Un valore su cui puntare

Goldman Sachs Asset Management (Gsam) è convinta che il maggiore impatto da parte dei millennials sulla società sarà sulle questioni legate all’ambiente

La Malesia dopo Wawasan 2020

Nel maggio 2018 si sono svolte in Malesia le elezioni che hanno segnato un momento di grande discontinuità rispetto alle forze di centro-destra.

Felice anno nuovo, Croazia!

È stato un inizio d’anno ricco di stimoli per la Croazia, repubblica parlamentare di 4,2 milioni di abitanti circondata da Slovenia, Ungheria, Serbia, Bosnia Erzegovina e Montenegro.

La Cina nella tempesta. Ancora forte in un oceano di incognite

Il coronavirus, anche se negli ultimi giorni sembra diventato una minaccia più flebile, rispetto alle più fosche previsioni, resta per l’intera Cina un problema estremamente serio, che potrebbe rendere molto difficile la situazione economica.

Tanti stili in un unico fondo

In un periodo di bassi tassi di interesse, cresce la necessità di trovare nuove strategie di investimento che possano estrarre rendimento. È all’interno di questo contesto che si rileva il crescente interesse nei confronti di prodotti che usino il factor investing come strategia di investimento

Una boutique sempre più grande

Fondata nel 1985, Comgest è una società di asset management indipendente, con un patrimonio di 30 miliardi di euro

La forza della continuità

Cristina Mazzurana è managing director di Capital Group Italy. Fondi&Sicav l’ha incontrata per cogliere gli aspetti che più caratterizzano l’asset manager in cui lavora dal 2014

Credito opportunità

Una piattaforma sempre più forte

Mediolanum International Funds Limited (Mifl) è una società di diritto irlandese che opera nel settore della gestione collettiva del risparmio. Incorporata nel gruppo Mediolanum nel 1997, vanta oltre vent’anni di storia e con gli attuali circa 43 miliardi di euro di patrimonio in gestione e 140 dipendenti è il terzo gruppo nell’asset management in Irlanda

Vietnam, una crescita in un mare in tempesta

Nei vent’anni, dal 1986 al 2006, il “Ðôi Mói”, ha trasformato un’economia pianificata a livello centrale dallo stato a una orientata al mercato.

Uzbekistan, un lento cambiamento che arriva velocemente

Le elezioni di dicembre hanno dimostrato che il processo democratico è su una traiettoria positiva, ma per il momento il sistema politico rimane in gran parte autocratico.