La competizione internazionale forma i futuri analisti finanziari e coinvolge ogni anno oltre mille università nel mondo
È l’Università degli Studi di Napoli Federico II ad aggiudicarsi l’edizione italiana 2026 della CFA Research Challenge, la competizione internazionale promossa dal CFA Institute e supportata in Italia da CFA Society Italy, in collaborazione con FactSet e PwC Italy.
La proclamazione è avvenuta a Milano, presso la sede di PwC Italy, al termine di una giornata di semifinali e finale caratterizzata da un confronto tecnico serrato tra le migliori tredici università italiane.
Il team vincitore
A salire sul gradino più alto del podio sono stati Antonio Galli, Antonio Rossi, Giuliano Giobbe, Leonardo Rucci e Francesco Scotto di Perrotolo, studenti del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche, guidati dal professor Giovanni Walter Puopolo.
Il team partenopeo ha convinto la giuria per:
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la solidità dell’impianto valutativo
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la coerenza delle ipotesi di mercato
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la capacità di difendere con rigore analitico ogni assunzione
Oggetto dell’analisi è stata TechnoProbe, società quotata leader globale nella progettazione e produzione di probe cardper il testing dei semiconduttori.
La finale contro il Politecnico di Milano
Dopo le semifinali, la finale ha visto confrontarsi la Federico II e il Politecnico di Milano, ateneo che negli anni ha spesso dominato la competizione italiana.
Un confronto diretto costruito su numeri, scenari e valutazioni prospettiche, nel quale ha prevalso la qualità tecnica e la coerenza metodologica dell’analisi sviluppata dal team napoletano.
Prossima tappa: le semifinali EMEA
Con la vittoria nel round nazionale, la squadra accederà ora alla fase regionale EMEA, in programma a fine marzo, con l’obiettivo di proseguire il percorso verso la finale globale prevista a maggio a Hong Kong.
Le dichiarazioni
Il professor Giovanni Walter Puopolo ha commentato:
«Un risultato che rappresenta la conferma di un percorso costruito con costanza negli anni, fondato su metodo, rigore e attenzione alla qualità della preparazione. I ragazzi hanno dimostrato grande maturità analitica e capacità di lavorare in squadra, affrontando una sfida complessa con professionalità e determinazione. Ora guardiamo alla fase europea con entusiasmo e senso di responsabilità, pronti a rappresentare al meglio il nostro Ateneo e l’Italia in un contesto internazionale di altissimo livello».
Il Presidente di CFA Society Italy, Giuliano Palumbo, CFA, ha dichiarato:
«La CFA Research Challenge non è solo una competizione accademica, ma una vera palestra professionale. Mette gli studenti di fronte a casi reali, li spinge a strutturare un’analisi rigorosa, a difendere le proprie conclusioni e a lavorare in team come in un vero ufficio di ricerca. In un mercato che richiede competenze tecniche avanzate, capacità critica e senso di responsabilità nelle decisioni di investimento, iniziative come questa rappresentano un ponte concreto tra università e industria. Il nostro obiettivo è contribuire alla formazione di professionisti preparati, eticamente solidi e pronti a misurarsi in un contesto internazionale».
Giuseppe Quarto di Palo, CFA, University Committee Chair di CFA Society Italy e coordinatore dell’iniziativa in Italia, ha aggiunto:
«La Research Challenge è uno dei momenti in cui vediamo davvero il passaggio da studenti a giovani professionisti. Non si tratta solo di applicare formule o modelli, ma di imparare a prendere posizione, ad assumersi la responsabilità di una raccomandazione, a sostenere le proprie analisi sotto pressione. È un’esperienza che accelera la maturità professionale, perché abitua a ragionare in termini di metodo, disciplina e integrità. Per molti di questi ragazzi rappresenta il primo vero confronto con gli standard internazionali della professione finanziaria: un banco di prova che lascia un segno concreto nel loro percorso e che spesso diventa un punto di svolta nelle scelte future».


