Sophie Altermatt, Economist, Julius Baer

L’economia cinese è rimasta fortemente disomogenea ad agosto, con una maggiore produzione industriale e solide esportazioni che hanno contrastato con l’ulteriore debolezza dei consumi, degli investimenti e dell’attività immobiliare. L’indebolimento delle dinamiche del credito conferma la scarsa propensione a indebitarsi da parte delle famiglie e delle imprese. Ci aspettiamo che una più rapida attuazione delle misure fiscali contribuisca a stabilizzare la crescita verso la fine dell’anno, ma non a generare una ripresa generalizzata. Manteniamo la nostra previsione di crescita del PIL al 4,5% per il 2026, nella fascia bassa dell’intervallo dell’obiettivo ufficiale.

La divergenza tra offerta e domanda è diventata più marcata ad agosto. La crescita della produzione industriale è rimbalzata al 5,2% su base annua, trainata dal comparto manifatturiero ad alta tecnologia. Al contrario, la crescita delle vendite al dettaglio è rallentata ad appena lo 0,4%, mentre gli investimenti in immobilizzazioni si sono contratti del 10,6% nel corso del mese, sebbene gli effetti di base favorevoli abbiano determinato un calo inferiore rispetto a luglio.

Gli investimenti nel settore manifatturiero si sono ulteriormente indeboliti, mentre le contrazioni degli investimenti nelle infrastrutture e nel settore immobiliare si sono attenuate. Ciononostante, gli investimenti immobiliari sono ancora diminuiti di oltre il 25%, mentre le vendite e i nuovi avvii di costruzione hanno continuato a contrarsi bruscamente.

Anche i prezzi delle abitazioni hanno continuato a diminuire, sebbene il ritmo annuale del calo abbia rallentato e i prezzi abbiano mostrato segnali preliminari di stabilizzazione nelle principali città. Le dinamiche del credito sono rimaste deboli. La crescita dei prestiti bancari ha continuato a rallentare e l’impulso creditizio è rimasto negativo, indicando che il credito continua a pesare sul ritmo dell’economia. I prestiti alle famiglie si sono nuovamente contratti ad agosto, riflettendo la debole domanda di finanziamenti in un contesto di fiducia contenuta e di prolungata crisi del settore immobiliare.

Su un fronte più positivo, le esportazioni hanno continuato a rappresentare un’importante fonte di sostegno, trainate dai prodotti ad alta tecnologia. La resilienza delle esportazioni è stata sostenuta in misura crescente dai circuiti integrati, dai veicoli elettrici e da altri prodotti ad alta intensità tecnologica, evidenziando una solida domanda globale di tecnologie avanzate.

Guardando al futuro, la resilienza del settore manifatturiero ad alta tecnologia, delle esportazioni e una più rapida attuazione delle misure fiscali dovrebbero contribuire a stabilizzare la crescita. Tuttavia, la debole trasmissione del credito, la prolungata correzione del mercato immobiliare e la contenuta domanda privata rischiano di impedire una ripresa significativa e di frenare la crescita nel 2027.