 272w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/vigna-350x386.jpg 350w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/vigna.jpg 1224w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /></h2>
<h2>Degustazioni personalizzate e turismo del vino in Friuli</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno degli elementi distintivi di Vigna Traverso è la capacità di offrire un’accoglienza su misura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Grazie alla dimensione familiare della cantina, ogni visita può essere adattata alle esigenze degli ospiti, personalizzando orari e modalità dell’esperienza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Durante la bella stagione, per gruppi che prenotano con anticipo, è inoltre possibile vivere un’esperienza ancora più immersiva con un tour in Defender tra i vigneti panoramici insieme a Stefano Traverso.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un’occasione unica per entrare nei luoghi dove nasce il vino, osservare da vicino i vigneti e comprendere il legame profondo tra la cantina e il paesaggio dei Colli Orientali del Friuli.</p>
<h2>Una cantina capace di accogliere anche gruppi ed eventi</h2>
<p class="isSelectedEnd">Pur mantenendo un’atmosfera intima e familiare, Vigna Traverso è in grado di ospitare anche gruppi numerosi.</p>
<p class="isSelectedEnd">La grande sala panoramica permette infatti di organizzare visite ed eventi fino a cinquanta persone, offrendo uno spazio ideale per degustazioni, incontri aziendali e momenti dedicati al mondo del vino.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’obiettivo rimane però sempre lo stesso: far sentire ogni ospite accolto come a casa.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per questo, quando possibile, la visita si conclude con l’incontro diretto con Stefano Traverso, trasformando la degustazione in un momento di dialogo, confronto e condivisione.</p>
<h2>Vigna Traverso: il vino come racconto del territorio</h2>
<p class="isSelectedEnd">In un territorio come quello dei <strong>Colli Orientali del Friuli</strong>, dove l’enoturismo rappresenta uno strumento fondamentale per valorizzare paesaggio e cultura vitivinicola, Vigna Traverso sceglie di distinguersi attraverso un’ospitalità autentica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tecnica, tradizione e rapporto umano si incontrano in un’esperienza che va oltre il calice e diventa un’immersione completa nell’identità di Prepotto e del Friuli del vino.</p>
<p class="isSelectedEnd">Perché una grande bottiglia non racconta soltanto ciò che contiene: racconta il luogo da cui nasce e le persone che ogni giorno la rendono possibile.</p>
<h2>Vigna Traverso: storia, territorio e qualità artigianale</h2>
<p class="isSelectedEnd">Fondata nel 1998 da Giancarlo Traverso e oggi guidata dal figlio Stefano, <strong>Vigna Traverso</strong> è una cantina di Prepotto, nei Colli Orientali del Friuli, fortemente legata al proprio territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’azienda si estende su circa 18 ettari di vigneti, molti dei quali caratterizzati dalla presenza di viti anche cinquantenarie coltivate con basse rese per ottenere uve di grande qualità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Uno degli elementi più distintivi della zona è la <strong>ponca</strong>, il terreno tipico dei Colli Orientali del Friuli composto da marne argillose ricche di minerali, capace di donare ai vini profondità aromatica, struttura e lunga persistenza.</p>
<p class="isSelectedEnd">La produzione valorizza sia vitigni internazionali sia varietà autoctone friulane, tra cui lo <strong>Schioppettino di Prepotto</strong>, uno dei simboli enologici più rappresentativi del territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">La filosofia della cantina unisce tradizione e innovazione: ogni fase, dalla gestione dei vigneti alla vinificazione, viene seguita direttamente dalla famiglia Traverso con tecnologie moderne e attenzione al rispetto dell’ambiente.</p>
<p>Il risultato sono vini capaci di esprimere in modo autentico l’identità dei Colli Orientali del Friuli.</p>
<p><a href="https://www.vignatraverso.it/it/">vignatraverso.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Atelier dei Moderni: Matisse, Braque, Picasso e Bacon alla Reggia di Venaria</title>
		<link>https://fondiesicav.it/atelier-dei-moderni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Lifestyle]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 06:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=186138</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alla Reggia di Venaria arriva Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon, la grande mostra dedicata alle molteplici espressioni della pittura del Novecento. Circa sessanta opere provenienti dal Musée des Beaux-Arts di Lione</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>I maestri del Novecento dal Musée des Beaux-Arts di Lione</h2>
<p class="isSelectedEnd">Alla <strong>Reggia di Venaria</strong> arriva, dal 2 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027, <em>Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon</em>, la grande mostra dedicata alle molteplici espressioni della pittura del Novecento. Circa <strong>sessanta opere provenienti dal Musée des Beaux-Arts di Lione</strong>, una delle più importanti collezioni pubbliche europee, raccontano un secolo di arte attraverso i suoi protagonisti e il luogo in cui tutto ha avuto origine: <strong>l’atelier dell’artista</strong>.</p>
<h2>La Reggia di Venaria dialoga con la Francia</h2>
<p class="isSelectedEnd">Dopo il successo del progetto dedicato a <strong>Fernand Léger</strong>, prosegue <em>La Reggia di Venaria in dialogo con la Francia</em>, il programma di collaborazione internazionale che vede il <strong>Consorzio delle Residenze Reali Sabaude</strong> impegnato nella costruzione di un dialogo stabile con alcune delle più prestigiose istituzioni culturali francesi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Presentato all’Ambasciata di Francia nel settembre 2025 e nato come progetto di diplomazia culturale tra Italia e Francia, il programma conferma la vocazione della <strong>Reggia di Venaria</strong>, complesso monumentale alle porte di Torino e tra i siti culturali più visitati in Italia, quale luogo di produzione culturale e interlocutore internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">È all’interno di questo percorso che nasce <em>Atelier dei Moderni. Matisse, Braque, Picasso, Bacon</em>, a cura di <strong>Sylvie Ramond</strong>, una grande mostra realizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude in collaborazione con il <strong>Musée des Beaux-Arts di Lione</strong>, una delle più prestigiose istituzioni museali francesi, custode di una collezione che attraversa oltre duemila anni di storia dell’arte e che, per il Novecento, rappresenta uno dei più importanti nuclei pubblici europei.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’esposizione è realizzata con la partecipazione di <strong>Manifesto Expo</strong> e <strong>MondoMostre</strong>.</p>
<figure id="attachment_186139" aria-describedby="caption-attachment-186139" style="width: 840px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-186139 size-large" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/Friesz-Le-hamac-1024x666.jpg" alt="" width="840" height="546" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/Friesz-Le-hamac-1024x666.jpg 1024w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/Friesz-Le-hamac-300x195.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/Friesz-Le-hamac-350x228.jpg 350w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/08/Friesz-Le-hamac.jpg 1200w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption id="caption-attachment-186139" class="wp-caption-text">Othon Friesz (Le Havre, 1879 &#8211; Paris, 1949) L’amaca, 1912, olio su tela. Lione, Musée des Beaux-Arts (Acquisto, 1961) Image © Lyon MBA &#8211; Photo Martial Couderette</figcaption></figure>
<h2>Sessanta opere per raccontare l’arte del Novecento</h2>
<p class="isSelectedEnd">Attraverso circa <strong>sessanta opere</strong> di Henri Matisse, Pablo Picasso, Georges Braque, Fernand Léger, Raoul Dufy, Max Ernst, Jean Dubuffet, Sonia e Robert Delaunay, Pierre Soulages, Nicolas de Staël, Simon Hantaï, Francis Bacon e molti altri protagonisti dell’arte del Novecento, la mostra propone nelle <strong>Sale delle Arti della Reggia di Venaria</strong> una lettura originale della modernità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il percorso espositivo analizza diversi movimenti artistici e mette in evidenza il sistema di connessioni, influenze e relazioni che ha caratterizzato la storia dell’arte del XX secolo e dell’inizio del XXI.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’obiettivo non è proporre una lettura lineare del Novecento, ma restituirne la <strong>straordinaria eterogeneità</strong> attraverso una selezione di opere che hanno contribuito a plasmare la collezione del Musée des Beaux-Arts di Lione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le <strong>quindici sezioni</strong> della mostra alternano presentazioni monografiche e tematiche, affrontando alcune delle questioni chiave dell’arte moderna.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i temi proposti:</p>
<ul data-spread="false">
<li>l’eredità di artisti come Edgar Degas, Paul Cézanne e Henri de Toulouse-Lautrec, che aprono la strada alle opere di Suzanne Valadon, Émile Othon Friesz e Pablo Picasso;</li>
<li>l’esplorazione del <strong>colore</strong>, attraverso Pierre Bonnard, Édouard Vuillard, Robert e Sonia Delaunay e Alexei von Jawlensky;</li>
<li>la frammentazione e la distruzione dell’oggetto nell’opera di <strong>Georges Braque</strong>;</li>
<li>il ritorno alla figurazione negli anni Venti e Trenta con Georges Rouault e Gino Severini;</li>
<li>l’esplorazione dell’<strong>inconscio</strong> nelle opere di Max Ernst, Wifredo Lam e Victor Brauner;</li>
<li>i grandi maestri del secondo dopoguerra, da Fernand Léger a Picasso e Henri Matisse;</li>
<li>la non-figurazione attraverso Jean Bazaine e Alfred Manessier;</li>
<li>la rottura con la tradizione occidentale e con i movimenti d’avanguardia nelle opere di Jean Dubuffet;</li>
<li>i materiali e l’arte informale con Jean Fautrier e Antoni Tàpies;</li>
<li>il rapporto tra <strong>nero e luce</strong> nelle opere di Pierre Soulages e Anna-Eva Bergman;</li>
<li>il rapporto tra gesto e spazialità in Hans Hartung, Olivier Debré e Geneviève Asse;</li>
<li>il rapporto tra figura e animalità nella pittura di <strong>Francis Bacon</strong>;</li>
<li>una nuova prospettiva su Matisse attraverso le opere di Simon Hantaï e Shirley Jaffe.</li>
</ul>
<h2>L’atelier come luogo di creazione e dialogo</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il filo conduttore della mostra è l’<strong>atelier</strong>, spazio cardine della creazione artistica, luogo di sperimentazione ma anche ambiente intimo e personale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alcune delle opere esposte, da Braque a Raoul Dufy e Léonard-Tsuguharu Foujita, evocano direttamente lo studio dell’artista. L’atelier è infatti il luogo immediato del lavoro, capace di estendere il gesto e l’opera dell’artista fino a integrarsi con la sua stessa identità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ma l’atelier è anche uno spazio di <strong>dialogo e relazione</strong>, fatto di scambi, influenze e sguardi tra artisti. Le fotografie degli studi d’artista riprodotte lungo il percorso espositivo sottolineano proprio questa dimensione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Se per alcuni maestri l’atelier diventa un soggetto privilegiato, è con <strong>Henri Matisse</strong> che questo tema trova una delle sue espressioni più significative.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una parte importante della produzione di Matisse è infatti dedicata alla rappresentazione dell’atelier, fino alle variazioni legate all’ultima modella, <em>Katia à la chemise jaune</em>, l’opera scelta come immagine della mostra.</p>
<h2>Una mostra per rileggere la modernità</h2>
<p class="isSelectedEnd">Ogni opera esposta diventa così la testimonianza di un dialogo: ogni artista eredita, trasforma e rilancia intuizioni precedenti. La mostra suggerisce quindi come <strong>la modernità sia il risultato di una continua costruzione collettiva</strong>, fatta di confronti, rotture, contaminazioni e nuove interpretazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Realizzata grazie alla collaborazione con il <strong>Musée des Beaux-Arts di Lione</strong>, <em>Atelier dei Moderni</em> offre al pubblico italiano l&#8217;opportunità di ammirare un nucleo di opere raramente concesse in prestito.</p>
<p>La mostra conferma inoltre il ruolo della <strong>Reggia di Venaria come luogo di incontro tra le grandi istituzioni museali europee</strong>, capace di promuovere progetti scientifici fondati sulla ricerca, sul dialogo internazionale e sulla valorizzazione del patrimonio culturale condiviso.</p>
<p><a href="https://lavenaria.it/evento/atelier-dei-moderni/">per maggiori informazioni</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cantina Tollo investe sul futuro: il patrimonio viticolo sale a 2.490 ettari</title>
		<link>https://fondiesicav.it/cantina-tollo-investe-sul-futuro-il-patrimonio-viticolo-sale-a-2-490-ettari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Lifestyle]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 06:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il patrimonio viticolo di Cantina Tollo Group continua ad ampliarsi. Il gruppo teatino ha acquisito 133 nuovi ettari di vigneto, rafforzando la propria presenza in Abruzzo e confermando l'impegno a sostegno della viticoltura locale e delle nuove generazioni di produttori</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1082" data-end="1358">Il patrimonio viticolo di Cantina Tollo Group continua ad ampliarsi. Il gruppo teatino ha acquisito <strong data-start="1182" data-end="1213">133 nuovi ettari di vigneto</strong>, rafforzando la propria presenza in Abruzzo e confermando l&#8217;impegno a sostegno della viticoltura locale e delle nuove generazioni di produttori.</p>
<p data-start="1360" data-end="1592">Con questa operazione, la superficie vitata del Gruppo passa da <strong data-start="1424" data-end="1448">2.357 a 2.490 ettari</strong>, grazie all&#8217;ingresso di nuovi viticoltori e di terreni coltivati con varietà autoctone come <strong data-start="1541" data-end="1591">Montepulciano, Pecorino, Trebbiano e Passerina</strong>.</p>
<h2 data-section-id="1i9ueir" data-start="1594" data-end="1639">Nuovi vigneti tra Chieti, Pescara e Teramo</h2>
<p data-start="1641" data-end="1931">I nuovi appezzamenti sono distribuiti principalmente nelle province di <strong data-start="1712" data-end="1740">Chieti, Pescara e Teramo</strong>, con una presenza più limitata anche in Molise e Puglia. Si tratta soprattutto di vigneti collinari, situati fino a <strong data-start="1857" data-end="1895">350-400 metri sul livello del mare</strong>, appartenenti a piccoli produttori.</p>
<p data-start="1933" data-end="2279">L&#8217;acquisizione rientra nel progetto <strong data-start="1969" data-end="1989">Vigneto Avanzato</strong>, l&#8217;iniziativa con cui Cantina Tollo garantisce ai soci una remunerazione calcolata sugli ettari coltivati e non sulla quantità di uva prodotta. Un modello che punta a offrire maggiore stabilità economica ai viticoltori e l&#8217;accesso a tecnologie innovative messe a disposizione dall&#8217;azienda.</p>
<h2 data-section-id="tvrn5g" data-start="2281" data-end="2330">Orsini: &#8220;Investiamo nel futuro del territorio&#8221;</h2>
<p data-start="2332" data-end="2430">L&#8217;annuncio arriva in un momento simbolico per la cooperativa, che celebra <strong data-start="2406" data-end="2429">66 anni di attività</strong>.</p>
<blockquote data-start="2432" data-end="3150">
<p data-start="2434" data-end="3150">&#8220;Cantina Tollo festeggia proprio in questi giorni 66 anni di storia. Nel 1960 alcuni visionari fondarono la nostra cooperativa con lo scopo di dare un futuro a questo territorio che si andava via via spopolando. Quello che per loro era il domani per noi rappresenta l&#8217;oggi, ed è nostro compito pensare ai giorni che verranno. L&#8217;acquisizione di nuovi ettari guarda proprio in questa direzione: reinvestiamo qui per permettere alle nuove generazioni di rimanere e di prendersi cura di un luogo dove la viticoltura e il vino sono presenti da secoli, intrecciati con la nostra cultura e le tradizioni locali&#8221;, afferma <strong data-start="3048" data-end="3067">Gianluca Orsini</strong>, presidente del gruppo, che comprende anche Feudo Antico, Auramadre e Borgo Venna.</p>
</blockquote>
<h2 data-section-id="1avdaj" data-start="3152" data-end="3206">Non solo vino: l&#8217;impegno culturale di Cantina Tollo</h2>
<p data-start="3208" data-end="3347">Accanto agli investimenti nel settore vitivinicolo, Cantina Tollo continua a sostenere il territorio anche attraverso iniziative culturali.</p>
<p data-start="3349" data-end="3690">Tra queste figurano il <strong data-start="3372" data-end="3396">Premio Cantina Tollo</strong>, assegnato alla vincitrice del Premio Campiello 2025 <strong data-start="3450" data-end="3467">Wanda Marasco</strong>nell&#8217;ambito del Vasto d&#8217;Autore Festival, la partecipazione al <strong data-start="3530" data-end="3567">Macondo Festival delle Narrazioni</strong> di Francavilla al Mare e il sostegno a <strong data-start="3607" data-end="3629">Pescasseroli Legge</strong>, la rassegna letteraria estiva diretta da <strong data-start="3672" data-end="3689">Dacia Maraini</strong>.</p>
<p data-start="3692" data-end="3906" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&#8217;espansione del patrimonio viticolo conferma così la strategia del Gruppo: investire in Abruzzo, valorizzare i vitigni autoctoni e creare condizioni sempre più favorevoli per il futuro della viticoltura regionale.</p>
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		<item>
		<title>Shilpa Gupta protagonista di Furla Series 2026 alla GAM di Milano con One Palm Closer to the Sky</title>
		<link>https://fondiesicav.it/shilpa-gupta-furla-series-2026-gam/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Lifestyle]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 06:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=186009</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 15 settembre 2026 al 6 gennaio 2027 la GAM di Milano ospita One Palm Closer to the Sky, la mostra di Shilpa Gupta promossa da Fondazione Furla.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="433" data-end="739"><strong data-start="433" data-end="739">Fino al 6 gennaio 2027 la GAM – Galleria d&#8217;Arte Moderna di Milano ospita <em data-start="525" data-end="553">One Palm Closer to the Sky</em>, la mostra personale di Shilpa Gupta, ottavo appuntamento di Furla Series, il programma promosso da Fondazione Furla dedicato alle protagoniste dell&#8217;arte contemporanea internazionale.</strong></h2>
<p data-start="1029" data-end="1259">L&#8217;esposizione rappresenta l&#8217;ottava edizione di <strong data-start="1076" data-end="1092">Furla Series</strong>, il progetto che dal 2017 sostiene il lavoro delle artiste contemporanee attraverso mostre realizzate in collaborazione con importanti istituzioni culturali italiane.</p>
<figure id="attachment_186011" aria-describedby="caption-attachment-186011" style="width: 840px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" class="wp-image-186011 size-large" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/05_I-live-under-your-sky-too-1024x768.jpg" alt="" width="840" height="630" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/05_I-live-under-your-sky-too-1024x768.jpg 1024w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/05_I-live-under-your-sky-too-300x225.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/05_I-live-under-your-sky-too-1536x1152.jpg 1536w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/05_I-live-under-your-sky-too-2048x1536.jpg 2048w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/05_I-live-under-your-sky-too-350x263.jpg 350w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/05_I-live-under-your-sky-too-scaled.jpg 2560w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption id="caption-attachment-186011" class="wp-caption-text">Shilpa Gupta, I Live Under Your Sky Too , 2004-ongoing Animated light installation 975 x 487 cm Courtesy of the artist Photo: Shrutti Garg</figcaption></figure>
<h2 data-section-id="p2twb6" data-start="1261" data-end="1309">Una mostra tra linguaggio, identità e libertà</h2>
<p data-start="1311" data-end="1572">Tra le figure più autorevoli della scena artistica internazionale, <strong data-start="1378" data-end="1394">Shilpa Gupta</strong> sviluppa da oltre vent&#8217;anni una ricerca dedicata ai temi del linguaggio, della censura, della mobilità e delle strutture che influenzano l&#8217;identità e la libertà degli individui.</p>
<p data-start="1574" data-end="1877">Attraverso una pratica multidisciplinare che comprende scultura, installazioni luminose, video, suono e performance, l&#8217;artista costruisce opere capaci di mettere in relazione lingue, territori, memorie individuali e dimensioni collettive, creando un dialogo costante tra sfera privata e spazio pubblico.</p>
<h2 data-section-id="xkw75c" data-start="1879" data-end="1917">Nuove opere per gli spazi della GAM</h2>
<p data-start="1919" data-end="2101">Per <strong data-start="1923" data-end="1955"><em data-start="1925" data-end="1953">One Palm Closer to the Sky</em></strong>, Shilpa Gupta realizza una serie di <strong data-start="1992" data-end="2026">nuove produzioni site-specific</strong>, concepite appositamente per gli ambienti storici della <strong data-start="2083" data-end="2100">GAM di Milano</strong>.</p>
<p data-start="2103" data-end="2359">Il progetto espositivo riunisce i temi centrali della sua ricerca e mette in dialogo le opere contemporanee con gli spazi e la collezione permanente del museo, offrendo ai visitatori un percorso che attraversa oltre due decenni della sua pratica artistica.</p>
<h2 data-section-id="15dwroa" data-start="2361" data-end="2407">Furla Series e la collaborazione con la GAM</h2>
<p data-start="2409" data-end="2710">La mostra si inserisce nella <strong data-start="2438" data-end="2465">partnership pluriennale</strong> tra <strong data-start="2470" data-end="2490">Fondazione Furla</strong> e <strong data-start="2493" data-end="2536">GAM – Galleria d&#8217;Arte Moderna di Milano</strong>, avviata nel 2021 con l&#8217;obiettivo di presentare ogni anno un progetto espositivo inedito capace di creare un confronto tra arte contemporanea e patrimonio storico del museo.</p>
<p data-start="2712" data-end="2988"><strong data-start="2712" data-end="2728">Furla Series</strong> nasce nel 2017 come programma dedicato alla valorizzazione del contributo delle donne alla cultura contemporanea, attraverso mostre monografiche affidate ad artiste di rilievo internazionale e realizzate in collaborazione con prestigiose istituzioni italiane.</p>
<h2 data-section-id="12i9t6f" data-start="2990" data-end="3011">Chi è Shilpa Gupta</h2>
<p data-start="3013" data-end="3226">Nata a <strong data-start="3020" data-end="3030">Mumbai</strong> nel <strong data-start="3035" data-end="3043">1976</strong>, <strong data-start="3045" data-end="3061">Shilpa Gupta</strong> vive e lavora in India. Ha studiato scultura presso la <strong data-start="3117" data-end="3150">Sir J. J. School of Fine Arts</strong> e oggi è considerata una delle artiste più influenti della sua generazione.</p>
<p data-start="3228" data-end="3571">Nel corso della sua carriera ha esposto in importanti musei e istituzioni internazionali, tra cui il <strong data-start="3329" data-end="3371">Contemporary Arts Center di Cincinnati</strong>, il <strong data-start="3376" data-end="3392">Centro Botín</strong> di Santander, l&#8217;<strong data-start="3409" data-end="3422">Arnolfini</strong> di Bristol, il <strong data-start="3438" data-end="3450">Barbican</strong> di Londra, il <strong data-start="3465" data-end="3486">Voorlinden Museum</strong> nei Paesi Bassi, l&#8217;<strong data-start="3506" data-end="3515">Amant</strong> di New York e la <strong data-start="3533" data-end="3555">Lalit Kala Akademi</strong> di Nuova Delhi.</p>
<p data-start="3573" data-end="3768">Tra i progetti più recenti figurano la doppia mostra con <strong data-start="3630" data-end="3645">Marisa Merz</strong> al <strong data-start="3649" data-end="3667">MAXXI L&#8217;Aquila</strong> (2023) e la grande retrospettiva organizzata nel 2021 dal <strong data-start="3726" data-end="3767">Museum of Contemporary Art di Anversa</strong>.</p>
<p data-start="3573" data-end="3768"><a href="https://www.gam-milano.com/">informazioni</a></p>
<p data-start="4112" data-end="4154">
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		<title>Sushi beach: il sushi gourmet sul mare ligure</title>
		<link>https://fondiesicav.it/sushi-beach-il-sushi-gourmet-sul-mare-ligure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Lifestyle]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 06:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.fondiesicav.it/?p=185925</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al Sushi Beach di Savona la tradizione giapponese incontra il pescato ligure. Un’esperienza gastronomica Due Bacchette dal Gambero Rosso.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="isSelectedEnd"><strong>Al Sushi Beach di Savona la tradizione giapponese incontra il pescato ligure in una delle terrazze sul mare più suggestive della Riviera di Ponente. Un’esperienza gastronomica premiata con Due Bacchette dal Gambero Rosso.</strong></h2>
<p class="isSelectedEnd">C’è un viaggio che parte da Savona e arriva direttamente a Tokyo, senza prendere un aereo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La destinazione è il <strong>Sushi Beach</strong>, il ristorante giapponese del <strong>Mare Hotel di Savona</strong>, dove tecnica, ricerca e qualità della materia prima si incontrano in una cucina capace di raccontare il Giappone attraverso lo sguardo mediterraneo della Liguria.</p>
<p class="isSelectedEnd">Affacciato sul mare della Riviera Ligure di Ponente, il ristorante torna protagonista anche questa estate come uno degli indirizzi più interessanti per chi cerca <strong>sushi gourmet in Liguria</strong>, grazie anche al riconoscimento delle <strong>Due Bacchette nella Guida ai Migliori Ristoranti Sushi del Gambero Rosso</strong>.</p>
<h2><img decoding="async" class="alignleft wp-image-185926 size-large" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/Esterni-Mare-Hotel-piscina-2-1024x684.jpg" alt="" width="840" height="561" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/Esterni-Mare-Hotel-piscina-2-1024x684.jpg 1024w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/Esterni-Mare-Hotel-piscina-2-300x200.jpg 300w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/Esterni-Mare-Hotel-piscina-2-350x234.jpg 350w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/Esterni-Mare-Hotel-piscina-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" />Sushi a Savona con vista mare: un’esperienza tra Oriente e Mediterraneo</h2>
<p class="isSelectedEnd">Nato nel 2009 da un’intuizione di <strong>Alessandro Danello e Alberto Tiranini</strong>, quarta generazione di una famiglia con oltre 135 anni di storia nell’ospitalità, Sushi Beach nasce dal desiderio di creare un luogo dove la cultura gastronomica giapponese potesse dialogare con l’eccellenza del territorio ligure.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’idea è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: portare in Riviera il rigore della cucina giapponese valorizzando il meglio del mare locale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato è una proposta gastronomica fondata su tre elementi:</p>
<ul data-spread="false">
<li>tecnica giapponese;</li>
<li>creatività contemporanea;</li>
<li>rispetto assoluto della materia prima.</li>
</ul>
<h2>Dal sushi tradizionale ai roll d’autore con ingredienti liguri</h2>
<p class="isSelectedEnd">In cucina, i sushimen giapponesi reinterpretano i grandi classici della tradizione nipponica: sushi, sashimi, nigiri, temaki, gunkan e hosomaki.</p>
<p class="isSelectedEnd">Accanto alle preparazioni più autentiche trovano spazio creazioni originali che raccontano l’incontro tra Oriente e Mediterraneo attraverso ingredienti stagionali, ortaggi locali, agrumi, erbe aromatiche e nuove combinazioni di consistenze.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una cucina essenziale nell’equilibrio dei sapori, ma raffinata nella tecnica, pensata per chi cerca un’esperienza di <strong>alta cucina giapponese sul mare della Liguria</strong>.</p>
<h2>Gli uramaki speciali che raccontano il territorio</h2>
<p class="isSelectedEnd">Tra le proposte più rappresentative del Sushi Beach ci sono gli uramaki speciali, dove il sushi incontra i prodotti simbolo del territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-185927 size-large" src="https://www.fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/sushi-899x1024.jpg" alt="" width="840" height="957" srcset="https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/sushi-899x1024.jpg 899w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/sushi-263x300.jpg 263w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/sushi-350x399.jpg 350w, https://fondiesicav.it/wp-content/uploads/2026/07/sushi.jpg 1196w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /></p>
<p class="isSelectedEnd">Dal <strong>New Style Gambero del Golfo</strong>, che valorizza il gambero viola di Sanremo, al <strong>Ceviche Roll</strong>, ispirato alla tradizione peruviana, fino all’<strong>Hamachi Maki</strong> con ricciola marinata e leggermente fiammeggiata: ogni piatto nasce dall’incontro tra culture gastronomiche diverse.</p>
<p class="isSelectedEnd">La ricerca continua con una selezione di:</p>
<ul data-spread="false">
<li>tartare;</li>
<li>carpacci;</li>
<li>tataki;</li>
<li>bao;</li>
<li>gyoza.</li>
</ul>
<p class="isSelectedEnd">Tra le creazioni più originali spiccano la <strong>Tartare Langhe x Tokyo</strong>, che unisce Fassona piemontese e tecnica giapponese, il <strong>Bao con moeca</strong> e il <strong>Tataki di tonno con salsa di cipolla di Tropea</strong>.</p>
<h2>Una proposta sushi inclusiva e contemporanea</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il menu dedica attenzione anche al mondo vegetale con proposte vegetariane e vegane.</p>
<p class="isSelectedEnd">Temaki e preparazioni senza ingredienti animali completano una carta dinamica e contemporanea, pensata per accogliere pubblici diversi senza perdere l’identità del ristorante.</p>
<h2>Cena sul mare a Savona: quando il paesaggio diventa parte dell’esperienza</h2>
<p class="isSelectedEnd">A rendere speciale Sushi Beach non è soltanto la cucina.</p>
<p class="isSelectedEnd">La vera particolarità del ristorante è il contesto: una terrazza affacciata sul mare dove cenare accompagnati dal suono delle onde, immersi in un’atmosfera elegante ma rilassata.</p>
<p class="isSelectedEnd">Qui il panorama della Riviera Ligure diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica, creando un equilibrio unico tra sapori giapponesi e paesaggio mediterraneo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un luogo dove Tokyo incontra Savona e il sushi diventa un racconto di mare, cultura e ospitalità.</p>
<p><a href="https://www.marehotel.it/sushi-beach">sushibeach.it</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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