
Lo Chef Dennis Panzeri rende omaggio alla cucina tradizionale piemontese, esaltando le eccellenze del territorio
Il menù
Il menù è scritto con un gessetto sulla lavagna, e obbedisce al mercato e alle stagioni, e perciò cambia molto spesso.

Appena oltre la porta d’ingresso c’è il centro storico di Alba con le sue botteghe, i venditori di frutta e verdura, i macellai dalle mani esperte. Appena più in là ci sono le colline di Langa, i querceti che nascondono i tartufi, gli artigiani che lavorano il latte e producono formaggio, i boschi di nocciole. Come diceva il padre della cucina francese Auguste Escoffier, nessun piatto sarà mai migliore del peggiore dei suoi ingredienti: questo principio guida anche lo chef Dennis Panzeri, in cucina alla Piola.
Qui, infatti, fornitori, passione e cura sono gli stessi che guidano il progetto di Piazza Duomo, un piano più sopra: tradizione e cucina moderna hanno le stesse basi, e un’identità comune impressa dalla collaborazione con Enrico Crippa.
I piatti d’artista

Il progetto della Cappella del Barolo ha aperto molte strade alla famiglia Ceretto, partendo dall’incontro con il grande curatore e critico d’arte Bill Katz e grazie al quale sono stati trasformati i ristoranti in in gallerie d’arte in miniatura.

